A mio parere potresti sostituire il potenziometro da 100k con quello da 470k senza fare altro e soprattutto senza R da 120k in parallelo che mi pare non contribuisca significativamente.
Il massimo che potrebbe succedere dovrebbe essere un leggero scostamento dalla risposta logaritmica del potenziometro con conseguenze certamente insignificanti sul funzionamento: cosa vuoi che succeda se l'effetto wawa che si dovrebbe ottenere quando il potenziometro è a metà corsa si ottiene invece un tantino più in là? Perché invece quando il potenziometro è a inizio corsa oppure a fine corsa l'effetto wawa è identico a prima, cioè non dipende dal valore del potenziometro.
Provo a spiegare perché secondo me il funzionamento del circuito non risente apprezzabilmente del valore più grande del nuovo potenziometro.
Per capire questa cosa occorre valutare cosa capita al circuito a monte del potenziometro e cosa capita al circuito a valle.
I 470k oppure i 100k del potenziometro sono visti come carico dal circuito a monte, quindi fanno partitore con l'impedenza di uscita del circuito a monte e provocano una certa attenuazione, perciò occorre valutare quanto varia l'attenuazione passando da 100k originali a 470k del nuovo potenziometro.
Questa valutazione ci dovrebbe far capire quanto sia utile o meno paralelare il potenziometro con un resistore di opportuno valore per far vedere al circuito a monte un carico con la stessa impedenza di prima : se passando da 100k a 470k l'attenuazione varia molto allora occorre aggiustare il valore del carico visto dal circuito a monte parallelando il potenziometro con un resistore di opportuno valore, altrimenti, se varia poco non occorre farlo.
Prima di imbarcarci a valutare la variazione dell'attenuazione provocata dal nuovo potenziometro, ti faccio notare che nel circuito c'è un buon indizio che fa intuire a colpo d'occhio che quella variazione non debba avere ripercussioni significative sul funzionamento del circuito: Il jack di uscita è collegato brutalmente in parallelo al potenziometro, questo significa che l'impedenza di ingresso del dispositivo a valle (suppongo un amplificatore) che viene collegato a quel jack, finisce brutalmente a parallelare il potenziometro né più né meno come il resistore che tu vorresti aggiungere.
Quanto vale l'impedenza di ingresso del dispositivo collegato a quel Jack? Non lo sappiamo ma se si tratta di un vecchio amplificatore a valvole potrebbe essere dell'ordine del centinaio di kohm, se invece si tratta di un amplificatore più moderno potrebbe essere anche un po' meno.
Questo è l'indizio che fa intuire a colpo d'occhio che quella variazione dell'impedenza vista dal circuito a monte non possa avere ripercussioni significative sul funzionamento, almeno per quanto riguarda il circuito a monte del potenziometro.
Se non ci fidiamo delle precedenti considerazione e vogliamo stimare quanto vale quella variazione dell'attenuazione provocata dal valore del potenziometro nella condizione peggiore, cioè quando l'impedenza del dispositivo collegato in uscita è infinita, cosa improbabile, dobbiamo confrontare il valore dell'attenuazione nei due casi: con il potenziometro originale abbiamo un'impedenza di uscita del circuito a monte di 22k che fa partitore con il potenziometro da 100k e a conti fatti si ha un'attenuazione di 1.73dB, con il nuovo potenziometro da 470k abbiamo invece un'attenuazione di 0.39dB, come vedi si tratta di un'inezia.
Faccio notare che R5 non fa sentire apprezzabilmente la sua presenza, né con il potenziometro da 100k, né con quello nuovo da 470k, contribuisce sicuramente a falsare la risposta logaritmica del potenziometro ma sicuramente in maniera non percepibile e solo quando il cursore è dalle parti di metà corsa e aggiungo che non mi sembra una buona idea aumentarne il valore perché mi pare possa provocare una variazione non trascurabile della polarizzazione di Q2 che inoltre verrebbe a dipendere più marcatamente dal beta del transistore, che non è una bella cosa.
Vediamo cosa capita a valle del potenziometro.
Il potenziometro verso valle vede l'impedenza di ingresso di Q2 che, grosso modo vale R10xbetaQ2.
Se supponiamo un beta di Q2 dalle parti di 50 abbiamo un'impedenza di ingresso dell'ordine di 500kohm che fanno partitore con la resistenza che si vede guardando dentro al cursore del potenziometro.
La massima variazione dell'attenuazione verso valle causata dalla variazione del valore del potenziometro (da 100k a 470k) si ha quando il potenziometro è regolato a metà corsa, cioè quando la resistenza che si vede guardando nel cursore è massima.
La resistenza che si vede guardando nel cursore quando il potenziometro è a metà corsa vale la 1/4 del valore del potenziometro, quindi 25kohm in quello originale e 120kohm in quello nuovo.
A conti fatti le due attenuazioni valgono rispettivamente 0.4dB e 1.9dB, qui le cose vanno un po' peggio che a monte ma credo comunque non sia una differenza drammatica, si tratta di un piccolo scostamento del comportamento del potenziometro solo quando il cursore è dalle parti della zona centrale.
Faccio notare che i potenziometri sono affetti da notevole imprecisione e che il comportamento logaritmico è molto approssimato e quindi differente tra potenziometri dello stesso valore che invece in teoria dovrebbero essere identici.
Faccio notare inoltre che una variazione di 3dB è appena percepibile al nostro orecchio ma solo in condizioni ideali, se invece, come in questo caso, si verifica una variazione inferiore a questo valore, solo durante l'azionamento del potenziometro del wawa e solo quando il cursore transita per la zona centrale della corsa, quindi per qualche frazione di secondo, direi che possiamo ritenerla sicuramente trascurabile.

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