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Voltauova automatico per incubatrice

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[1] Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteAle80 » 27 feb 2014, 12:18

Salve a tutti sono un nuovo iscritto; non ho trovato una sezione apposita per le presentazioni, per cui ho pensato di farlo in questa che ha più attinenza cpon l'argomento che vorrei introdurre.
Mi chiamo Alessandro e sono della provincia di Lecce, mi rivolgo al forum per chiedervi un aiuto.
In attesa che possa essere indirizzato nella pagina precisa o che mi venga segnalato un argomento già affrontato, vi espongo quello che vorrei realizzare.
ho costruito un'incubatrice per avicoli, vorrei realizzare un voltauova automatico. Cioè si tratterebbe di realizzare un circuito in grado di azionare un motore sincrono recuperato da una stufetta alogena.
Il girauovo dovrebbe in sostanza azionarsi per pochi secondi (tre-quattro) il tempo necessario per consentire al motore di fare una rotazione completa e dovrebbe azionarsi 4 volte al giorno.
Non sono esperto di elettronica per cui non so se questo dispositivo si può realizzare con un temporizzatore.
Ringrazio anticipatamente quanti mi possono essere di aiuto.
saluti
Ultima modifica di Foto UtenteAle80 il 27 feb 2014, 12:40, modificato 2 volte in totale.
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[2] Re: Presentazione

Messaggioda Foto UtenteFedericoSibona » 27 feb 2014, 12:23

La presentazione va bene e benvenuto!
Però questa è una sezione tecnica e, visto che hai già posto delle domande, sarebbe bene che il titolo fosse attinente all'argomento tecnico, qualcosa del tipo "Voltauova automatico" ;-)
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[3] Re: Presentazione

Messaggioda Foto UtenteAle80 » 27 feb 2014, 12:39

Ok. grazie per la dritta. provvedo subito. saluti :ok: :ok:
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[4] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 28 feb 2014, 0:39

Ciao Alessandro e benvenuto.

Ale80 ha scritto:ho costruito un'incubatrice per avicoli...

Complimenti!

Ale80 ha scritto:si tratterebbe di realizzare un circuito in grado di azionare un motore sincrono recuperato da una stufetta alogena.

1) Il motore funziona a 230 V?
2) Che cosa intendi per "sincrono"? (non credo sia lo stesso che penso io).

Ale80 ha scritto:Il girauovo dovrebbe in sostanza azionarsi per pochi secondi (tre-quattro) il tempo necessario per consentire al motore di fare una rotazione completa e dovrebbe azionarsi 4 volte al giorno.

Dovresti chiarire un po' meglio quello di cui hai bisogno.
3) Le 4 volte al giorno significa che deve girare le uova "circa" ogni 6 ore (senza che le 6 ore siano tassativamente esatte), oppure è necessaria più precisione (girarle a 4 orari prestabiliti e magari programmati da te)?
4) Se manca la corrente è accettabile che salti una "girata"?
5) Se manca la corrente è accettabile che riparta da zero col conteggio delle 6 ore?
6) Azionare il motore per tre/quattro secondi è sufficiente, o è meglio fargli fare esattamente un giro (o meglio mezzo giro, suppongo)?

A me sono venute in mente alcune varianti, tra cui utilizzare un orologio-programmatore elettronico con accumulatore interno (costa poco più di 10 €), oppure un temporizzatore per tempi lunghi simile a questo (che è meno preciso e dovresti costruire e tarare tu. Che esperienza hai in montaggi elettronici?).

Inoltre bisogna scegliere se azionare il motore per un tempo prefissato, oppure aggiungere un finecorsa al meccanismo in modo da avere precisione sul mezzo giro o giro completo che verrebbe effettuato.

Io senza sapere niente metterei un orologio-programmatore commerciale, un piccolo alimentatore a spina per l'elettronica, un semplice circuito elettronico che comandi un relè, e un finecorsa realizzato con un contatto reed e una-due calamite montate sul meccanismo che ruota, in modo da rilevare il completamento del giro o mezzo giro.

Però attendo le tue risposte alle mie 6 domande, ed eventuali altre informazioni tue, per non sbagliare.

Se puoi anche inserire qualche foto dell'incubatrice e del meccanismo, sarebbero di aiuto per capire meglio. Le foto vanno inserite come allegato (non usare server esterni!) e una volta caricate posiziona il cursore nel messaggio e premi il pulsante "Inserisci in linea con il testo".

Qui e qui trovi altre discussioni riguardanti girauova per incubatrici.

Fammi sapere, ciao!
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[5] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteAle80 » 28 feb 2014, 18:38

Evita di citare i messaggi per intero; se necessario, quota la partre strettamente necessaria.

1) Il motore funziona a 230 V?
2) Che cosa intendi per "sincrono"? (non credo sia lo stesso che penso io).

Si, il motore funziona a 220 V, in pratica è quello che fa oscillare le stufette alogene, comunque ti allego foto. Non mi intendo di elettronica e spero a non aver sbagliato a tradurre quanto scritto sullo stesso.

Il congegno che vorrei realizzare è questo: http://www.youtube.com/watch?v=cTC2xX-hr5Y

Le 4 volte al giorno significa che deve girare le uova "circa" ogni 6 ore (senza che le 6 ore siano tassativamente esatte), oppure è necessaria più precisione (girarle a 4 orari prestabiliti e magari programmati da te)?

Non occorre che le 6 ore siano canoniche. Sui siti di zootecnia raccomandano il giro delle uova 4 volte al giorno, quindi ogni 6 ore; in realtà sinora ho incubato uova di gallina e ogni volta le giravo manualmente senza rispettare le 6 ore ed ho avuto ugualmente le nascite.

4) Se manca la corrente è accettabile che salti una "girata"?
5) Se manca la corrente è accettabile che riparta da zero col conteggio delle 6 ore?
Credo che al riguardo valga quanto detto sopra; tuttavia, sarebbe meglio se si riuscisse ad ovviare a questi imprevisti.

6) Azionare il motore per tre/quattro secondi è sufficiente, o è meglio fargli fare esattamente un giro (o meglio mezzo giro, suppongo)?

In realtà non so se 3-4 secondo siano sufficienti, il motore dovrebbe compiere almeno un giro completo, come nel filmato. Pare che il giro delle uova serva a non fare aderire il pulcino alle pareti dell'uovo; quindi credo che sia sufficiente un giro giusto per muoverle. Il filmato rende appieno l'idea.

Non mi intendo di elettronica, quello che so fare è riuscire a collegare qualche filo ma non avrei le cognizioni adatte per costruire un circuito, lo dovrei far realizzare ad un mio amico che, spero, dice di essere capace.
Tuttavia, mi prendo qualche piccolo merito che è quello di essere riuscito a realizzare questa piccola centralina.
Le foto allegate ritraggono l'incubatrice/terrario che ho realizzato. Si tratta di una teca polifunzionale che vorrei utilizzare sia come incubatrice per avicoli e rettili, sia come terrario per rettili debilitati.
All'interno potete vedere che vi è sia il neon UVB, sia un doppio elemento riscaldante costituito da una lampadina ad incandescenza (in realtà devo installare uno sdoppiatore e due prolunghe flessibili per avere l'irragiamento del calore distribuito in maniera più uniforme, ma sto aspettando che mi arrivino per posta) e un cavetto riscaldante da fissare sulla parete della teca.
Un temporizzatore mi garantisce l'accensione del neon.
Dietro al cavetto devo poi installare una ventola per avere una temperatura uniforme in tutti i punti della teca. Vi è un termometro/igrometro analogico per tenere sotto controllo i parametri di temperatura e umidità (importanti per l'incubazione). Ho inserito un abbeveratoio che sarà utile non solo come abbeveratoio ma anche come fonte di umidità quando utilizzo la teca come incubatrice. Sopra vi è invece la centralina. Il cuore è rappresentato dal termostato reperito su internet, all'interno della cassetta ho alloggiato il reattore del neon e lo starter, i vari collegamenti e ho applicato anche un fusibile per eventuali sbalzi di tensione. i due interruttori 'uguali' alimentano gli elementi riscaldanti, cioè la lampadina ed il cavetto e sono entrambi collegati al termostato. Posso decidere se far funzionare un elemento riscaldante oppure entrambi. Durante l'incubazione, con l'incubatrice tradizionale per avicoli, mi è accaduto che la lampadina si 'fulminasse' durante l'incubazione senza che me ne accorgessi, questo vuol dire morte certa per gli embrioni se si considera che muiono dopo appena 5 minuti dall'abbassamento di temperatura.
Facendo funzionare l'incubatrice con entrambi gli elementi riscaldanti e due lampadine per giunta, dovrei riuscire ad evitare questo inconveniente.
Mi ritengo soddisfatto di quello che ho realizzato, se si considera che si tratta per lo più di materiale riciclato reperito cannibalizzando vecchi elettrodomestici non funzionanti (la stufa alogena in primis...poi alimentatore di PC ecc.), ma se riuscissi a costruire anche il voltauova sarebbe il no plus ultra.

Mi rendo conto conto di aver scritto un bel po', spero di non annoiare nessuno.
Guido B grazie per la disponibilità

questo è il motore
28022014(006).jpg
questo è il motore


questa è la teca
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Questa è la teca
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[6] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 2 mar 2014, 3:47

Rinnovo i complimenti per la realizzazione, è molto curata.
Per curiosità, che materiali hai usato e dove si possono trovare?

Riguardo al girauova, ho guardato su internet e ho visto che nelle incubatrici che vengono vendute consigliano di mettere le uova con la parte appuntita verso il basso. Sono contenute in specie di "portauova" di plastica, e il "giro" viene effettuato cambiando la pendenza del piano d'appoggio (esattamente come nel video che hai segnalato), passando a ogni giro da un estremo di pendenza all'altro.

Quindi ogni volta la ruota che fa cambiare la pendenza gira di mezzo giro.

Poi ho letto che i girauova automatici girano le uova anche più spesso (fino a una volta ogni 2 ore).

Di conseguenza ho progettato un piccolo automatismo che permette varie opzioni di tempo (6 ore, 3 ore e 1,5 ore, più una opzione di prova del meccanismo che fa girare le uova ogni 42 secondi), e prevede l'inserimento di un finecorsa per fermarsi esattamente ogni mezzo giro.
Senza il finecorsa sarebbe impossibile riuscire a fare esattamente mezzo giro basandosi solo sul tempo.

Se il finecorsa non viene inserito o si guasta, l'automatismo prevede comunque un tempo limite di giro dopo il quale si ferma.

L'ho fatto in due versioni.

La prima permette di regolare con continuità la durata massima del giro delle uova (tra 1 e 45 secondi).
Ha anche un pulsante per effettuare manualmente un giro supplementare: può essere utile per vedere se il meccanismo funziona bene senza attendere lo scadere delle 6 o 3 o 1,5 ore.

La seconda versione, considerando che il tempo limite dovrebbe essere solo una sicurezza in più (visto che normalmente interviene il finecorsa), semplifica il circuito e la taratura. Il tempo limite si può impostare solo a scatti di circa 10 secondi, mediante opportuni collegamenti. Inoltre non c'è il pulsante per il giro manuale, anche se comunque si può impostare un giro uova ogni 42 secondi mettendo il commutatore in posizione di prova del meccanismo.

Allego i due circuiti.

Più avanti te li spiegherò nei dettagli.



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[7] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteAle80 » 2 mar 2014, 13:37

Ciao Guido, grazie per la disponibilità e per la tempestività nel fornirmi il tutto.
Quanto al materiale utilizzato per l'incubatrice, devo ammettere di essere fortunato. Si tratta di pannelli coibentati in pvc che si usano per la realizzazione degli infissi in pvc. Sono degli spezzoni di scarto che ho recuperato da un mio cugino che realizza tale tipo di infissi. Utilizzando tale materiale si limita al massimo la dispersione di calore.
Quanto ai circuiti che dire...beato chi conosce l'elettronica.
Mi incuriosisce molto il primo progetto, vorrei sapere intanto se è realizzabile anche da me che non ho adeguate competenze, quanto potrebbe costare. La base che si dovrebbe utilizzare per il circuito deve essere poi stampata o si può realizzare semplicemente su millefori?
Avessi necessità di chiarimenti posso disturbarti vero?
Grazie intanto e buona domenica
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[8] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteKagliostro » 2 mar 2014, 15:10

Per rivoltare le uova non sarebbe meglio un meccanismo simile a quello che fa ruotare i wurstel ?

In questo modo il calore sarebbe veramente distribuito a 360°

naturalmente i tubi metallici andrebbero risoperti con qualcosa di morbido, tipo gomma o uno strato doppio di stoffa

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[9] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 6 mar 2014, 0:09

Rieccomi Foto UtenteAle80. Tranquillo, non ero sparito, ma il tempo è un po' tiranno...

Questo progetto di voltauova per incubatrice mi ha incuriosito. Sono andato a cercare più informazioni e ho scoperto delle cose interessanti.

1) posizione delle uova:
a) nelle incubatrici di concezione più antica le uova si appoggiavano semplicemente su un piano (spesso bucherellato) e quindi rimanevano in orizzontale.
I voltauova in questo caso erano dei telaietti con delle barriere orizzontali tra le quali venivano disposte le uova. Spostando il telaietto si facevano rotolare le uova, idealmente di 180º ma più spesso anche meno (ed era comunque sufficiente), più volte al giorno.
Un esempio di questo tipo di voltauova si può vedere in questo video:



b) Nelle incubatrici più moderne le uova si appoggiano verticalmente in portauova spesso di plastica e bucherellati. La punta dell'uovo deve essere rivolta verso il basso. In questo modo la camera d'aria dell'uovo viene a trovarsi in alto, che è la condizione ottimale e (come si legge nei commenti sotto questo video) "porta una maggiore percentuale di nascite dei pulcini".
I voltauova in queso caso sono a "pendolo", e cambiano la posizione delle uova di circa 90º ogni volta.

Due esempi di questo tipo di meccanismo si possono vedere in questi video:





2) quanto spesso bisogna girare le uova?
Le uova vanno girate (se di gallina) durante i primi 18 giorni di incubazione. Gli ultimi 3 giorni invece non vanno girate. La chioccia le muove molto spesso. Nelle incubatrici con girauova manuale le uova vanno cambiate di posizione azionando l'apposito pomello due o, meglio, quattro volte al giorno.
I girauova automatici, visto che non hanno altro da fare, cambiano posizione anche più spesso, fino a una volta ogni due ore, o anche in modo lentissimo e continuo. Qui c'è una interessante discussione sull'argomento.

Qui un confronto tra diversi modelli di incubatrici con pregi e difetti, da cui si possono trarre dati e idee. Qui un articolo con altre informazioni sull'incubazione.

Tornando ai circuiti temporizzatori che ho proposto, vediamo di analizzarli un po' più in dettaglio.

Le caratteristiche comuni sono che, con una regolazione del trimmer R4 fino ad ottenere 45/46 lampeggi al minuto dal LED DL1, si ottengono dal CD4060 i tempi necessari a voltare le uova, a scelta, ogni 6 ore, 3 ore o 1,5 ore. Questi tempi sono selezionabili tramite il commutatore S3. È presente anche una posizione di "prova" con cui si aziona il girauova ogni 42 s circa, in modo da vedere se il meccanismo funziona bene senza dover attendere ore.

Il commutatore S3 andrebbe azionato preferibilmente a temporizzatore spento. Se si aziona a timer acceso non si rompe niente, comunque potrebbe partire un giro di uova e talvolta interrompersi anzitempo. In questo caso il giro successivo potrebbe essere corto (il completamento del precedente). Dopodiché il funzionamento tornerebbe ad essere normale.

La prima girata viene effettuata dopo metà del tempo impostato. Per esempio, se abbiamo impostato un tempo di 6 ore, la prima girata viene effettuata dopo 3 ore dall'accensione, la seconda dopo 9 ore dall'accensione e così via, effettuando, dopo il primo, un cambio di posizione ogni 6 ore come impostato.
Così, se manca la corrente, il girauova perde sì la memoria del tempo trascorso, ma effettua la migliore stima del tempo che gli mancava considerando la media, cioè la metà del tempo impostato. Si evita anche che a ogni ritorno della corrente (e questo può avvenire più volte dopo un'interruzione) vengano girate le uova in modo eccessivo.

È poi presente un finecorsa, o più precisamente un rilevatore di posizione, per terminare il movimento delle uova ogni volta in posizione opposta a quella di partenza.
Se non ci fosse il finecorsa non sarebbe possibile, anche regolando con precisione il tempo di giro, controllare la posizione di fermata. Giro dopo giro questa andrebbe lentamente cambiando fino a ottenere, a volte, che la posizione finale coincida con quella di partenza. Con giri frequenti questo potrebbe comunque non essere un problema.

Il finecorsa si può realizzare in vari modi. Io ho pensato a un disco di materiale non ferromagnetico (per esempio legno, plastica, rame o alluminio) montato sul perno del motoriduttore. Sulla circonferenza del disco sono avvitate due viti di acciaio in posizioni diametralmente opposte. Sulle teste delle viti sono attaccati due piccoli magneti, preferibilmente con i poli Nord-Sud alternati (in modo che i campi magnetici siano concordi e si sommino).

Quando il disco gira, i magneti si avvicinano e si allontanano da un estremo di un contatto reed, il quale si chiude quando un magnete è vicino e si riapre quando è abbastanza lontano.
Io monterei il contatto reed (con due fili di rame già saldati agli estremi) dentro un tubetto di plastica, sostenuto da un filo di rame rigido grosso a sufficienza.

Il circuito è progettato in modo che il motore si fermi quando il contatto reed si riapre. Bisogna cercare il punto giusto in cui montare il reed e poi bloccarlo in posizione, piegando in modo opportuno il filo di rame rigido e inserendolo in un morsetto mammut che lo tenga fermo. Alla fine si può riempire l'interno del tubo con silicone per bloccare il contenuto.

Nel primo circuito è presente un temporizzatore, regolabile da circa 1 a 45 secondi tramite il trimmer R9, che impone un tempo limite per girare le uova. In pratica, se si guasta il finecorsa (o non viene montato), questo temporizzatore evita che le uova vengano mosse continuamente. La temporizzazione si basa sul tempo di scarica del condensatore C7 (l'unico condensatore elettrolitico del circuito) attraverso la serie di resistenze R8 e R9. I condensatori elettrolitici notoriamente non sono campioni di durata. Questo vuol dire che, dopo 5 o 10 anni, il tempo potrà non essere più quello originariamente impostato, e potrà essere necessario rimetterlo a punto e magari sostituire il condensatore.

Nel secondo circuito invece il condensatore elettrolitico non è presente e le temporizzazioni sono tutte generate a partire dall'oscillatore costituito da R2, R3, R4 e C3 (che è un condensatore poliestere, molto più durevole di un elettrolitico).

Il circuito ha meno componenti ma come contropartita il tempo massimo di giro uova non è regolabile con continuità, ma a scatti (granularità) di circa 10 secondi. Il tempo è configurabile a seconda di come si collegano gli ingressi del NAND IC2-A, da 11 s - 21 s - 32 s - 42 s - 53 s - 63 s ecc., come indicato sullo schema.

In realtà questi tempi non sono del tutto rigidi, in quanto si possono regolare attraverso il trimmer R4. Questo però ha effetto anche sul tempo di attesa tra un giro uova e l'altro, che comunque abbiamo visto non essere particolarmente critico.

Per esempio, regolando il trimmer per avere il tempo tra un giro uova e il successivo pari a 6 ore (45,51111... lampeggi del LED al minuto) la granularità per la durata massima del giro sarà di 10,547 s (2048 volte più breve).

Regolando invece il trimmer per avere la granularità per la durata massima del giro pari a 10 s esatti (48 lampeggi del LED al minuto) il tempo tra l'inizio di un giro uova e il successivo (2048 volte più grande) sarà pari a 20480 secondi, pari a 5 ore, 41 minuti e 20 secondi. Potremmo anche considerarle 6 ore "nominali", visto che la differenza è di circa il 5%, una tolleranza più che accettabile.

Essendo la granularità per la durata massima del giro pari a 10 s, il tempo massimo potrà configurarsi come 10 s, 20 s, 30 s, 40 s e così via, a seconda di come si collegano gli ingressi del NAND IC1-A.

Vedo, dalla foto che hai inserito, che il tuo motore + riduttore fa 3 giri al minuto, quindi un giro in 20 secondi, quindi mezzo giro (quello che ti serve per cambiare di posizione alle uova) in 10 secondi.

Il tempo massimo di giro andrà impostato un po' più alto di quello che ci mette il motore a fare mezzo giro, in modo che lo fermi il finecorsa e non la temporizzazione.
10,5111... s potrebbero andar bene, ma sono appena maggiori del tempo per il mezzo giro. Il triplo di questo tempo va meglio, visto che non c'è pericolo che scada prima che il motore abbia fatto mezzo giro, e in più, nell'ipotesi che si guasti il finecorsa, il motore farebbe poco più di un giro e mezzo, evitando di andarsi a rimettere nella posizione di prima, almeno la maggior parte delle volte.

Se non inserisci il finecorsa puoi scegliere un tempo di circa 10 s. Non ha senso cercare di arrivare al tempo esatto per fare mezzo giro, tanto un piccolo errore ci sarà sempre e prima o poi si arriverà alla situazione delle uova in verticale che dopo mezzo giro sono ancora quasi verticali. In questa situazione è meglio che l'errore non sia tanto piccolo in modo da superare questa condizione in poche girate di uova.

Ale80 ha scritto:Durante l'incubazione, con l'incubatrice tradizionale per avicoli, mi è accaduto che la lampadina si 'fulminasse' durante l'incubazione senza che me ne accorgessi, questo vuol dire morte certa per gli embrioni se si considera che muiono dopo appena 5 minuti dall'abbassamento di temperatura.

Ma questi embrioni di che animali sono? Mi sembra che le galline di mia nonna si assentassero 20 e più minuti per andare a mangiare, bere e sgranchirsi... ma forse ricordo male io. Mi interessa per capire come si gestisce un'eventuale assenza di tensione di rete e se potrebbe essere utile qualche sistema di accumulo di energia.


Ale80 ha scritto:Mi incuriosisce molto il primo progetto, vorrei sapere intanto se è realizzabile anche da me che non ho adeguate competenze, quanto potrebbe costare. La base che si dovrebbe utilizzare per il circuito deve essere poi stampata o si può realizzare semplicemente su millefori?

È un circuito abbastanza semplice. Bisogna però sapere che i condensatori elettrolitici e i diodi sono polarizzati, quindi vanno montati in un verso e non al contrario.
Poi bisogna saper identificare i piedini dei transistor e degli integrati guardando i loro datasheet (sono questi: BC337, CD4060B, CD4093B, CD4011B). Poi bisogna saper leggere il valore delle resistenze codificato con gli anelli colorati che hanno dipinti sul corpo (o almeno saperle misurare col multimetro).

Poi bisogna avere saldatore, stagno, multimetro (tester), in pratica un piccolo laboratorio di elettronica come descritto in questo articolo (all'inizio puoi anche non avere l'oscilloscopio, e per girare un trimmer puoi anche arrangiarti con un piccolo cacciavite).

Se hai montato già qualche semplice kit di qualche rivista di elettronica non dovresti avere problemi. Altrimenti se conosci qualcuno che l'ha fatto potresti chiedere a lui.

Una piccola millefori va benissimo per questo montaggio.

Il costo dei componenti è basso, parliamo di alcuni centesimi per ogni componente, tranne il relè che potrebbe costare due o tre euro e il commutatore (forse un euro, e 50 centesimi per la manopola).

Trovi i componenti su siti tipo Mouser, Farnell, Digikey, RS Components. Il loro problema sono i costi di spedizione, una ventina di euro, ma talvolta fanno qualche promozione per acquisti più grossi. Trovi tutto anche su ebay.com, e se viene dalla Cina spendi poco e con invio gratis, ma poi devi aspettare un mese o più e qualche volta si perde qualche pacchetto.

Io dovrei avere tutti i componenti tranne relè, commutatore e calamite. Se mi mandi l'indirizzo in Messaggio Privato te li spedisco gratis. In ElectroYou stiamo comiciando a fare così, è una bella tradizione inaugurata da Foto UtenteTardoFreak che ha regalato ben 100 schede Pierin e Foto Utentebrabus col suo giveaway, subito imitato da altri.

Che tensioni di alimentazione hai a disposizione?

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[10] Re: Voltauova automatico per incubatrice

Messaggioda Foto UtenteGuidoB » 9 mar 2014, 13:16

Ciao Alessandro,

sono contento che raccogli la sfida!

Più tardi ti preparo il kit e lunedì te lo invio. Cerco anche se ho un relè da 12 V, un pezzo di millefori e un commutatore a 4 posizioni (preferisci la scelta tempo 6h - 3h - 1,5h - 42 s sul pannello esterno, giusto? In alternativa si potrebbe fare con ponticelli mobili dentro la scatola).

Puoi alimentare la scheda con la stessa tensione continua che ottieni dall'alimentatore di PC che hai già inserito? Se sì, che tensione è? Perché servono da 12 a 15 V in corrente continua e stabilizzati. Se la tensione è diversa devo modificare il circuito PRIMA di inviarti il kit. Dimmelo al più presto.

Materiale e spedizione sono gratis: anch'io ho ricevuto materiale gratis da gente del foro e porto avanti questa idea.

Per il supporto io ci sono, nei limiti del mio tempo e delle mie possibilità. Se ti piace fare lavori precisi e di pazienza, ci riuscirai. Foto Utenteraunarde qui e Foto Utenteverlex qui con schemi simili ci sono riusciti.

Comincia anche a leggere questo articolo: Dallo schema al prototipo.

Hai già il saldatore? In questo articolo: Il primo laboratorio di elettronica trovi le indicazioni giuste per un saldatore adatto. Evita i saldatori a pistola, si fanno solo pasticci! Punta fine (1 mm o anche meno) e nichelata, questo è quello che serve.

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