Funzione di trasf con op amp
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Ti hanno appioppato un filtro passa banda. Ti lascio il piacere della scoperta della sua tipologia.
Risolverlo è banale.
Come prima cosa togli il partitore di ingresso tra Vi e le due resistenze da 1ohm e fanne un equivalente Thevenin.
Poi supponiamo che l’uscita sia 1 Vs (volt per secondo, perché lavoro direttamente con le trasformate).
La corrente che scorre nella unica R rimanente da 1ohm vale 1 As (Ampere per secondo, idem).
La stessa corrente scorre nel C messo in orizzontale da 1F, sul quale si localizza una tensione di 1/p V (uso p e non s per non confondere la variabile trasformata, l’inverso di un tempo, con la dimensione del tempo, espresso come s).
A questo punto è possibile calcolare la tensione sul condensatore da 1F posto in verticale, pari a 1Vs+1/p V e la relativa corrente, pari a 1pAs^2+1As.
Sono quindi in grado di scrivere la tensione per la maglia di ingresso che passa da Vi/2, dalla R da 0.5 ohm e dal condensatore orizzontale.
Vi= -2/p V-1pVs^2-2Vs
che con Vo=1Vs mi permette di scrivere il rapporto Vo/Vi
che mette in evidenza le costanti di tempo.
Salvo errori
Risolverlo è banale.
Come prima cosa togli il partitore di ingresso tra Vi e le due resistenze da 1ohm e fanne un equivalente Thevenin.
Poi supponiamo che l’uscita sia 1 Vs (volt per secondo, perché lavoro direttamente con le trasformate).
La corrente che scorre nella unica R rimanente da 1ohm vale 1 As (Ampere per secondo, idem).
La stessa corrente scorre nel C messo in orizzontale da 1F, sul quale si localizza una tensione di 1/p V (uso p e non s per non confondere la variabile trasformata, l’inverso di un tempo, con la dimensione del tempo, espresso come s).
A questo punto è possibile calcolare la tensione sul condensatore da 1F posto in verticale, pari a 1Vs+1/p V e la relativa corrente, pari a 1pAs^2+1As.
Sono quindi in grado di scrivere la tensione per la maglia di ingresso che passa da Vi/2, dalla R da 0.5 ohm e dal condensatore orizzontale.
Vi= -2/p V-1pVs^2-2Vs
che con Vo=1Vs mi permette di scrivere il rapporto Vo/Vi
che mette in evidenza le costanti di tempo.Salvo errori
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PietroBaima
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PS:
BrunoValente ha però ragione. Ho considerato tutti i nodi come connessi, ma in un incrocio a 4 o più fili il nodo si considera connesso se e solo se c’è il pallino. Se mi dessero quel circuito all’esame seguirei la semplificazione di Bruno senza pensarci un attimo.
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PietroBaima
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Sulle convenzioni sul disegno dei circuiti in ambito universitario ho visto cose che voi umani non potete nemmeno immaginare...
Penso anch'io che in quel caso i fili che si incrociano debbano essere considerati collegati. Purtroppo è un errore, negli schemi fatti bene il pallino è indispensabile.
Mi sentirei comunque di difendere in parte l'insegnante (anche se io non farei mai così): ogni corso viene proposto con una serie di convenzioni implicite che fanno parte del bagaglio di cose che si considerano all'esame.
Penso anch'io che in quel caso i fili che si incrociano debbano essere considerati collegati. Purtroppo è un errore, negli schemi fatti bene il pallino è indispensabile.
Mi sentirei comunque di difendere in parte l'insegnante (anche se io non farei mai così): ogni corso viene proposto con una serie di convenzioni implicite che fanno parte del bagaglio di cose che si considerano all'esame.
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DarwinNE
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Questo post solleva un argomento interessante e senza dubbio importante!
Nell'esecuzione degli schemi elettrici di circuiti elettronici, l'unificazione e la normazione è spesso lasciata al buon senso di chi disegna, e anche i nuovi software di schematizzazione vanno un po' in qualche modo, differenziandosi l'uno dall'altro. Ricordo però che il vecchio ORCAD 4.04, se non mettevi sempre il pallino anche in una connessione a tre, dava errore di collegamento.
perciò come dice Brunovalente, quello schema va interpretato con l'incrocio non collegato perché non c'è nulla a dire il contrario, solo una supposizione!
Nell'esecuzione degli schemi elettrici di circuiti elettronici, l'unificazione e la normazione è spesso lasciata al buon senso di chi disegna, e anche i nuovi software di schematizzazione vanno un po' in qualche modo, differenziandosi l'uno dall'altro. Ricordo però che il vecchio ORCAD 4.04, se non mettevi sempre il pallino anche in una connessione a tre, dava errore di collegamento.
perciò come dice Brunovalente, quello schema va interpretato con l'incrocio non collegato perché non c'è nulla a dire il contrario, solo una supposizione!
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Nello schema originale c'è un altro incrocio a 4 senza pallino.
A rigore l'ingresso + dell'op amp è collegato a terra, e il - del generatore di segnale va direttamente all'uscita senza essere riferito a terra.
Quindi l'op amp sarebbe flottante rispetto al generatore di segnale e non vedrebbe un bel nulla all'ingresso...
Cosa che fa propendere a considerare gli incroci a 4 collegati, anche se non c'è il pallino. Costava tanto metterlo?
A rigore l'ingresso + dell'op amp è collegato a terra, e il - del generatore di segnale va direttamente all'uscita senza essere riferito a terra.
Quindi l'op amp sarebbe flottante rispetto al generatore di segnale e non vedrebbe un bel nulla all'ingresso...
Cosa che fa propendere a considerare gli incroci a 4 collegati, anche se non c'è il pallino. Costava tanto metterlo?
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EcoTan ha scritto:A questo punto non è che mi dispiacerebbe esprimere il fattore di merito, o forse non c'entra per niente?
Se ti interessa, sapendo che la fdt è
, basta prendere la radice quadrata aritmetica del termine noto e dividerla per il termine di primo grado del denominatore. Dato che la nostra f.d.t. è
abbiamo che 
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PietroBaima
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Grazie ma è proprio scarso!
P.S. lo so che ci sono schemi più selettivi, ne ho anche avuto uno fra le mani coi condensatori al 2% ma non ricordo altro.
Forse vado OT, ma la selettività dipenderà dalla configurazione o dal rapporto R/C?
P.S. lo so che ci sono schemi più selettivi, ne ho anche avuto uno fra le mani coi condensatori al 2% ma non ricordo altro.
Forse vado OT, ma la selettività dipenderà dalla configurazione o dal rapporto R/C?
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