La corrente cerca sempre di ritornare alla sorgente di alimentazione centro stella del trafo. Nei sistemi IT dove il neutro è isolato da terra ci fosse un guasto a terra di una fase quella porzione di terra acquisisce lo stesso potenziale della fase proprio perché non riuscendo a ritornare alla sorgente la corrente, non si crea nessun passeggio di corrente,mentre per fenomeni elettrostatici si crea una scarica elettrica tra nube e terreno. Perché non succede lo stesso fenomeno nei sistemi IT mettendo a terra una fase? Nonostante ci sia differenza di potenziale. (Lo so sembra che nella domanda mi sia già risposto)
Quando la corrente deve ritornare alla sorgente di alimentazione e quando no?
Magari per fenomeni elettrostatici la corrente semplicemente si richiude alla base della tensione minore?
Grazie per la risposta
Guasto a terra in sistema IT e fenomeni atmosferici
Moderatori:
g.schgor,
IsidoroKZ
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Da quello che ho capito, vuoi sapere perché tra nubi e terreno, in presenza di una differenza di potenziale per cause elettrostatiche, si hanno i fulmini, mentre in un sistema IT non avviene nessun passaggio di corrente tra il terreno ed una massa che ha assunto il potenziale di una delle fasi.
Ho capito bene la domanda?
In soldoni, perché vi sia un passaggio di corrente deve esserci una differenza di potenziale. E la differenza di potenziale tra due punti la si può osservare solo se vi è una qualche forma di collegamento elettrico tra di essi.
Tra nubi e terreno si crea questa differenza di potenziale, dovuta a fenomeni elettrostatici, perché si ha uno spostamento di cariche dovuto allo spostamento dell'aria, ecc. Quindi le nubi si caricano elettrostaticamente rispetto al terreno, per cui raggiunto un certo valore di tensione si ha la scarica.
In un sistema IT, se una fase va a contatto con una massa, questa si porta allo stesso potenziale della fase (più o meno, ma andiamo sul semplice).
Il centro stella del trasformatore non è connesso a terra, quindi non ci sarà mai un punto in comune dal quale osservare la differenza di potenziale tra la massa in tensione ed il terreno, per cui non ci sarà passaggio di corrente.
Ho spiegato un po' tutto alla carlona, me ne rendo conto... Ma spero di aver dato almeno un'idea...
Ho capito bene la domanda?
In soldoni, perché vi sia un passaggio di corrente deve esserci una differenza di potenziale. E la differenza di potenziale tra due punti la si può osservare solo se vi è una qualche forma di collegamento elettrico tra di essi.
Tra nubi e terreno si crea questa differenza di potenziale, dovuta a fenomeni elettrostatici, perché si ha uno spostamento di cariche dovuto allo spostamento dell'aria, ecc. Quindi le nubi si caricano elettrostaticamente rispetto al terreno, per cui raggiunto un certo valore di tensione si ha la scarica.
In un sistema IT, se una fase va a contatto con una massa, questa si porta allo stesso potenziale della fase (più o meno, ma andiamo sul semplice).
Il centro stella del trasformatore non è connesso a terra, quindi non ci sarà mai un punto in comune dal quale osservare la differenza di potenziale tra la massa in tensione ed il terreno, per cui non ci sarà passaggio di corrente.
Ho spiegato un po' tutto alla carlona, me ne rendo conto... Ma spero di aver dato almeno un'idea...
Almeno l'itagliano sallo...
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ciao, avevo cancellato il mio intervento. in quanto mi è venuto un dubbio, ma ora vorrei approfondire la cosa:
ciao
guzz, ma non mi ritrovo con la tua affermazione:
la tensione di contatto sulle masse dovrebbe dipendere dal prodotto tra corrente di primo guasto a terra e resistenza di terra.
recentemente ho effettuato una misura di primo guasto su un IT-M in un locale medico di gruppo 2.
con un reostato ho simulato il primo guasto fino al totale disinserimento;
a questo punto il mio sistema diventa TN-S, e per valutare il coordinamento al secondo guasto entro in sala operatoria ed effettuo una misura di impedenza sul circuito più sfavorito, allego una foto del risultato:
come puoi notare la tensione fase-terra con il primo guasto in corso è di 231 V.
mi piacerebbe un confronto su questo risultato.

guzz ha scritto:In un sistema IT, se una fase va a contatto con una massa, questa si porta allo stesso potenziale della fase
ciao
la tensione di contatto sulle masse dovrebbe dipendere dal prodotto tra corrente di primo guasto a terra e resistenza di terra.
recentemente ho effettuato una misura di primo guasto su un IT-M in un locale medico di gruppo 2.
con un reostato ho simulato il primo guasto fino al totale disinserimento;
a questo punto il mio sistema diventa TN-S, e per valutare il coordinamento al secondo guasto entro in sala operatoria ed effettuo una misura di impedenza sul circuito più sfavorito, allego una foto del risultato:
come puoi notare la tensione fase-terra con il primo guasto in corso è di 231 V.
mi piacerebbe un confronto su questo risultato.

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Infatti ho scritto una cazzata...
Nel senso che volevo scrivere un'esagerazione del problema per arrivare dritto al punto senza perdermi troppo e invece di scrivere nella parentesi qualcosa del tipo "non è così, ma facciamo finta che lo sia", ho scritto quel "più o meno".
Ci tengo a precisare che non ho mai avuto occasione di vedere impianti IT, quindi le mie conoscenze in merito risalgono a quanto studiato all'ITIS svariati anni fa...
Nel senso che volevo scrivere un'esagerazione del problema per arrivare dritto al punto senza perdermi troppo e invece di scrivere nella parentesi qualcosa del tipo "non è così, ma facciamo finta che lo sia", ho scritto quel "più o meno".
Ci tengo a precisare che non ho mai avuto occasione di vedere impianti IT, quindi le mie conoscenze in merito risalgono a quanto studiato all'ITIS svariati anni fa...
Almeno l'itagliano sallo...
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nessun problema.
approfitto delle discussioni per mettere sempre in dubbio il mio operato.
grazie a te per il confronto.

approfitto delle discussioni per mettere sempre in dubbio il mio operato.
grazie a te per il confronto.

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