Allora senza preoccuparmi di come queste formule erano state ottenute scrissi un semplice programma in basic per calcolare i valori resistivi dell’attenuatore e poi tutto cadde nel dimenticatoio.
Giorni fa per caso mi è tornato sotto mano questo listato dimenticato nel tempo, ho ritrovato sul sito Introni http://www.introni.it/pdf/CQ%20elettronica%201979_05.pdf il numero di CQ Elettronica in questione e ho riletto l’articolo per cercare di capire come le formule fossero state ricavate. Sotto riporto le formule tratte da CQ.




Nell’articolo per il calcolo si fa solo un accenno ai parametri immagine del doppio bipolo. Ho provato a cercare nei miei vecchi libri e ho solo una senzazione, visto le formule nella rivista, che l’equazione dei telefonisti possa essere un indizio. Anche gli anni passati dai miei studi non mi aiutano molto.
Ho poi trovato una soluzione del circuito, cioè determinare i valori di R1 R2 e R3, in modo diverso cioè esprimendo Rt1, Rt2 e la relazione tra le tensioni di ingresso e uscita del quadripolo in funzione di R1, R2 e R3.
Le tre equazioni usate sistema sono riportate di seguito



Visto che mi stavo perdendo nella risoluzione del sistema ho usato Maxima con wxMaxima per risolvere in modo simbolico il tutto ottenendo i seguenti risultati



A questo punto ho verificato sempre con Maxima che i risultati nei i due modi di risoluzione fossero uguali.
Ora sono a chiedere aiuto sperando che qualcuno possa illuminarmi sul procedimento utilizzato nell’articolo della rivista CQ Elettronica.
Allego anche il file di wxMaxima compresso in formato zip utilizzato nei calcoli.

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se usi i decibel o girando la tua formula se usi i neper. A proposito mi hai fatto ricordare dell'esistenza dei Neper che avevo visto solo per sbaglio alle superiori. All'universita' neanche l'ombra 

. Nota che tutta questa roba qui non serve, dato che la rete si comporta nello stesso modo a tutte le frequenze.
e anche
, otteniamo che la funzione di trasferimento puo` essere scritta come
dove
, funzione della frequenza, rappresenta tutta la funzione di trasferimento, ma e` piu` facile da scrivere. In pratica la parte reale di
e` l'attenuazione della rete, non in decibel ma in neper (giusto per non farsi mancare nulla), mentre
e` lo sfasamento in radianti della funzione di trasferimento. 
