Ciao
EdmondDantes.
Trovo difficile dare una risposta, men che meno esaustiva.
Comunque, capita che i thread abbiano evoluzioni differenti rispetto le proprie aspettative, penso dipenda da più fattori.
Sul termine "proposizione": probabile che l'autore l'abbia usato rifacendosi al significato proprio che assume in ambito matematico, in tutte le sue declinazioni.
Ma, come si è già osservato, il passaggio da una lingua ad un'altra può essere un'esercizio complicato, faticoso e portare magari a dei compromessi, con tutto quel che questi comportano.
Per l'oggetto in discussione(mi fa piacere lo trovi interessante) ho esternato il mio dubbio, ma questo è anche funzione della considerazione delle variabili in gioco: il livello della conoscenza di chi ascolta, delle proprietà oratorie di chi spiega se non della sua effettiva comprensione dell'espressione matematica e delle teorie che la stessa sottende.
Non ultima la sua capacità di capire quali sono i passaggi oratori che sfuggono all'astante, agli astanti, e perché.
Quindi, si può sempre "spiegare" una formula?
Forse si, ma, dipendentemente dalla formula, può essere dura, molto dura.
Saluti
W - U.H.F.