Poirot ha scritto:Ma tu vorresti far diventare il singolo cittadino un produttore?
Con conseguente agenzia delle entrate che deve controllare milioni di persone se denunciano il dovuto?
Il vantaggio del fotovoltaico domestico è l'autoconsumo.
Se vogliamo un futuro con milioni di produttori, sarà solo un enorme casino.
E perché mai?
Nel caso da me ipotizzato non si può evadere un euro, i dati dell'energia immessa sono noti, in primis al distributore.
Per l'AdE sarà una passeggiata. Quale casino tu veda non mi è chiaro.
Le partite Iva dovranno essere agevolate in termini di tassazione e contribuzione perché contribuiscono alla Transazione Energetica, senza costi per lo Stato.
Perché L'ENERGIA DISTRIBUITA non dovrebbe secondo te generare anche RICCHEZZA DISTRIBUITA?
A me non preoccupa che il privato cittadino (che spesso è la famiglia che fa il piccolo investimento di 20.000 € circa) realizzi un guadagno. Sono considerazioni che faccio da cittadino più che da microscopico operatore del settore.
A me preoccupa di più che il politico prenda la MAZZETTA dal grosso imprenditore che si aggiudica la gara (e che risparmierà sulle lavorazioni per recuperarla).
Dove ci sono le GRANDI OPERE ci sono sempre state GRANDI MAZZETTE. È la nostra storia nazionale purtroppo.
Nel fotovoltaico di piccole dimensioni (diciamo sotto i 50/100 kWp), le mazzette non esistono, non possono esistere. Per i grossi impianti fotovoltaici non le escluderei, all'aumentare del numero di timbri autorizzativi, aumenta proporzionalmente la probabilità di mazzette. È sempre stato così, dovremmo includere il fenomeno tra i DATI, non tra le IPOTESI.