No
Mike, stai facendo filosofia.
Se quel cavo sta lì
Gratis et amore Dei hai ragione.
Sebbene nella pratica sia diverso, il film però gira così:
1) un soggetto abilitato redige un progetto dell'impianto elettrico o dell'ampliamento o trasformazione che sia.
2) un soggetto abilitato (secondo DM 37/08) installa tutto o parte di quanto a progetto.
3) ciascun soggetto installatore rilascia la DICO per quanto materialmente (o per il tramite dei suoi preposti che è obbligato a controllare personalmente fossero anche 10000) fatto, dichiarando di aver seguito un progetto, installato materiali a norma ed effettuato il lavoro a regola d'arte.
Tutti gli impianti elettrici all'inizio non sono che "pezzi di metallo e plastica" collegati a nulla, a parte casi particolarissimi non si installa nulla sotto tensione.
Per cui possiamo stare all'infinito a sentenziare se sia o meno parte di un impianto elettrico sulla base dell'esperienza personale (validissima, non fraintendermi) , però la base di partenza è un'altra: se è menzionato nel progetto lo è altrimenti no.
Non ci sono alternative.
Il muratore che lavora in una ditta il cui RT non è abilitato alla lettera a) del DM 37/08 non può installare nulla che abbia a che vedere con un "futuro" impianto elettrico (se non sotto la supervisione di un elettricista).
Io capisco, dai numerosi tuoi interventi, che tu sei orientato verso il solo rispetto della regola dell'arte, chiunque lo faccia purché fatto bene, e condivido. Ma la legislazione attuale è di tutt'altro avviso.