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No, i combustibili fossili non finiranno presto

Fonti energetiche e produzione e fornitura dell'energia elettrica.

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[61] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto UtenteMike » 11 gen 2025, 20:39

Piercarlo ha scritto:C'è questo qualcuno?


Non si può né sapere, né prevedere. Quando volevano eliminare la schiavitù negli USA, c'era la preoccupazione di chi avrebbe raccolto il cotone, erano caduti nel panico e ipotizzavano catastrofi sociali ed economiche. Poi hanno inventato i trattori. Potevano prevedere che l'azione umana avrebbe trovato delle soluzioni a dei problemi che sembravano irrisolvibili?
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[62] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 11 gen 2025, 20:50

Mike ha scritto:Non si può né sapere, né prevedere. Quando volevano eliminare la schiavitù negli USA, c'era la preoccupazione di chi avrebbe raccolto il cotone, erano caduti nel panico e ipotizzavano catastrofi sociali ed economiche. Poi hanno inventato i trattori. Potevano prevedere che l'azione umana avrebbe trovato delle soluzioni a dei problemi che sembravano irrisolvibili?


Come dire, speriamo che qualcuno, peraltro di là da venire, ci cavi dai guai...

Mi pare un po' poco, per dire il meno.
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[63] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto UtenteMike » 11 gen 2025, 21:01

Piercarlo ha scritto:Come dire, speriamo che qualcuno, peraltro di là da venire, ci cavi dai guai...


No, è la semplice consapevolezza della realtà: nessuno sa nulla. Per questo bisogna lasciare che le cose accadano spontaneamente, senza imposizioni, distorsioni e obblighi imposti dall'alto. Tutte le migliori innovazioni sono arrivate sempre dal basso. Se adesso ci spostassimo per magia ai tempi dei fratelli Wright nessuno darebbe credito a dei meccanici di biciclette che avrebbero fatto la scoperta del secolo.
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[64] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto UtentePiercarlo » 11 gen 2025, 21:59

Mike ha scritto: Se adesso ci spostassimo per magia ai tempi dei fratelli Wright nessuno darebbe credito a dei meccanici di biciclette che avrebbero fatto la scoperta del secolo.


Peccato che le cose non siano affatto andate così. Il volo non è stato affatto inventato a due meccanici di biciclette (così come la radio non è il frutto di un singolo inventore o del solo Marconi) ma è stato il prodotto di un lungo processo evolutivo, con idee ed esperienze che hanno richiesto tempo (un buon mezzo secolo almeno) per consolidarsi e arrivare a uno sbocco concreto. E dopo i fratelli Wright (e il lavoro di un altro pioniere, Curtiss, curiosamente anche lui partito come fabbricante di biciclette) ci sono voluti un altro buon quindici-venti anni prima di arrivare a produrre qualcosa da cui potessero realmente discendere gli aerei moderni. E lo stesso vale per molti altri settori.

Checché ne dicano molti apologeti del cosiddetto ingegno umano, la realtà storica mostra come tutti i risultati che si sono raggiunti nel corso della storia umana sono molto raramente (se mai lo sono stati) il frutto di una singola alzata di ingegno ma piuttosto un lungo (alle volte lunghissimo) processo di evoluzione e accumulo di esperienze nel tempo da pare di un numero enorme di individui.

Nessuno può prevedere il futuro ma di una cosa si può star sicuri: qualsiasi cosa avremo in futuro sarà di necessità radicato nel passato e nelle esperienze maturate nel e dal passato. Sopratutto le idee, che costituiscono il punto di partenza di qualsiasi progresso.

Tornando a noi: cosa si sta evolvendo ora, da adesso, verso la più o meno futura soluzione dei problemi della nostra specie? Dal punto di vista delle risorse energetiche non molto: la fusione nucleare si sta profilando come un fallimento annunciato, le altre fonti, rinnovabili o meno, al di là dei sogni di gloria di qualcuno, si stanno rivelando - soprattutto per mancanza di vero interesse - dei cul de sac dal futuro abbastanza nebuloso, il prosieguo dello sfruttamento delle fonti energetiche fossili si sta profilando, per le sue conseguenze, sempre più come un suicidio annunciato più a medio che a lungo termine.

In buona sostanza, se vogliamo uscirne vivi abbiamo bisogno di qualcosa di più consistente delle ideologie, delle speranze o dei miracoli. Di molto ma molto più consistente.

Anzitutto di concreto senso della realtà, che mi pare attualmente piuttosto malconcio o addirittura latitante un po' da tutte le parti. E di solida buona volontà a venire a patti con essa.
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[65] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto UtenteMike » 12 gen 2025, 14:09

Piercarlo ha scritto:Checché ne dicano molti apologeti del cosiddetto ingegno umano, la realtà storica mostra come tutti i risultati che si sono raggiunti nel corso della storia umana sono molto raramente (se mai lo sono stati) il frutto di una singola alzata di ingegno ma piuttosto un lungo (alle volte lunghissimo) processo di evoluzione e accumulo di esperienze nel tempo da pare di un numero enorme di individui.

Concordo, con la differenza sostanziale che all'epoca c'era molta libertà di azione e quindi di fallimento, perché solo tramite la consapevolezza degli errori si può rimediare ed evolvere.
Piercarlo ha scritto:Nessuno può prevedere il futuro ma di una cosa si può star sicuri: qualsiasi cosa avremo in futuro sarà di necessità radicato nel passato e nelle esperienze maturate nel e dal passato. Sopratutto le idee, che costituiscono il punto di partenza di qualsiasi progresso.

Sì, infatti lo studio della prasseologia è fondamentale.
Piercarlo ha scritto:Anzitutto di concreto senso della realtà, che mi pare attualmente piuttosto malconcio o addirittura latitante un po' da tutte le parti. E di solida buona volontà a venire a patti con essa.

Esattamente, questa mancanza di realtà è frutto di decenni di menzogne spacciate per verità acquisite dalla politica. I nostri nonni non erano istruiti eppure hanno creato benessere per loro, la famiglia e la comunità in cui vivevano. Oggi siamo pieni di persone istruite ma senza un briciolo di "buon senso".
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[66] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 13 gen 2025, 11:02

Mike ha scritto: I nostri nonni non erano istruiti eppure hanno creato benessere per loro, la famiglia e la comunità in cui vivevano. Oggi siamo pieni di persone istruite ma senza un briciolo di "buon senso".

Bella questa, non ci avevo mai pensato!

Ma purtroppo è verissimo! Purtoppo.
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[67] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto Utenteguzz » 13 gen 2025, 11:57

Mike ha scritto:
guzz ha scritto:Sinceramente, io qualche risposta l'avevo data.
Il sempre maggior costo delle risorse fossili tradizionali.

Questo sarebbe un giusto incentivo per trovare fonti di energia meno costose, ma in realtà non lo sono.

Eviterei di mescolare discorsi a caso.

Che le risorse fossili siano sempre più difficili da trovare ed estrarre è un fatto.
E in futuro lo sarà sempre di più, dato che i giacimenti più "comodi" sono già in uso o esauriti...

Mike ha scritto:
guzz ha scritto:Il fatto che le risorse rinnovabili e la riduzione dei consumi riduca al contempo anche la dipendenza dell'Italia dall'importazione delle risorse energetiche dall'estero.

Con l'importazione del GNL dagli USA?

No ma infatti prima Putin il gas ce lo regalava. Anzi, ci pagava per prenderlo. E non esisteva la minaccia che chiudesse i rubinetti dalla sera alla mattina perché gli girava male...

Almeno con i rigassificatori possiamo comprare GNL da chiunque. Infatti avevamo 3 rigassificatori attivi già prima della crisi del gas russo.
Senza contare come le lunghe mani della propaganda russa volessero impedire anche la costruzione del TAP, ossia il corridoio sud per l'importazione del gas in Europa. Chissà come mai a Putin non piaceva sta cosa...

Mike ha scritto:
guzz ha scritto:L'osservazione che l'obbiettivo del 2050 non è granitico, ma un obbiettivo lungimirante che anche solo ottenuto in parte è comunque un risultato degno di nota.
Il fatto che le fonti di inquinamento sono molteplici e lottando contro l'effetto serra di rimbalzo si ottengono anche altri benefici per la salute dell'aria.

Ma è un messaggio ingannevole, non è credibile.

Pure i tuoi grafici iniziali, posti nel modo in cui li hai posti, fanno passare un messaggio ingannevole...

Mike ha scritto:Se adesso ci spostassimo per magia ai tempi dei fratelli Wright nessuno darebbe credito a dei meccanici di biciclette che avrebbero fatto la scoperta del secolo.

Tecnologia che è rimasta a livello di giocattoli per diletto fino a quando i militari si sono accorti del loro potenziale, facendogli compiere un balzo tecnologico durante la prima guerra mondiale.
Cosa che si è ripetuta durante la seconda guerra mondiale e poi durante la guerra fredda.

Non credo che serva auspicare una guerra per ottenere un balzo in avanti nelle tecnologie energetiche... O almeno lo spero!
Almeno l'itagliano sallo...
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[68] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto UtenteMike » 13 gen 2025, 15:22

guzz ha scritto:Pure i tuoi grafici iniziali, posti nel modo in cui li hai posti, fanno passare un messaggio ingannevole...


Precisazione: non sono "miei" i grafici, sono il risultato della elaborazione dei dati estrapolati dalla IEA e pertanto riproducibili per essere confutati. Riporto sotto il riferimento scritto nel grafico stesso.

"Percent of world energy (not just electricity) from fossil fuels, International Energy Agency World Energy Balances, https://www.iea.org/data-and-statistics ... uct/world- energy-statistics-and-balances, 1971-2022, least-square trendlines from 2010-22 and 1971-2022, extrapolated to 2050 and to zero, x.com/BjornLomborg"
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[69] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto Utentefpalone » 13 gen 2025, 15:59

brabus ha scritto:[ scrivo esplicitamente il mio fil rouge, che vale per tutti i settori:
- È in atto un cambiamento climatico globale? SÌ.
- La temperatura media globale sta aumentando in maniera anomala e repentina? SÌ.
- Stiamo mettendo in pratica, a livello globale, azioni concrete per mitigare questo fenomeno? NO

mi trovo perfettamente d'accordo con i punti sottolineati da Foto Utentebrabus.

Aggiungo un ulteriore riflessione rispetto al tema del topic.

- Stanno finendo i combustibili fossili? No, ma si sta esaurendo la nostra disponibilità di combustibili fossili a costi tali da sostenere una società industriale.

Almeno nell'attuale contesto geopolitico e per quello che sembra promettere il futuro, la disponibilità per l'Italia (ed in generale per l'Europa) di avere a disposizione combustibili fossili a costi compatibili con uno scenario industriale sta finendo. Questo di per se dovrebbe determinare le scelte in termini di investimenti nel settore dell'energia: sta avvenendo invece l'esatto contrario.

guzz ha scritto:No ma infatti prima Putin il gas ce lo regalava


Regalare no, ma i prezzi del gas naturale importato tramite metanodotti sono stati per oltre un decennio (dal 2008 al 2018 in particolare) bassissimi, determinando la sostanziale dipendenza da questa fonte energetica e "drogando" il mercato dell'energia.
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[70] Re: No, i combustibili fossili non finiranno presto

Messaggioda Foto UtentePoirot » 13 gen 2025, 17:51

fpalone ha scritto:Regalare no, ma i prezzi del gas naturale importato tramite metanodotti sono stati per oltre un decennio (dal 2008 al 2018 in particolare) bassissimi, determinando la sostanziale dipendenza da questa fonte energetica e "drogando" il mercato dell'energia.


Sì, ma Mike sta facendo la solita polemica anti USA, come se adesso lo prendessimo solo da loro.
Prima, di prenderlo da un dittatore che aveva già diminuito la quantità inviata bene prima della guerra, gli andava benissimo.
Intanto i nazisti in Germania parlano già di riaprire Nordstream se vinceranno. Che lungimiranza. =D>
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