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Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[91] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 1 ago 2025, 11:58

IsidoroKZ ha scritto:3) Il condensatore da 100nF in parallelo a 4mF: non sono un fan del mettere un piccolo condensatore in parallelo a quelli grandi. Il piu` delle volte non capita nulla di male, dato che non devi passare nessun test di compatibilita` elettromagnetica.

Devi scusarmi non ho capito il senso,

danno problemi quei paralleli alla EMC?
od appunto si usano per limitare i problemi EMC,

visto che capita spesso di avere problemi di compatibilità è meglio sapere prima, magari si tribola meno dopo...

PietroBaima ha scritto:Buongiorno!
Dal mio punto di vista, nel mio piccolo, leggo la discussione e prendo appunti, così imparo qualcosa anche io.
Ogni tanto mi viene qualche curiosità...

Solo chi non sa, pensa di sapere gia tutto. Questo almeno è quello che penso io. :mrgreen:
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[92] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 1 ago 2025, 18:55

Domanda: a cosa serve il resistore da 4.7k tra la base dei transistor del buffer e il comune? Forma un partitore con quello da 1k che attenua il segnale, non sarebbe meglio toglierlo? E non sarebbe ancora meglio togliere anche quello da 1k in modo da pilotare i mosfet con il massimo segnale? Inoltre in questo modo i fronti resterebbero uguali a prima ma senza bisogno del condensatore di "accelerazione" o sbaglio?
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[93] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 1 ago 2025, 23:18

BrunoValente ha scritto:Domanda: a cosa serve il resistore da 4.7k tra la base dei transistor del buffer e il comune?


A nulla! Fa parte della superstizione elettronica che i transistori si possano accendere da soli :-) se il driver non e` attivo. Un MOS, per accendersi da solo, deve essere alimentato, il gate deve essere flottante (non basta che il driver non sia alimentato), e bisogna avere un po' di sana sfiga.

In questo circuito non si puo` avere il controllore non alimentato e il MOS si`, inoltre il driver non alimentato ha comunque (o dovrebbe avere) i diodi di protezione all'uscita che tengono il MOS spento, e sul drain del MOS non viene applicato un gradino di tensione tale da accenedere il MOS via partitore capacitivo della capacita` drain gate con quella gate source.
Mi pare improbabile anche che una mosca caricata a qualche decina di kilovolt vada a posarsi sul gate :-) (che comunque non e` flottante).

Anche la resistenza in serie da 1kΩ e` della serie "superstizione che porta bene", anche se una possibile ragione potrebbe averla. In caso di cortocircuito del MOS, potrebbe proteggere le uscite dell'integrato.
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[94] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 1 ago 2025, 23:24

PietroBaima ha scritto:Non si potrebbe fare una analisi parametrica o un sensitivity case study?


Appena l'ho letto ho pensato "be my guest!" :D :D

Forse si`, bisogna avere un modello decente dei parassiti del trasfo...
Adesso vado a visitare un tempio Hindu, vedo se ricevo l'illuminazione (per Ramanujan funzionava!), poi stasera ci penso!
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[95] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteSuperfelix » 2 ago 2025, 13:11

Buongiorno a tutti,
prendo atto della possibilità di poter eliminare Rpulldown solitamente inserita per mantenere spento il mosfet ed avere più segnale così da poter lasciare flottante il gate senza troppi presunti rischi ( per me nuova lezione ).
Se invece, per scrupolo volessi tenerle ( in particolare quella tra uscita PWM e basi BJT ) come protezione sull'integrato?
Con questo nuovo spunto di Foto UtenteBrunoValente, stavo pensando se fosse possibile modificare quei valori e tenere a bada l'eventuale sfiga... perché si sa, la fortuna è cieca ma la sfortuna ci vede benissimo.
Quindi riflettevo sul fatto di abbassare i valori di Rb a 470R e Rpulldown a 33K, in questo modo Req verrebbe di 463 Ohm.
La Iout dell'integrato, sarebbe cosi di 25 mA continuativi. In questo modo sulla base dei BJT arriva il doppio della corrente ( quasi, il 77% in più ) e concettualmente dovrebbero essere commutazioni più rapide ed efficienti e meno calore disperso.
Il buffer, in questa circostanza, dovrebbe arrivare ad erogare picchi di circa 2A max ( impulsivi ma la corrente media è enormemente più bassa, circa 30 mA... quindi meno di 6 mW )

Invece, Rg 6,8 Ohm limita la corrente al gate ( 12V-Vcesat/6,8 Ohm = 1,74A )

Sono solo riflessioni in seguito a quella di BrunoValente. Non so' se siano valide e se questi valori, poi, nella pratica inficiano in altre problematiche nella commutazione dei mosfet e delle EMI.

Volevo aggiungere, che per me è interessante il discorso dello studio e realizzazione del buffer, quindi, appurato che in questo progetto possa non servire come fatto osservare da Foto UtenteIsidoroKZ, in maggior modo da quando si è passati dai 100 kHz iniziali ai 30 kHz attuali, vorrei comunque portarlo avanti se per voi non è un problema o una noia di troppo considerando questo blocco superficiale... mi piacerebbe almeno sullo studio.
Poi, può darsi che nella realizzazione pratica dia molte rogne e debba toglierlo... vedremo più in avanti.
Grazie
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[96] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteSuperfelix » 2 ago 2025, 14:32

P.S. ... nelle prime righe, mi riferivo ai valori eventualmente da cambiare di Rb e Rpulldown dei BJT, non a Rg del mosfet... scusate la confusione.
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[97] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 2 ago 2025, 15:10

IsidoroKZ ha scritto:
BrunoValente ha scritto:Domanda: a cosa serve il resistore da 4.7k tra la base dei transistor del buffer e il comune?


A nulla! Fa parte della superstizione elettronica .

Dico la mia, perché mi è capitato, di non mettere un pulldown in gate del MOSFET, mi trovavo stranamente all'accensione del circuito, (quando lo alimentavo) uno strano assorbimento elevato, era il frangente in cui il micro inizializzava le porte, ed il gate flottante mandava in conduzione per i fatti suoi. Era ovvio ma non ci pensai, prima, meglio pararsi le chiappe, specie per una resistenza in più. :oops:

Saluti.
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[98] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 2 ago 2025, 18:07

Superfelix ha scritto:Quindi riflettevo sul fatto di abbassare i valori di Rb a 470R e Rpulldown a 33K, in questo modo Req verrebbe di 463 Ohm.
La Iout dell'integrato, sarebbe cosi di 25 mA continuativi.


La corrente di base non e` di 25mA continuativi perche' lo stadio a BJT e` a collettore comune, quando sale la tensione di emettitore sale anche quella di base e la corrente diminuisce. La corrente di base dovrebbe essere praticamente nulla quasi sempre, tranne un breve transitorio iniziale.
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[99] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto UtenteIsidoroKZ » 2 ago 2025, 19:15

lelerelele ha scritto:danno problemi quei paralleli alla EMC?
od appunto si usano per limitare i problemi EMC,


L'idea che sta dietro a mettere condensatori diversi in parallelo deriva da questo:

A causa dei parametri parassiti dei condensatori, questi lavorano bene solo in un intervallo di frequenze. Ci sono condensatori che sono capacita` anche ad alte frequenze, altri che lo sono solo a basse frequenze (ad esempio gli elettrolitici oltre qualche kilohertz non sono piu` capacita`).
Allora puo` venire in mente di mettere in parallelo condensatori diversi e ognuno fa il condensatore nella sua banda di frequenza.

Idea ingenua perche' i condensatori non fanno le capacita` a qualunque frequenza a causa dei loro parametri parassiti. Quando si mettono in parallelo condensatori diversi vanno in parallelo anche i loro parametri parassiti che generano risonanze inaspettate. Ad esempio ho un condensatore con frequenza di risonanza propria di 1MHz, e uno con frequenza propria di 10MHz. Questo vuol dire che il primo a frequenza maggiore di 1MHz si comporta come una induttanza. Il secondo fa lo stesso dopo 10 MHz. Ma da qualche parte, fra 1MHz e 10MHz hai una L in parallelo a un C che formano un circuito risonante parallelo che alla sua frequenza di risonanza e` un circuito aperto.

E` vero che a 1MHz e 10MHz vengono attenuati i disturbi, ma c'e` una banda, fra quelle due frequenze, in cui i due condensatori e` come se non ci fossero :(

Se fai dei test di suscettibilita` elettromagnetica, vale a dire inietti un segnale nel sistema, alla frequenza di risonanza dei due C non hai nessuna attenuazione e il sistema potrebbe "dare i numeri". Visto capitare un po' di volte.

Si possono mettere i condensatori in parallelo, ma bisogna sapere cosa si sta facendo, conoscere bene i parametri parassiti dei condensatori e soprattutto il layout.

Qui c'e` la spiegazione di cosa capita quando si mettono in parallelo due condensatori diversi. Se cerchi nella ricerca avanzata del sito "condensatori parallelo risonanz*" e con autore isidorokz trovi svariati messaggi dove ne parlo.
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[100] Re: Progetto PWM SG3525A 100 kHz per Inverter DC/AC 12/230

Messaggioda Foto Utentelelerelele » 3 ago 2025, 10:47

Foto UtenteIsidoroKZ, sapevo che i condensatori, specie gli elettrolitici avevano problemi andando su di frequenza, Ecco perché a volte mettevo in parallelo un non elettrolitico per compensare il difetto, ma non avevo mai considerato gli effetti parassiti degli stessi, e da qua certo che possono emergere comportamenti ben lontani da quanto ci si aspetta.

Ovviamente ringrazio per la risposta impeccabile. :ok: cercherò di farne buon uso.
Saluti.
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