Dovresti fare una foto laterale dei lamierini sul lato corto.
Da li si vede se sono alternati o meno.
Fili attaccati nella foto sembrano due sul primario e due sul secondario.
Ciao
Cosa sarà?
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[12] Re: Cosa sarà?
Grazie, sono apena rientrato in casa e la cena è quasi pronta. Dopo cena scenderò per verificare tutte le vostre osservazioni e spero di essere in grado di aggiungere qualcosa di nuovo. La misurazione sono quasi sicuro di averla fatta giusta ma per scupolo la ripeterò con altri due multimetri migliori e vediamo se concordano. La foto laterale dei lamierini sul lato corto proverò a farla ma non so se sarà utile a capire. Comunque a dopo.
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[13] Re: Cosa sarà?
Servira' piu che altro a confermare che si tratta di lamierini incrociati, ma per l'uso e' difficile ... un rapporto di 100 ad 1 (se il tester misura correttamente) non e' molto comune, forse se hai un'induttanzimetro (o la portata induttanza nel multimetro) ed un modo per misurare il diametro del filo, avremmo un paio di dati in piu.
Con 100 ad 1 a me' ad esempio erano venuti in mente quei trasformatori elevatori che usano per costruire i recinti elettrici, ma di solito il rapporto e' maggiore e gli avvolgimenti sono inzuppati di lacca isolante, che li non mi pare ci sia (non solo verniciati superficialmente, proprio inzuppati) ... mentre per uno stadio di uscita quel rapporto non mi convince molto.
Per provare se si tratta di trasformatori di alimentazione, servirebbe come minimo un variac, si collega l'avvolgimento con la resistenza maggiore all'uscita del variac con anche un'amperometro AC, un tester su VAC all'altro avvolgimento, si parte con il variac a zero e si aumenta pian piano, a gradini, lasciando un po di tempofra un'aumento e l'altro, la tensione sul primario, controllando ad ogni incremento che non scaldi o non assorba troppo rispetto al diametro apparente del filo, e si vede fino a che tensione lo si puo portare prima che inizi a scaldare o a comportarsi in modo strano ... se si riesce ad arrivare ai 230VAC senza che dia problemi, allora e' un trasformatore di alimentazione e la tensione che si misura sul secondario e' quella di uscita.
Oppure misurandone l'induttanza ed il diametro del filo si potrebbe poi con un po di calcoli provare a scoprirne la reattanza e quanta tensione reggerebbe in ingresso a 50Hz, ma non e' divertente come il primo sistema
Comunque solo per dare un'idea, questo e' con nucleo ad E e traversa ad I , e come si vede i due pacchi sono saldati
Quest'altro ha una "gabbia" che tiene isieme i due elementi (per i piu grossi ci sono di solito anche delle viti nei 4 angoli, con delle flange)
Mentre questo di alimentazione di potenza ha i lamierini ad E incrociati (si vedono gli incroci su entrambi i lati delle E)
Nel tuo che e' abbastanza piccolo, se sono incrociati mancheranno le due I sopra alle E piu esterne.
Con 100 ad 1 a me' ad esempio erano venuti in mente quei trasformatori elevatori che usano per costruire i recinti elettrici, ma di solito il rapporto e' maggiore e gli avvolgimenti sono inzuppati di lacca isolante, che li non mi pare ci sia (non solo verniciati superficialmente, proprio inzuppati) ... mentre per uno stadio di uscita quel rapporto non mi convince molto.
Per provare se si tratta di trasformatori di alimentazione, servirebbe come minimo un variac, si collega l'avvolgimento con la resistenza maggiore all'uscita del variac con anche un'amperometro AC, un tester su VAC all'altro avvolgimento, si parte con il variac a zero e si aumenta pian piano, a gradini, lasciando un po di tempofra un'aumento e l'altro, la tensione sul primario, controllando ad ogni incremento che non scaldi o non assorba troppo rispetto al diametro apparente del filo, e si vede fino a che tensione lo si puo portare prima che inizi a scaldare o a comportarsi in modo strano ... se si riesce ad arrivare ai 230VAC senza che dia problemi, allora e' un trasformatore di alimentazione e la tensione che si misura sul secondario e' quella di uscita.
Oppure misurandone l'induttanza ed il diametro del filo si potrebbe poi con un po di calcoli provare a scoprirne la reattanza e quanta tensione reggerebbe in ingresso a 50Hz, ma non e' divertente come il primo sistema
Comunque solo per dare un'idea, questo e' con nucleo ad E e traversa ad I , e come si vede i due pacchi sono saldati
Quest'altro ha una "gabbia" che tiene isieme i due elementi (per i piu grossi ci sono di solito anche delle viti nei 4 angoli, con delle flange)
Mentre questo di alimentazione di potenza ha i lamierini ad E incrociati (si vedono gli incroci su entrambi i lati delle E)
Nel tuo che e' abbastanza piccolo, se sono incrociati mancheranno le due I sopra alle E piu esterne.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
sia pure a costo di enormi sacrifici, riesce ancora a permettersi.
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Etemenanki
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[14] Re: Cosa sarà?
Non badate troppo al testo con le spiegazioni ed i due disegni, è troppo pressappochista
I trasformatori di uscita possono essere per finale singola o PushPull, se sono per fiala singola per no saturare il core han bisogno di un gap tra gli elementi ad E e quelli ad I che vengono montati separati, negli amplificatori con finali Push Pull invece non c'è n'è bisogno ed i lamierini E ed I vengono montati itercalati
---
Per quanto riguarda i PIN collegati per me sono solo 4, due su un avvolgimento e due sull'altro
Comunque non è facile che con quell'aspetto si tratti di un trasformatore di uscita, o perlomeno di uno per amplificatore a valvole
Più facile si tratti di un trasformatore di alimentazione
Potresti determinarne il rapporto di trasformazione alimentando con una bassa tensione l' avvolgimento con meno spire (6v andrebbero bene) e vedendo che tensione se ne esce dall' altro avvolgimento
---
Per quanto riguarda misurare la resistenza serve un tester per basse resistenze, uno normale non ci riesce, in ogni caso la resistenza degli avvolgimento non è di grande utilità per scoprire dettagli di un trasformatore, a parte la continuità tra avvolgimenti
K
I trasformatori di uscita possono essere per finale singola o PushPull, se sono per fiala singola per no saturare il core han bisogno di un gap tra gli elementi ad E e quelli ad I che vengono montati separati, negli amplificatori con finali Push Pull invece non c'è n'è bisogno ed i lamierini E ed I vengono montati itercalati
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Per quanto riguarda i PIN collegati per me sono solo 4, due su un avvolgimento e due sull'altro
Comunque non è facile che con quell'aspetto si tratti di un trasformatore di uscita, o perlomeno di uno per amplificatore a valvole
Più facile si tratti di un trasformatore di alimentazione
Potresti determinarne il rapporto di trasformazione alimentando con una bassa tensione l' avvolgimento con meno spire (6v andrebbero bene) e vedendo che tensione se ne esce dall' altro avvolgimento
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Per quanto riguarda misurare la resistenza serve un tester per basse resistenze, uno normale non ci riesce, in ogni caso la resistenza degli avvolgimento non è di grande utilità per scoprire dettagli di un trasformatore, a parte la continuità tra avvolgimenti
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Kagliostro
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[15] Re: Cosa sarà?
Ho riesaminato i trasformatori. I valori che ho ricavato sono giusti con tutti i multimetri e su tutte le portate.
Però guardando meglio i collegamenti ai pin, sembrerebbe che il primo pin a sinistra dei quattro, sembrerebbe non collegato ad un filo mentre gli altri posso confermare il collegamento con certezza.
Ho provato anche a verificare se qualche pin avesse una connessione col traferro ma niente, il traferro è isolato.
L’impressione che ricavo è che quei trasformatori siano degli scarti di una lavorazione finita male e sono stati eliminati. Inoltre sarebbe interessante sapere con quale tensione potrebbero lavorare con degli avvolgimenti con una resistenza così bassa.
Purtroppo non ho il variac però ho uno di quegli strumenti cinesi che misurano tutto che purtroppo ho dimenticato di consultare. Posso anche provare a collegare un trasformatore a bassa tensione ma sono prove che potrò fare domani.
Però guardando meglio i collegamenti ai pin, sembrerebbe che il primo pin a sinistra dei quattro, sembrerebbe non collegato ad un filo mentre gli altri posso confermare il collegamento con certezza.
Ho provato anche a verificare se qualche pin avesse una connessione col traferro ma niente, il traferro è isolato.
L’impressione che ricavo è che quei trasformatori siano degli scarti di una lavorazione finita male e sono stati eliminati. Inoltre sarebbe interessante sapere con quale tensione potrebbero lavorare con degli avvolgimenti con una resistenza così bassa.
Purtroppo non ho il variac però ho uno di quegli strumenti cinesi che misurano tutto che purtroppo ho dimenticato di consultare. Posso anche provare a collegare un trasformatore a bassa tensione ma sono prove che potrò fare domani.
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[16] Re: Cosa sarà?
Secondo quell'articolo sembra un trasformatore d'alimentazione, conosco quel sito e mi sembra anche affidabile
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SediciAmpere
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[17] Re: Cosa sarà?
Potresti provare con un trasformatore conosciuto 230 - > 24 Vca.
Col 24 Vca alimenti il tuo trasformatore sconosciuto lato primario (molte spire filo sottile).
Misurando la tensione di ingresso e di uscita dovresti riuscire a valutare il rapporto di trasformazione e se il trasformatore è evidentemente guasto.
Poi ci sono diversi articoli scritti da esperti su come capire se ad esempio il primario può essere adatto a lavorare alla tensione di rete e stimarne la potenza.
https://www.electroyou.it/candy/wiki/ma ... matore-sei
https://www.electroyou.it/isidorokz/wik ... ore-sei-ii
Ciao
Col 24 Vca alimenti il tuo trasformatore sconosciuto lato primario (molte spire filo sottile).
Misurando la tensione di ingresso e di uscita dovresti riuscire a valutare il rapporto di trasformazione e se il trasformatore è evidentemente guasto.
Poi ci sono diversi articoli scritti da esperti su come capire se ad esempio il primario può essere adatto a lavorare alla tensione di rete e stimarne la potenza.
https://www.electroyou.it/candy/wiki/ma ... matore-sei
https://www.electroyou.it/isidorokz/wik ... ore-sei-ii
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600 Elettra
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[18] Re: Cosa sarà?
Sì, con un 24 V sul primario ( meglio non collegarli al secondario) se è un trasformatore di alimentazione per linea a 220 V sul secondario dovresti ritrovarti una tensione a circa 1/10 di quella che avrebbe se effettivamente fosse un TA per linea a 220 V (se è datato non sarà stato progettato per i 230/240V) e ti puoi fare un' idea
Comunque la stessa cosa sarebbe se tu dessi un 6V sul secondario e vedessi che tensione ti ritrovi al primario, anche in quel caso avresti un'idea sulla tensione di alimentazione del primario
La differenza sta nel fatto che se dai 24 V sul primario la tensione sul secondario sarà piuttosto bassa (se il trasformatore è quello che si ipotizza che sia) e per misurare esattamente ed avere più precisione nel determinare il rapporto di trasformazione serve un tester preciso nel rilevare i decimi di volt
Se hai un oscilloscopio posso recuperare un' immagine che ti può essere utile a determinare se stai alimentando un avvolgimento con una tensione troppo elevata rispetto a quanto previsto di progetto
K
Comunque la stessa cosa sarebbe se tu dessi un 6V sul secondario e vedessi che tensione ti ritrovi al primario, anche in quel caso avresti un'idea sulla tensione di alimentazione del primario
La differenza sta nel fatto che se dai 24 V sul primario la tensione sul secondario sarà piuttosto bassa (se il trasformatore è quello che si ipotizza che sia) e per misurare esattamente ed avere più precisione nel determinare il rapporto di trasformazione serve un tester preciso nel rilevare i decimi di volt
Se hai un oscilloscopio posso recuperare un' immagine che ti può essere utile a determinare se stai alimentando un avvolgimento con una tensione troppo elevata rispetto a quanto previsto di progetto
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Kagliostro
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[19] Re: Cosa sarà?
Buongiorno.
Ho fatto le misurazioni richieste anche se a quanto pare su 5 strumenti ce ne fosse 1 che coincide con l’altro. Comunque le misurazioni fatte con quello che dovrebbe essere il più affidabile sono le seguenti.
Ah, ho guardato i pin con una lente a 10x è ho appurato che gli estremi di quello che dovrebbe essere il primario non sono collegati e sono solo pin di tenuta meccanica.
Ho provato a collegare il primario a diverse tensioni AC fino ad arrivare a 42V ma di più alte non ne avevo. Non ho ancora rischiato a collegarlo i 230V ma lo farò perché se anche si brucia uno dei 5 trasformatori poco male, li butterò tutti a rottame perché non saprei cosa farne.
Comunque i valori sono i seguenti:
Resistenza primario 1000 Ohm (induttanza 10H, con un altro7,31h)
Resistenza secondario 10 Ohm (induttanza 1H con un altro 914mH)
Tensione di ingresso 42V
Tensione di uscita 3.4V
Corrente non testata ma il componente è rimasto collegato per circa un’ora ed è rimasto freddo, del tutto indifferente ai 42V.
A voi la valutazione, io mi sono convinto che se lo collego la rete non succede niente e potrebbe erogare sul secondario circa 18V.
Grazie.
Ho fatto le misurazioni richieste anche se a quanto pare su 5 strumenti ce ne fosse 1 che coincide con l’altro. Comunque le misurazioni fatte con quello che dovrebbe essere il più affidabile sono le seguenti.
Ah, ho guardato i pin con una lente a 10x è ho appurato che gli estremi di quello che dovrebbe essere il primario non sono collegati e sono solo pin di tenuta meccanica.
Ho provato a collegare il primario a diverse tensioni AC fino ad arrivare a 42V ma di più alte non ne avevo. Non ho ancora rischiato a collegarlo i 230V ma lo farò perché se anche si brucia uno dei 5 trasformatori poco male, li butterò tutti a rottame perché non saprei cosa farne.
Comunque i valori sono i seguenti:
Resistenza primario 1000 Ohm (induttanza 10H, con un altro7,31h)
Resistenza secondario 10 Ohm (induttanza 1H con un altro 914mH)
Tensione di ingresso 42V
Tensione di uscita 3.4V
Corrente non testata ma il componente è rimasto collegato per circa un’ora ed è rimasto freddo, del tutto indifferente ai 42V.
A voi la valutazione, io mi sono convinto che se lo collego la rete non succede niente e potrebbe erogare sul secondario circa 18V.
Grazie.
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[20] Re: Cosa sarà?
Vediamo, solo indicativamente, con un'induttanza di 10H ed una resistenza in DC di 1k, senza andare giu di formule pesanti, ma solo a spanne (
), credo ci si potrebbe aspettare una reattanza induttiva di circa 3k o simili, e sempre a spanne, con 230VAC ne dovrebbe uscire una corrente a vuoto intorno agli 80mA.
Con questi valori potrebbe anche essere un trasformatore di alimentazione da una decina di VA o poco piu ... se hai un milliamperometro in AC, potresti provare a collegarlo in serie al primario e poi alla rete, e leggere velocemente la corrente a vuoto, se vedi che e' intorno a quel valore (poco piu, poco meno), allora puoi lasciarlo collegato un po a vuoto e vedere se scalda, ed anche leggere la tensione AC sul secondario.
Quanto alla corrente di secondario, se stimi una potenza di circa 10VA, si fa presto a trovarla una volta che hai la tensione di uscita.
Con questi valori potrebbe anche essere un trasformatore di alimentazione da una decina di VA o poco piu ... se hai un milliamperometro in AC, potresti provare a collegarlo in serie al primario e poi alla rete, e leggere velocemente la corrente a vuoto, se vedi che e' intorno a quel valore (poco piu, poco meno), allora puoi lasciarlo collegato un po a vuoto e vedere se scalda, ed anche leggere la tensione AC sul secondario.
Quanto alla corrente di secondario, se stimi una potenza di circa 10VA, si fa presto a trovarla una volta che hai la tensione di uscita.
"Sopravvivere" e' attualmente l'unico lusso che la maggior parte dei Cittadini italiani,
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Etemenanki
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