lelerelele ha scritto:ma perché oggettivamente ci sono tuttora dei problemi seri, stranamente tutti coloro che sono PRO non hanno mai risposto esaurientmente alla soluzione dei problemi che ci sono,
Tutte le rivoluzioni tecnologiche comportano dei problemi durante il (lungo) transitorio di adozione.
Il problema principale è, come sempre, il lavoro per chi lavorava con la vecchia tecnologia (che ne sarà dei benzinai, di chi produce cambi, dell'autoriparatore?).
Io, da parte mia, ho cercato di rispondere, ormai da molti anni, qui e in altri ambienti, alle obiezioni senza mai negare le difficoltà.
A chi me lo chiedeva, ho sempre spiegato che OGGI le auto elettriche non sono adatte per tutti, ma sono adatte per MOLTI, e questi molti sono sempre di più.
D'altro canto, se penso a quando ho inziato a occuparmi di veicoli elettrici (attorno al 2010 ma anche prima), le auto elettriche erano rarissime, costosissime, con scarsa autonomia, e senza alcuna ricarica pubblica.
Rispetto ad allora sono stati fatti passi da gigante, e se ne faranno ancora.
E da allora mi sento sempre dire: le auto elettriche non prenderanno mai piede, sono un flop, non le vuole nessuno, ma piano piano crescono inesorabilmente persino in Italia che, tra i paesi industrializzati europei, notoriamente è il meno elettrico (qualcuno se ne compiace, ma dovrebbe riflettere)
La cosa curiosa è che alcuni tra gli scettici di 10 anni fa, oggi non solo possiedono auto elettriche ma ne hanno fatto oggetto della loro professione (si pensi a coloro che installano e gestiscono sistemi di ricarica).
lelerelele ha scritto:come, dove, e con quale energia andaimo a caricare le betterie?
Questa obiezione rasenta il ridicolo!
Invece, come si riempiono i serbatoi delle automobili?
Dove prendiamo tutto il petrolio per le automobili tradizionali (e i camion, e i bus...) ?
Qualcuno pare ignorare per per ogni veicolo elettrico, per ogni chilometro in elettrico, si risparmia un veicolo a combustibile e un chilometro a combustibile.
Se ne stanno accorgendo le grandi compagnie dei bus urbani (per esempio a Milano), ove, dopo aver investito nell'elettrico, si accorgono del risparmio, della possibilità di smantellare una volta per tutte i depositi di carburante e di lubrificanti, i distributori, ecc tutto ciò di costoso e sporco necessario per la gestione dei bus urbani.
A proposito: a Milano spesso i filobus snodati circolano con le aste abbassate. Perché? Stanno facendo le prove in vista dell'eliminazione della bifilare.
Ma ancora ci sono gli scettici, che mai si sono occupati di trasporti urbani, che criticano e storcono il naso, quando scoprono che a Milano come a Parigi o Barcellona i bus stanno diventando tutti a batteria. Se ne accorgeranno quando avranno i primi problemi - dicono tanto per giustificarsi - dimenticando che i primi bus elettrici sono stati adottati e sperimentati già molti anni fa con con esito positivo. Se ne facciano una ragione.
Il prossimo passo saranno i trasporti delle merci.