attila666 ha scritto:grazie GuidoB per lo schema e la spiegazione, ma perdonami non ho capito un paio di cose, se dici che posso alimentare la serratura elettrica in AC direttamente con la CC e potrebbe funzionare, a cosa serve il circuito che hai illustrato ? non basterebbe lavorare sul circuito di boiler per avere un impulso di 500 ms e alimentare direttamente la serratura ?
La risposta l'ha già data
edgar qui sopra (grazie).
Io aggiungo che alimentare in cc una elettroserratura prevista per l'ac potrebbe far aumentare la corrente, perché a regime viene a mancare la limitazione dovuta alla componente induttiva dell'impedenza (resta solo quella resistiva). Non ricordo molto, ma probabilmente misurai la resistenza dell'elettroserratura e la corrente in ac, concludendo che per quell'elettroserratura la componente resistiva era preponderante e l'aumento di corrente in cc non era significativo.
In caso contrario avrei dovuto diminuire la tensione di comando in cc o inserire una resistenza in serie per limitare la corrente.
Non ce ne fu bisogno, tanto più che l'impulso di comando era molto breve e quindi l'energia dissipata (tensione x corrente x tempo) non poteva portare a pericolosi surriscaldamenti.
Il tutto fu perché l'elettroserratura doveva funzionare anche in assenza di tensione di rete.
Un'elettroserratura in cc non era reperibile, perciò alimentai quella in ac da un'accumulatore a 12 V, interponendo un fusibile di protezione, dopo aver fatto le verifiche descritte sopra.
Così evitai l'uso di un inverter, che avrebbe introdotto una probabilità di guasto aggiuntiva, oltre al costo e all'ingombro.
Se vuoi usare un'elettroserratura a 12 Vac in cc, dovresti prima verificarne la resistenza e la corrente assorbita in ac. Se la corrente che avresti in cc (che calcoli con la legge di Ohm) non supera significativamente quella in ac, puoi andare tranquillo. Altrimenti, o abbassi la tensione o inserisci una resistenza di limitazione in serie, di potenza adeguata.