Buongiorno a tutti.
Premetto che quello che sto per proporre è qualcosa di “concettualmente errato” ma mi ritrovo con materiale che sta in cantina a prendere polvere e voglio adoperarlo in uso home per quanto in realtà sia nato e concepito per uso “car audio”.
Mi ritrovo con un amplificatore monofonico “Zapco Z-2kd” in grado da erogare sulla carta fino a 2100 watt RMS su 13,8 volt continui in alimentazione (il produttore indica di installare tra batteria auto e amplificatore un fusibile di 200 ampere).
Ora, che siano effettivamente veri, a bassa distorsione etc etc etc, non sono qui a chiedere questo, ma abbiamo appurato che sia un mangia corrente di prima categoria.
Ora vorrei montarlo in casa, e avevo pensato di montarlo tramite un alimentatore generoso. Ho acquistato su siti cinesi un vaccoso alimentatore che su carta è in grado di erogare su un massimo di 14,6 volt 1500 watt di potenza. Diciamo che per un uso “liscio e non spinto” penso che quell alimentatore sia pressocche sufficiente, ma da un po di giorni mi formicola l’idea di collegarci in parallelo una batteria da auto da 80 ah e 720 ampere di spunto.
Ovviamente tra alimentatore e batteria volevo metterci un diodo schottky, volto a impedire il “ritorno” di tensione da batteria verso l alimentatore nel momento in cui il subwoofer da continue e forte escursioni ad alto volume che (da totale ignorante) a mio parere potrebbero mettere sotto forte stress l alimentatore piuttostoche la batteria (per dire, nell idea che ho nella mia mente, l alimentatore mi da energia a lunghissimo termine in maniera costante, la batteria riesce a tenere invece botta nelle richieste di bassi istantanei e famelici dell altoparlante).
Avevo visto il diodo VS-403CNQ100PBF, allego foto. Cosa ne pensate? So che fara accapponare la pelle a tanti, ma anche se è una cosa forzata datemi delle opinioni
Utilizzo amplificatore auto con alimentatore in casa
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1) Se una cosa funziona meglio non toccarla (se parte già male)
2)Che se l'amplificatore ha bisogno di 2kW RMS serve un alimentatore in grado di erogare 2kW RMS
3) 2kW/14.6V= 136A che con una caduta di 0.86V equivalgono a 118W (x2) da dissipare (circa)
4)Quando la batteria scenderà sotto la tensione dell'alimentatore semplicemente smetterà di fluire corrente, e una batteria rimane a 14.6V per poco tempo
5)Se l'alimentatore si "siede", il problema sta li
Io lascerei stare la batteria e opterei per un condensatore per fornire eventuali spunti, ma non so cosa vuoi risolvere
EDIT: Non ho guardato se il diodo andava bene.... comunque la corrente è espressa con DC50%

2)Che se l'amplificatore ha bisogno di 2kW RMS serve un alimentatore in grado di erogare 2kW RMS
3) 2kW/14.6V= 136A che con una caduta di 0.86V equivalgono a 118W (x2) da dissipare (circa)
4)Quando la batteria scenderà sotto la tensione dell'alimentatore semplicemente smetterà di fluire corrente, e una batteria rimane a 14.6V per poco tempo
5)Se l'alimentatore si "siede", il problema sta li
Io lascerei stare la batteria e opterei per un condensatore per fornire eventuali spunti, ma non so cosa vuoi risolvere
EDIT: Non ho guardato se il diodo andava bene.... comunque la corrente è espressa con DC50%

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babacaio7 ha scritto: Mi ritrovo con un amplificatore monofonico “Zapco Z-2kd” in grado da erogare sulla carta fino a 2100 watt RMS su 13,8 volt continui in alimentazione
Avrei dei dubbi sulla potenza effettiva dell'amplificatore. Innanzitutto, perché la potenza dichiarata è riferita a un diffusore con impedenza di 1 Ω (non ne ho mai visti, sulle auto sono in genere da 4 Ω) per cui sui più realistici 4 Ω la potenza si riduce a 800 watt (dichiarati).
In secondo luogo, bisogna vedere... di che watt si tratta, visto che probabilmente sono watt "commerciali" (non ha alcun senso parlare di "watt RMS"). Molto interessante, a tale proposito, un vecchio articolo di
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In effetti altoparlanti da 1ohm non ne ho visti ma per auto, da 2ohm si, e metterne due in parallelo è un attimo
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Kagliostro
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Mi spiazza l'indicazione 1ohm + 1ohm ......
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Kagliostro
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Vi ringrazio a tutti per le risposte, comunque per quanto riguarda i subwoofer auto SPESSO sono doppia bobina da 2 ohm + 2 ohm e 4 ohm + 4 ohm. Tant è che esistono anche casi rari con 1,5 ohm + 1,5 ohm e di conseguenza amplificatori succhia corrente che riescono a scendere a 0,5 ohm di carico. Poi si potrebbe parlare all infinito che sono estremizzazioni per gare SPL (sound pressure level) da tamarri dove la qualità va a farsi friggere etc etc, peró esistono.
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Franco012 ha scritto:babacaio7 ha scritto: Mi ritrovo con un amplificatore monofonico “Zapco Z-2kd” in grado da erogare sulla carta fino a 2100 watt RMS su 13,8 volt continui in alimentazione
Avrei dei dubbi sulla potenza effettiva dell'amplificatore. Innanzitutto, perché la potenza dichiarata è riferita a un diffusore con impedenza di 1 Ω (non ne ho mai visti, sulle auto sono in genere da 4 Ω) per cui sui più realistici 4 Ω la potenza si riduce a 800 watt (dichiarati).
In secondo luogo, bisogna vedere... di che watt si tratta, visto che probabilmente sono watt "commerciali" (non ha alcun senso parlare di "watt RMS"). Molto interessante, a tale proposito, un vecchio articolo diIsidoroKZ, che si può leggere QUI.
Per quanto riguarda la potenza rms dell amplificatore c è un video su youtube dove uno smanettatore con pinza amperometrica, carico resistivo, tester e oscilloscopio testa appunto proprio il mio amplificatore e ne consta l effettiva potenza con distorsione inferiore a 1% thd
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ti do due info, in merito a quello che posso conoscere, la batteria che come dicevi da 700A di spunto, non deve farti credere che ti darà 700A a 12V, forse se ci sono li trovi a 8V? o addirittura in corto? semplicemente perché nell'uso che se ne fa non necessita di altro, pensare di alimentare un carico DC con 100 e rotti amperè con tensione abbastanza costante e pulita è tuttaltro che semplice.
il tuo circuito alimentatore batteria funziona, ma per sapere come funziona, devi farlo e parovarlo, poi per avere certezza sui dati devono essere fatte le misure del caso.
sulla cassa, se ho capito bene si parlava di subwoofer, ok, può essere che porti 100 e rotti watt, io ne ho uno da 300 e lo davano da 400W, non ho idea della misura che dovrebbe avere un 1000 e rotti watt, comunque il funzionamento anche di questo è strettametne correlato alla cassa armonica in cui lavora, cambiando paramentri cambia anche di molto il funzionamento, e da ignorante suppongo cambi anche molto la potenza maneggiabile senza buttarlo fuori dalla sede.
buon lavoro.
Saluti.
il tuo circuito alimentatore batteria funziona, ma per sapere come funziona, devi farlo e parovarlo, poi per avere certezza sui dati devono essere fatte le misure del caso.
sulla cassa, se ho capito bene si parlava di subwoofer, ok, può essere che porti 100 e rotti watt, io ne ho uno da 300 e lo davano da 400W, non ho idea della misura che dovrebbe avere un 1000 e rotti watt, comunque il funzionamento anche di questo è strettametne correlato alla cassa armonica in cui lavora, cambiando paramentri cambia anche di molto il funzionamento, e da ignorante suppongo cambi anche molto la potenza maneggiabile senza buttarlo fuori dalla sede.
buon lavoro.
Saluti.
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babacaio7 ha scritto:tra alimentatore e batteria volevo metterci un diodo schottky, volto a impedire il “ritorno” di tensione da batteria verso l alimentatore
Anch'io se proprio volessi fare quell'impianto penserei a metterci una batteria, pur sapendo che il suo contributo dipenderà dallo stato di carica e da tanti altri fattori soggetti a variazioni e a decadimento.
Per quanto riguarda il diodo, onestamente non so se sia utile. Ipotizzando che l'alimentatore esca tramite un semplice buck, allora effettivamente basta spegnere il lato 230Vac mentre la batteria è collegata per danneggiare il transistor finale per inversione della tensione. Immagino però che un alimentatore di quella portata sia protetto contro questa eventualità. Come è stato già detto, il diodo avrebbe a sua volta dei problemi.
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