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Caldaia a legna - collegamento pompe

Caldaie, climatizzatori, isolamento termico, impianti di illuminazione e di insonorizzazione

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[21] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto UtenteNoNickName » 28 mag 2025, 21:25

angus ha scritto:No, insisto, è una richiesta proprio diversa!
Se sono il progettista dell'impianto di riscaldamento e per far funzionare il mio impianto ho bisogno di un "carico" che consuma 9kW, il progettista dell'impianto metterà come requisito una predisposizione elettrica adatta. E questa la progetterà il tecnico elettrico e la installerà l'elettricista.


Allora pompa di calore che impegna 5.9kW, al di sotto dell'obbligo di progetto da parte di tecnico abilitato.
Il progetto lo fa l'installatore, che è l'idraulico.
Siamo sempre lì. E' impianto di riscaldamento.
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[22] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto Utenteangus » 28 mag 2025, 21:29

Scusa però non confondiamo le cose con il limite dei 6 kW, che non cambia nella sostanza.
QUALUNQUE SIA IL CARICO, all'interno del locale della pompa di calore, l'alimentazione per quel carico la PORTA l'installatore elettrico e se siamo sotto ai 6 kW la conduttura la progetterà l'elettricista. Ma non cambia nulla.
È impianto elettrico.
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[23] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 28 mag 2025, 21:52

Si potrebbe anche ribaltare la frittata.
Al committente non interessa quali sono i confini di competenza delle varie mansioni necessarie.
Lui paga per avere il lavoro progettato e realizzato a regola d'arte e nel rispetto delle normative vigenti e soprattutto funzionale.
Direi che la situazione descritta non sembra rispecchiare queste aspettative.
Un conto è installare una caldaia a metano con la sonda esterna.
Ben diverso è far coesistere una Pdc (caldo + freddo) una caldaia a biomassa e un impianto fotovoltaico.
Non bastano quattro relè ma purtroppo occorre ben altro.
Il progetto secondo me lo fa l'ingegnere termotecnico.
Ciao
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[24] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto UtenteNoNickName » 28 mag 2025, 23:30

angus ha scritto:l'alimentazione per quel carico la PORTA l'installatore elettrico


E quindi la DiCo la fa l'installatore elettrico non l'idraulico.

stefanopc ha scritto:Il progetto secondo me lo fa l'ingegnere termotecnico.
Ciao


Sì, ma non per gli impianti sopra i 6 kW.
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[25] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 29 mag 2025, 7:19

GioArca67 ha scritto:
Danielex ha scritto:Se poi non è in grado di fare i collegamenti elettrici incaricherà un elettricista per l'esecuzione dei medesimi, il quale realizzerà il lavoro se sono disponibili informazioni sufficienti e non dovrà rilasciare alcuna dichiarazione di conformità (in quanto tali lavorazioni sono già comprese nella DICO che deve rilasciare l'idraulico).
O_/

Qui però non sono d'accordo. Se l'idraulico non ha la lettera a) non può fare i collegamenti elettrici e non può rilasciare la relativa DiCo. Ma anche se l'avesse e non intende fare tali collegamenti o per qualsiasi altro motivo non li fa, non può rilasciare per essi la DiCo: sarebbe un falso.
Quindi la rilascia l'elettricista, allegando il progetto specifico.

Scusate la citazione integrale, ma sono stato impreciso, qui non intendevo la connessione del cavo ai morsetti dell'apparato, ma proprio il collegamento nella sua interezza compresa la posa dei cavi necessari.
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[26] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 29 mag 2025, 7:23

Goofy ha scritto:Ricordo che Foto Utenteiosolo35 in passato ha ben spiegato che quello che devi fare non fa parte dell'impianto elettrico ma dell'impianto di riscaldamento

Hai il link alla discussione per favore?
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[27] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto Utenteangus » 29 mag 2025, 7:46

https://www.electroyou.it/iosolo35/wiki ... stallatore
penso si riferisse a questo articolo
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[28] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto Utentestefanopc » 29 mag 2025, 8:03

NoNickName ha scritto:
stefanopc ha scritto:Il progetto secondo me lo fa l'ingegnere termotecnico.
Ciao


Sì, ma non per gli impianti sopra i 6 kW.


La parte di potenza non è oggetto del problema.
La parte di comando e collegamento delle pompe e di tutta la componentistica come sonde e termostati e relative centraline fanno parte a mio parere del progetto termotecnico.
Inoltre tutta la componentistica è accompagnata da numerose e dettagliate prescrizioni dei relativi produttori.
Ciao
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[29] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 29 mag 2025, 8:48

Oltre all'articolo citato da Foto Utenteangus ci sono varie discussioni
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[30] Re: Caldaia a legna - collegamento pompe

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 29 mag 2025, 9:24

Le considerazioni di Foto Utenteiosolo35 nell'articolo citato e nei commenti ad un thread collegato sono sicuramente condivisibili.
Con dei distinguo però.
Il caso di questa domanda posta qui dall'OP è, secondo me, proprio uno di questi.
IoSolo35 si riferiva principalmente ad un caso specifico: centrale termica.
Lui giustamente individua nella centrale termica 2 impianti: uno al servizio del locale che la ospita (luce, presa di servizio, ecc.) ed uno praticamente di bordo macchina. Tanto che illustra ciò in maniera oltremodo chiara con i due schemi allegati.

Esaminiamo però la domanda dell'OP.

Ho una caldaia a legna che produce acqua calda per riscaldamento.
C'è un collettore con le testine di zona che vengono comandate da termostati.
I microswitch delle testine vengono collegati in parallelo e diventano un unico contatto NO.
Fin qui tutto normale.


Le situazioni però possono essere varie. Normalmente io trovo i collettori di zona sparsi per l'edificio e non in centrale termica, quindi questi elementi, i termostati ambiente, i fan coil quando ci sono, pur facendo parte o essendo a supporto dell'impianto termico, inizia ad essere difficile affermare che sono "elementi bordo macchina".
Chi posa l'alimentazione delle testine? dei fancoil? ecc.? ancorché vi siano logiche su bus a bassa tensione chi lo posa il bus?
Di chi è la competenza?
A me sembra davvero una stortura affidare tutto questo all'installatore termico idraulico.

Ci possono allora essere 3 differenti posizioni:
1) Tutti i cavi ed i collegamenti sono a cura dell'elettricista
2) Tutti i cavi ed i collegamenti (ad eccezione dei collegamenti - serraggi - ai morsetti delle macchine dell'impianto termico, inclusi fancoil, TA, caldaie, pompe, ecc) sono a carico dell'elettricista, gli altri del termoidraulico
3)Tutto ciò che collega o è collegato agli elementi dell'impianto termico sono a carico del termoidraulico, compresa posa corrugati canali e quant'altro.

E' sott'inteso che viene rilasciata la DiCo da ognuno per ciò che ha materialmente fatto

Esaminiamo ora da un altro punto di vista.
Il progetto e l'esecuzione.
Il progetto (e se prima poteva esserci qualche dubbio ed ormai non c'è più scampo) deve essere esecutivo.
Essere esecutivo significa che ci deve essere scritto tutto il necessario, quindi non basta un tratto fra caldaia e fan coil, ma ci deve essere scritto anche: tipo di cavo, tipo di posa, percorso, a quali morsetti collegarsi, distanze da altri impianti, ecc.
Ora se c'è un progetto dettagliato (ed anche il vecchio definitivo doveva a mio giudizio essere tale) saranno state esaminati tutta una serie di aspetti che normalmente nemmeno l'elettricista fa, figuriamoci il termoidraulico.
Quindi in presenza di una progettazione ben eseguita, il chi fa cosa assume una rilevanza meno marcata: una volta che c'è scritto di posare un corrugato tal dei tali di tale misura fra questo e quel punto passando di qui e di là, con dentro un cavo così e colà, ecc. ecc. un termoidraulico ha le competenze necessarie.

Ma se il progetto del professionista non c'è?
Il termoidraulico per es. sa valutare le distanze delle prese dai giunti del gas?

Io, pur capendo le osservazioni dei vari partecipanti ed in parte condividendole, sono più propenso ad una suddivisione più netta delle competenze:
tubo dell'acqua? idraulico
cavo elettrico? elettricista
Quindi il punto 1) di cui sopra.
E' tutto più semplice.
Senza però tralasciare l'aspetto economico: è lavoro e deve essere pagato idoneamente.

Come accennavo, con il mio collega storico ci orientiamo in questo modo: forniamo un progetto dettagliato dell'impianto termico e dell'impianto elettrico con tutti i comandi i collegamenti i quadri ausiliari di gestione delle logiche di funzionamento.
Il termoidraulico mette i tubi
l'elettricista mette i fili
Il cliente ha un sistema che funziona (se non sbagliamo :mrgreen: ) subito.
Un po' come l'esperienza raccontata da Foto UtenteDanielex.
Lavoriamo prima un po' di più, ma ci troviamo bene dopo.

E se il progetto del professionista non c'è?
Nonostante le visioni comuni sull'art.5 del DM 37/07, in centrale termica (almeno condominiale) il progetto del professionista ci deve sempre essere (non solo per quel che riferiva Danielex circa l'ex legge 10/91), ma proprio per il DM37/08:
a) impianti di cui all'articolo 1, comma 2, lettera a), per tutte le utenze condominiali e per utenze domestiche di singole unità abitative aventi potenza impegnata superiore a 6 kW o per utenze domestiche di singole unità abitative di superficie superiore a 400 mq ;

TUTTE le utenze condominiali sono sotto obbligo di progetto del professionista a prescindere dalla potenza e/o superficie: cioè il 6 kW non è collegato all'utenza condominiale dalla e.
Una cosa è dire "per tutte le utenze A e B oltre i 6 kW", altro "per tutte le utenze A e per utenze B oltre i 6 kW": in questo secondo caso si intende TUTTE le A e SOLO le B oltre 6 kW.
Poi magari ci sono pareri precisazioni, ecc.. La legge questa è e si deve interpretare nel modo più lineare possibile.
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