Passando a considerazioni un po' più pratiche: le ARPA, soprattutto in alcuni contesti geografici, sono ossessionate dai campi elettromagnetici degli elettrodotti; questo può spiegare come mai si sono concentrati solo sull'analisi a frequenza industriale e con riferimento ai limiti di legge per l'esposizione della popolazione (quindi non alle interferenze) per gli elettrodotti,che sono applicabili per la SOLA frequenza di 50 Hz e che nulla hanno a che vedere con compatibilità elettromagnetica ed interferenze indotte / condotte causate da apparecchiature o utenze.
Infatti il DPCM 29.08.2003, citato nella relazione ARPA che hai incluso, riporta chiaramente.
Art. 1. Campo di applicazione
1. Le disposizioni del presente decreto fissano limiti di esposizione e valori di attenzione, per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) connessi al funzionamento e all'esercizio degli elettrodotti.
anche il DM 29/5/2008 è in realtà intitolato:
Approvazione della metodologia di calcolo per la determinazione delle fasce di rispetto per gli elettrodotti"
e, nuovamente, nulla ha a che vedere con il tuo problema.
Formalmente, il disposto di legge che meglio copre il tuo problema è la direttiva europea EMC (che tuttavia è rivolta all'immissione sul mercato delle apparecchiature), recepita in Italia con il MT 18/5/2016. L'applicazione della suddetta normativa fa riferimento al ministero delle attività produttive, per dispositivi diversi da quelli di telecomunicazione (in quest'ultimo caso direttamente al ministero delle telecomunicazioni). Da qui credo l'indicazione di ARPA di rivolgerti al MIMIT.
Chiuso il discorso "burocratico", andando ancora di più sul pratico:
1) prova a segnalare il tuo problema tramite il sito istituzionale
https://www.helpinterferenze.it/
2) se il disturbo, come sembra, è di tipo condotto/indotto e proviene dalla rete di alimentazione (considerazione rafforzata dal fatto che pare aumentare avvicinando il pickup ai cavi di rete), la misura da fare è una valutazione della qualità della tensione sull'impianto domestico e condominiale, con una strumentazione avente passante almeno fino a 20 kHz (preferibilmente, lavorerei a 100 kHz). Nota che questa ipotesi è invece in contrasto con gli esiti della misura che come dicevi ha rilevato la presenza del disturbo anche dopo aver tolto l'alimentazione.
3) Visto che il problema ha iniziato a manifestarsi solo recentemente e scomparte in alcune ore della notte, puoi cercare nella vicinanza delle potenziali fonti, cioé attività produttive a ciclo quasi continuo che hanno recentemente avuto modifiche evidenti?
PS
Dal tuo nickname "romanesco" avrei scommesso una localizzazione a Roma e sarebbe stato relativamente semplice fare un salto a fare una misura anche per curiosità, ma a Monza mi risulta purtroppo difficile

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