ciao a tutti
chiedo venia in anticipo perché le mie conoscenze in elettronica sono scarsissime.
sto cercando di capire se, come e perché funzionano i mosfet come switch.
come switch io intendo che con un circuito posso chiudere (la corrente passa) o aprire (la corrente non passa) di un altro circuito. parto dal presupposto che i due circuiti siano separati.
il funzionamento dei relay meccanici è assolutamente chiaro: ho 4 entrate, in due passa la corrente di controllo, nell'altra passa il carico. aziono la prima, si aziona anche la seconda (vabeh dipende dal modello, magari è il comportamento opposto, ma il concetto è quello, creo un campo magnetico, la bobina del relay spinge il tick, si sente il rumore, c'è contatto).
ora, se ho due circuiti con una massa diversa (mettiamo proprio due alimentatori diversi dalla stessa presa di corrente in cui il primo è un microcontrollore e il secondo è un motore, o dei led, o qualsiasi altra cosa).. come controllo si usa il mosfet? è possibile usare un mosfet come switch? se si, perché?
ha soltanto 3 entrate, due sicuramente sono per il carico. e la terza? se i due circuiti hanno dei ground separati.. come controllo la reale differenza di potenziale fra gate (controllo) e source (uno dei due pin in cui passa il carico)?
scusate ancora l'ignoranza abissale ma in rete mi sembra di vedere ovunque circuiti con scritto "mosfet as switch" ma non capisco. o c'è la massa in comune, o le cose non vanno (a meno che non ci sia isolamento galvanico come nei relay per esempio)
poi ho anche una domanda sulle optocoppie
Mosfet come switch. In italiano?
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IsidoroKZ
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mi sto facendo le idee un po' più chiare grazie a questi:
http://www.electroyou.it/admin/wiki/reg ... e-continua
http://www.maffucci.it/2009/01/07/come- ... ransistor/
http://www.electroyou.it/g.schgor/wiki/ ... one-mosfet
sembra proprio che un mosfet sia proprio quello che cerco!
da questo commento ad un altro post però mi accorgo che avevo ragione di una cosa: le masse devono essere collegate per poter usare un mosfet come switch!!!
http://www.electroyou.it/admin/wiki/reg ... e-continua
http://www.maffucci.it/2009/01/07/come- ... ransistor/
http://www.electroyou.it/g.schgor/wiki/ ... one-mosfet
da questo commento ad un altro post però mi accorgo che avevo ragione di una cosa: le masse devono essere collegate per poter usare un mosfet come switch!!!
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Il MOSFET è un componente a 3 terminali: gate, source, drain. La differenza di potenziale fra gate e source è in grado di modulare la Resistenza equivalente fra i terminali drain e source.
Quando la tensione Vgs è abbastanza grande (quanto grande dipende dal componente scelto), la Rds (resistenza Drain Source) può risultare abbastanza bassa da essere approssimabile a un corto circuito. In queste condizioni, il MOSFET opera da interruttore però, sì hai capito bene, il terminale di source è in comune fra il circuito di comando (maglia di ingresso) e quello d'uscita (maglia d'uscita).
Quando la tensione Vgs è abbastanza grande (quanto grande dipende dal componente scelto), la Rds (resistenza Drain Source) può risultare abbastanza bassa da essere approssimabile a un corto circuito. In queste condizioni, il MOSFET opera da interruttore però, sì hai capito bene, il terminale di source è in comune fra il circuito di comando (maglia di ingresso) e quello d'uscita (maglia d'uscita).
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Gli oscillatori non oscillano mai, gli amplificatori invece sempre
Io HO i poteri della supermucca, e ne vado fiero!
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ok grazie molto chiaro
se volessi utilizzare qualcosa come switch non avendo il GND comune, ho alternative? o l'unica è utilizzare un relay?
ma scusa allora ai mosfet quando pilotano AC cosa usi come gnd?
se volessi utilizzare qualcosa come switch non avendo il GND comune, ho alternative? o l'unica è utilizzare un relay?
ma scusa allora ai mosfet quando pilotano AC cosa usi come gnd?
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albertlkj ha scritto:ok grazie molto chiaro
se volessi utilizzare qualcosa come switch non avendo il GND comune, ho alternative? o l'unica è utilizzare un relay?
se devi isolare galvanicamente ingresso e uscita le soluzioni ci sono, per esempio con degli optoisolatori.
albertlkj ha scritto:ma scusa allora ai mosfet quando pilotano AC cosa usi come gnd?
a parte che il significato di pilotare AC mi è un po' oscuro, se intendi usare un MOS come interruttore sull'alternata non lo puoi fare. Per quello ci sono gli SCR (o i TRIAC).
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giusto mi ero dimenticato dei triac una volta ne avevo letto qualcosa.
ok. optoisolatore. per l'opto isolatore ho, dalla parte di controllo, un semplice led, dall'altra un transistor giusto? per esempio io ho sotto mano delle 4n35 presa da un kit per principianti. hanno 5 piedini: due da un lato solo il controllo del led, dall'altra un transistor. quindi posso solo pilotare un carico di cui ho 3 cose: 1 vcc, 1 gnd, 1 uscita che rappresenta il carico.
se ho solo un bottone non posso usarlo.
potrebbe sembrare una domanda stupida ma è una cosa che non riesco a capire (e che è la necessità che mi ha spinto a cercare informazioni sui mosfet).
mi spiego meglio: se io aprissi un telecomando e volessi "premere" un bottone con un optocoppia come la mia 4n35, devo prima trovare la gnd e la vcc del telecomando, non posso semplicemente togliere il bottone e metterci un'optocoppia, giusto? cosa che invece potrei fare con un relay, che per il carico ha solo due entrate: quelle che salderei al bottone.
o c'è qualche altro particolare che mi sfugge?
ok. optoisolatore. per l'opto isolatore ho, dalla parte di controllo, un semplice led, dall'altra un transistor giusto? per esempio io ho sotto mano delle 4n35 presa da un kit per principianti. hanno 5 piedini: due da un lato solo il controllo del led, dall'altra un transistor. quindi posso solo pilotare un carico di cui ho 3 cose: 1 vcc, 1 gnd, 1 uscita che rappresenta il carico.
se ho solo un bottone non posso usarlo.
potrebbe sembrare una domanda stupida ma è una cosa che non riesco a capire (e che è la necessità che mi ha spinto a cercare informazioni sui mosfet).
mi spiego meglio: se io aprissi un telecomando e volessi "premere" un bottone con un optocoppia come la mia 4n35, devo prima trovare la gnd e la vcc del telecomando, non posso semplicemente togliere il bottone e metterci un'optocoppia, giusto? cosa che invece potrei fare con un relay, che per il carico ha solo due entrate: quelle che salderei al bottone.
o c'è qualche altro particolare che mi sfugge?
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Sì, dal punto di vista dell'applicabilità il relè,
con il comando (bobina) completamente separato
dall'attuazione (contatti), è più facile da utilizzare
rispetto alle varie soluzioni elettroniche.
Si può ad es. comandare un circuito in alternata
con comandi in continua (o viceversa) senza complicazioni.
Per varie ragioni il relè è però oggi tecnologicamente superato
e dobbiamo quindi imparare ad utilizzare i dispositivi elettronici
che , caso per caso, risolvono più brillantemente i singoli problemi.
Per questo non è possibile generalizzare, ma occorre esaminare,
appunto caso per caso, ogni particolare applicazione.
con il comando (bobina) completamente separato
dall'attuazione (contatti), è più facile da utilizzare
rispetto alle varie soluzioni elettroniche.
Si può ad es. comandare un circuito in alternata
con comandi in continua (o viceversa) senza complicazioni.
Per varie ragioni il relè è però oggi tecnologicamente superato
e dobbiamo quindi imparare ad utilizzare i dispositivi elettronici
che , caso per caso, risolvono più brillantemente i singoli problemi.
Per questo non è possibile generalizzare, ma occorre esaminare,
appunto caso per caso, ogni particolare applicazione.
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ciao g.
sono d'accordissimo al problema dell'utilizzare lo strumento giusto al posto giusto e al fatto che un relè riuscirebbe a fare la stessa cosa ma è un overkill.
ho un telecomando di un vecchio stereo con soltanto due pulsanti "avanti" e "indietro", senza specifiche ne nulla. soltanto 3 cavi: metto a contatto quello di destra con quello centrale e va "avanti", metto a contatto quello di sinistra con quello centrale e va "indietro".
vorrei replicarlo, senza però toccare lo stereo (che è vecchio e tenuto benissimo) ma soltanto il telecomando.
è unito allo stereo da un cavo lungo un metro.
se misuro con un tester mentre i due pulsanti sono azionati vedo 6V.
voglio cercare di simulare il pulsante. avendo un relay in casa ho provato con quello, e funziona. ma volevo sperimentare qualcosa di meglio.. pensavo i mosfet fossero una soluzione. ma in realtà non lo sono perché per avere la massa dovrei smontare tutto.
qualche consiglio?
sono d'accordissimo al problema dell'utilizzare lo strumento giusto al posto giusto e al fatto che un relè riuscirebbe a fare la stessa cosa ma è un overkill.
ho un telecomando di un vecchio stereo con soltanto due pulsanti "avanti" e "indietro", senza specifiche ne nulla. soltanto 3 cavi: metto a contatto quello di destra con quello centrale e va "avanti", metto a contatto quello di sinistra con quello centrale e va "indietro".
vorrei replicarlo, senza però toccare lo stereo (che è vecchio e tenuto benissimo) ma soltanto il telecomando.
è unito allo stereo da un cavo lungo un metro.
se misuro con un tester mentre i due pulsanti sono azionati vedo 6V.
voglio cercare di simulare il pulsante. avendo un relay in casa ho provato con quello, e funziona. ma volevo sperimentare qualcosa di meglio.. pensavo i mosfet fossero una soluzione. ma in realtà non lo sono perché per avere la massa dovrei smontare tutto.
qualche consiglio?
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se misuro con un tester mentre i due pulsanti sono azionati vedo 6V.
spiega meglio...fra dove e dove hai 6V?
misura la tensione fra il centrale e ciascuno dei due laterali.
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ok ho misurato bene!
in realtà sono riuscito a misurare solo i V, col multimetro se provo a misurare gli ampere mi dice sempre zero, non so come mai.
fra il centrale e uno dei due laterali, a circuito chiuso, passano 7.5 V. (nell'altro.. idem)
Il cavo del telecomando ha una prolunga, è un cavo ethernet con entrata rj45 (8 cavetti di rame monoanima incrociati a coppie, solo 3 sono utilizzati ovviamente). La prolunga è lunga 16 metri. se misuro la tensione in V dall'altra parte del circuito decade pochissimo, misuro 7.33 V.
Dovrebbe poter essere possibile calcolare anche la corrente giusto sapendo quanto decade giusto?
in realtà sono riuscito a misurare solo i V, col multimetro se provo a misurare gli ampere mi dice sempre zero, non so come mai.
fra il centrale e uno dei due laterali, a circuito chiuso, passano 7.5 V. (nell'altro.. idem)
Il cavo del telecomando ha una prolunga, è un cavo ethernet con entrata rj45 (8 cavetti di rame monoanima incrociati a coppie, solo 3 sono utilizzati ovviamente). La prolunga è lunga 16 metri. se misuro la tensione in V dall'altra parte del circuito decade pochissimo, misuro 7.33 V.
Dovrebbe poter essere possibile calcolare anche la corrente giusto sapendo quanto decade giusto?
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