È curioso constatare come chi possiede conoscenze tecnologiche, ha frequentato studi superiori, usa il computer, naviga sul web e inevitabilmente entra in contatto con informazioni su vari argomenti, dichiari di essere totalmente privo di strumenti per valutare un referendum. È davvero una questione di ignoranza o, più probabilmente, una scelta deliberata per evitare di rivelare un’opinione condizionata da fattori ideologici? Per alcuni è più comodo evitare di prendere posizione esplicita, perché farlo metterebbe a nudo la mancanza di civismo, altruismo e generosità verso chi sta peggio.
Dichiarare di non avere contezza di un argomento è spesso
un espediente per evitare di ammettere un’opinione che potrebbe risultare impopolare o poco difendibile.
Vedi Walter, tu hai scelto un approccio diplomatico, lasciando spazio anche a certe posizioni, mentre io preferisco essere più diretto.
Non è questione di rispetto, ma di chiarezza: alcune affermazioni vanno smascherate perché si basano su pretesti poco solidi e distorcono la realtà.
Una domanda semplice attende ancora risposta: qual è il vantaggio nell’astenersi o nel non votare un referendum? Chi si dichiara privo di conoscenze deve necessariamente e apertamente ammettere che la sua scelta
è comunque una presa di posizione.L’astensione o il rifiuto del voto
non sono atti neutri, ma decisioni che hanno effetti concreti sulla collettività, soprattutto sui più deboli.
Questo è un dato di fatto, e chi sceglie di astenersi
lo sa benissimo, ma preferisce
non ammetterlo apertamente. Se davvero non si è in grado di esprimere un giudizio, allora
l’onestà intellettuale imporrebbe il silenzio, non una finta neutralità che è, a tutti gli effetti, una scelta con conseguenze reali.
Se il problema fosse davvero la competenza tecnica,
allora anche il voto politico e amministrativo sarebbe inutile, perché nessuno potrebbe essere qualificato su ogni tema. Eppure, la democrazia garantisce a tutti
il diritto di partecipare, indipendentemente dal livello di specializzazione.
Il referendum, in particolare, rappresenta
l'essenza della democrazia, una conquista che si realizza attraverso la partecipazione, il confronto e la volontà di decidere senza nascondersi dietro falsi pretesti.
P.s.:
Vedo che a quest'ora c’è
IsidoroKZ in "garrita". Bene! Colgo l’occasione per un fugace saluto e vado a nanna.
