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Impianto elettrico 110 V per l'Italia

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[11] Re: Impianto Elettrico 110v per l'Italia

Messaggioda Foto Utentefpalone » 28 gen 2025, 10:37

6367 ha scritto:Be', per il 110 userei le prese americane....

Confermo e sottoscrivo, per evitare potenziali confusioni e rischio di danni per collegamenti alla tensione sbagliata di apparecchi utilizzatori.
Valuta bene lo stato del neutro per il sistema 110 V, se tenerlo isolato oppure a terra.
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[12] Re: Impianto elettrico 110 V per l'Italia

Messaggioda Foto Utenteboobie80 » 28 gen 2025, 13:17

fpalone ha scritto:Confermo e sottoscrivo, per evitare potenziali confusioni e rischio di danni per collegamenti alla tensione sbagliata di apparecchi utilizzatori.
Valuta bene lo stato del neutro per il sistema 110 V, se tenerlo isolato oppure a terra.


sicuramente le prese le prevederò del tipo americano 110 V, il mio dubbio era appunto come fare la protezione dai contatti indiretti di queste prese, se fare un sistema IT con controllo isolamento oppure vedere se si poteva fare in altro modo
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[13] Re: Impianto elettrico 110 V per l'Italia

Messaggioda Foto Utentegabrisav » 28 gen 2025, 13:30

Invece di in trasformatore di isolamento non si potrebbe usare un autotrasformatore????
Così da avere a monte una protezione differenziale?
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[14] Re: Impianto elettrico 110 V per l'Italia

Messaggioda Foto Utenteboobie80 » 28 gen 2025, 15:40

gabrisav ha scritto:Invece di in trasformatore di isolamento non si potrebbe usare un autotrasformatore????
Così da avere a monte una protezione differenziale?


no, perché il cliente ha bisogno di non avere disturbi dalla rete, e quindi ha escluso a priori un autotrasformatore
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[15] Re: Impianto elettrico 110 V per l'Italia

Messaggioda Foto Utentefpalone » 28 gen 2025, 19:11

boobie80 ha scritto:
no, perché il cliente ha bisogno di non avere disturbi dalla rete, e quindi ha escluso a priori un autotrasformatore


dice il saggio: lega l'asino dove vuole il padrone.

Non ci sono vantaggi nell'impiegare un trasformatore al posto dell'autotrasformatore in questo caso, al limite qualche svantaggio (perdite, costi). Ma se è una richiesta specifica, allora dovrai scegliere tra gestire il sistema in IT (e direi relativo controllo dell'isolamento) oppure collegare uno dei terminali del trasformatore, lato 110 V, a terra (e trovarti un sistema TN-S, con relativa gestione dei contatti indiretti).
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[16] Re: Impianto elettrico 110 V per l'Italia

Messaggioda Foto UtenteThEnGi » 28 gen 2025, 19:47

Informati se hanno bisogno del 220 V Fase Fase (sfalsato 180°) si sa mai che vogliono portarsi uno scaldabagno elettrico o un condizionatore :mrgreen:

Comunque se parli di 6 kW proverei a vedere un trasformatore con ingresso trifase (triangolo 400V) e uscita con due fasi + neutro (stile "americano"). armoniche squilibrio ecc

E per concludere assicurati di sovradimensionare un po' il trasfomatore rispetto alle reali necessità, i trasformatori in resina mal gradiscono il sovraccarico e le alte temperature.
Fai riferimento alle schede tecniche del produttore per il derating che può arrivare anche al 40% in caso di tempertura ambiente di 60°. Immagina una stufetta in un box di metallo con il sole siciliano di agosto :ok:

NDR: Ma poi... disturbi di rete ? sarà cosi messa meglio la rete americana della nostra ?
Io quando ci sono stato..... insomma......

Puor parle dato che non mi è mai capitato, ma un convertitore statico (tipo "inverter" ) ? ne esistono ?
Altrimenti si accoppia un motore 50Hz e un generatore 60Hz e via come una volta ! :mrgreen:

EDIT + NDR2: (non sono cavoli miei ma) Come la rivendi una casa con un impianto del genere ? Ad un altro americano.... :mrgreen:

O_/

Ps e poi si accorgono che la sveglia perde secondi :mrgreen:
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[17] Re: Impianto elettrico 110 V per l'Italia

Messaggioda Foto Utenteboobie80 » 29 gen 2025, 15:12

fpalone ha scritto:Non ci sono vantaggi nell'impiegare un trasformatore al posto dell'autotrasformatore in questo caso, al limite qualche svantaggio (perdite, costi). Ma se è una richiesta specifica, allora dovrai scegliere tra gestire il sistema in IT (e direi relativo controllo dell'isolamento) oppure collegare uno dei terminali del trasformatore, lato 110 V, a terra (e trovarti un sistema TN-S, con relativa gestione dei contatti indiretti).


Ok grazie mille fpalone, anche io avevo pensato la soluzione di creare un TN-S a valle del trasformatore, ma non avendolo mai fatto... avevo dei dubbi, io sono il progettista e devo mettere nero su bianco un impianto a norma.
Quindi tu metteresti a terra il neutro del secondario del trasformatore?
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[18] Re: Impianto elettrico 110 V per l'Italia

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 29 gen 2025, 15:20

io sì
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[19] Re: Impianto elettrico 110 V per l'Italia

Messaggioda Foto Utenteivano » 31 gen 2025, 0:13

non vedo il problema , non farai altro che collegare un polo a terra. da li' partira il neutro , l'altro polo diventa la fase a 110V . il resto e' un impianto normale. in ambito industriale lo si usa tranquillamentte per alimentare parti di macchine come i comandi a 110V , anche se ultimamente si usa quasi esclusivamente il 24Vdc
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[20] Re: Impianto elettrico 110 V per l'Italia

Messaggioda Foto Utenteboobie80 » 31 gen 2025, 10:21

ivano ha scritto:non vedo il problema , non farai altro che collegare un polo a terra. da li' partira il neutro , l'altro polo diventa la fase a 110V . il resto e' un impianto normale. in ambito industriale lo si usa tranquillamentte per alimentare parti di macchine come i comandi a 110V , anche se ultimamente si usa quasi esclusivamente il 24Vdc


Ok, quindi il trasformatore con questa soluzione non serve che sia d'isolamento giusto? Al secondario però dovrà avere un polo a 115 V e l'altro polo a 0 V che verrà collegato all'impianto di terra dell'intero laboratorio, in cui sono presenti anche impianti alimentati "normalmente" a 400V e 230V. Corretto?
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