Goofy ha scritto:Penso che a tutti noi piacerebbe che tu trovassi il tempo!
Da un lato, la metodologia potrebbe essere quella già adottata da RSE qui:
https://cdn.qualenergia.it/wp-content/u ... -web-1.pdf
Dividendo la spesa complessiva sostenuta dal Sistema Italia per il consumo nazionale di energia elettrica si ottiene una stima del costo unitario dell’energia elettrica prelevata dall’intera collettività. In particolare, nel
2019 tale costo unitario è stimabile in 17,69 centesimi di euro per ogni kWh prelevato
L'analisi fatta da RSE mi sembra metodologicamente corretta anche se di non facilissima lettura.
Purtroppo non trovo analogo documento per gli anni più recenti.
Replicarla sarebbe bello, ma non semplicissimo senza un accesso "istituzionale" ai dati, per la difficoltà di reperire tutti i dati necessari, solo in teoria pubblicamente disponibili.
Ricollegandomi all'articolo linkato sulla situazione spagnola, l'analisi di RSE spiega bene perché il costo per l'utente non sia affatto nullo, anche in presenza di un prezzo nullo sul mercato elettrico del giorno prima: le centrali che producono sono pagate attraverso altri meccanismi che "bypassano" il mercato del giorno prima stesso, ma che sono remunerati comunque dagli utenti del sistema elettrico.
L'errore principale sta nel pensare che il "mercato" dell'energia sia un "mercato libero" nell'accezione più generale del termine (da Wikipedia):
Il libero mercato è un mercato in cui i prezzi di beni e servizi sono raggiunti esclusivamente dalla mutua interazione di venditori e acquirenti, ovvero produttori e consumatori. Per definizione, nel libero mercato venditori e acquirenti non si forzano o ingannano a vicenda, né sono forzati da una terza parte
E' evidente che la struttura del settore energetico nazionale ed internazionale impone dei vincoli di mercato, diretti (enti regolatori, regole di mercato) ed indiretti (indirizzi di politica energetica) che allontanano molto dalla condizione di mercato libero. A ciò si aggiunge un numero di "attori" molto limitato (per dirne una "storica": OPEC) e che svolgono spesso un ruolo pivotale nella definizione degli equilibri di mercato.
Il fatto che sistemi molto integrati verticalmente, come quello della Bulgaria (o di Malta) garantiscano costi all'utenza elettrica molto più bassi di quelli di sistemi che sono passati per la "deregulation" è sintomatico di un'inefficienza economica del sistema (se si considera come efficienza del sistema la capacità di garantire la disponibilità di energia a costi bassi).

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