Non la ritengo corretta per il seguente motivo.
Se l'edificio non è idoneo né "classificato" per ospitare eventi del genere...
Beh! Questo si che taglia la testa al toro: lo spettacolo è illegale e quindi chissenefrega del problema dell'impianto elettrico.
Altrimenti.
Può essere visto come ti pare.
Per me un impianto che alimenta un evento temporaneo non solidamente inglobato nell'edificio non è al servizio dell'edificio.
Per un'altra persona lo è...
Chi ha ragione?
Bah! Entrambi, se non vi sono ulteriori chiarimenti.
L'osservazione di
Goofy sull'antenna radiomobile sull'edificio è interessante e ci fa fare alcune domande: l'edificio svolge un servizio per l'antenna (base rialzata) quindi l'alimentazione dell'antenna è comunque al servizio dell'edificio?
Nel caso in esame l'edificio svolge un servizio all'evento (lo protegge) allora l'alimentazione dell'evento è al servizio dell'edificio?
Io penso che il problema del rilascio della DICO ex DM37/08 nel caso in esame sia un falso problema.
Se il DM 37/08 non si applica tale DiCo sarebbe cartastraccia, in linea di principio. Ma chi la sottoscrive di fatto sta semplicemente dichiarando che l'impianto è a regola d'arte ed è stato seguito il progetto di XYZ.
Quindi la sostanza non cambia pur cambiando l'intestazione, ad es. rispetto una DiCo cosiddetta "generalizzata".
Ed il cliente ha tutte le ragioni per pretendere un impianto a regola d'arte.
Se l'installatore lo ha fatto a regola d'arte allora perché preoccuparsi di rilasciare una dichiarazione in tal senso?
Rimane il problema dell'abilitazione richiesta dal DM37/08.
È qui il nocciolo del problema.
Chiunque può fare un impianto elettrico che non ricade nel campo di applicazione del DM37/08, ma solo le ditte abilitate possono fare quelli indicati nel DM.
Quindi il problema in generale non è il rilascio della DiCo ma chi può fare il lavoro: un pinco pallino qualsiasi o un pinco pallino "coccardato".... insomma, chi si sparisce la torta.