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fpalone » 14 mar 2020, 12:33
Provo a popolare un po' la parte di media ed alta tensione...
Partendo da Italia, in MT c'è un po' di tutto, dall' 8.4 kV (ampiamente usato a Roma, in fase di progressiva sostituzione) al 10 kV. Le tensioni più usate a valle del l'unificazione Enel sono il 15 kV e, in maggioranza, il. 20 kV.
Molti impianti industriali e parchi di generazione a fonti rinnovabili utilizzano il 33 kV.
In ambito industriale il 3 kV ed il 6 kV sono estremamente diffusi, per alimentazione di grandi utenze localizzate (es. motori). Il 3 ed il 6 kV rappresentano anche, per curiosità, i livelli di tensione della rete di distribuzione in MT della Sippic a Capri. È uno dei pochissimi casi in cui i generatori ancora sono direttamente collegati alle linee di distribuzione, senza trasformatori interposti, come si faceva alla fine del 19°secolo, agli albori della storia dei sistemi elettrici.
Passando in AT, ci sono un paio di linee in Italia nordoccidentale a 50 kV, residuo di circa un secolo fa.
Il livello standardizzato seguente è il 60 kV, presente in alcune migliaia di km in tutta Italia. Molto utilizzato all'estero (Francia, in primis), è da decenni in fase di sostituzione con altri livelli standard.
Passando alla sub-trasmisisione, l'Italia è divisa geograficamente da una "linea Gustav".
Dal Lazio settentrionale in giù il livello standard è 150 kV, al di sopra è 132 kV.
Fanno eccezione le le linee di Marche, Umbria e parte dell'Abruzzo settentrionale, che sono di fatto linee a 132 kV esercite a 120 kV, memoria storica della SADE.
Passando alla trasmissione, si ha il 220 kV, che ha costituito tra gli anni 40 ed inizio anni 60 la prima cucitura della rete di trasmissione nazionale.
Esso svolge ormai ruoli di subtrasmmisione (in cavo, nelle grandi città di Roma, Milano, Torino, Napoli) o di raccolta delle dorsali idroelettriche in Nord Italia e sull'Appennino.
In Sicilia e Sardegna, causa ritardi nella realizzazione di reti a maggiore tensione, il 220 kV assolve ancora al suo ruolo primario di trasmissione.
Abbiamo quindi il 400 kV, che costituisce la vera e propria struttura della rete di trasmissione nazionale.
Per alcuni anni è stata in servizio una linea sperimentale a 1000 kV (a Suvereto).
Ci sono inoltre diverse linee in corrente continua, a 200 kV (Sardegna-Corsica-Italia), a +/-320 kV (Italia-Francia, in fase di installazione), a 400 kV (Italia-Grecia) ed a +/-500 kV (Sardegna - Italia, Italia-Montenegro).
Passando all'estero, oltre alle tensioni sopra citate, vale la pena ricordare il 90 kV (diffuso in Francia e Brasile), il 110 kV (Germania, Europa Centrale), ed il 275 kV (UK).
Nel mondo anglosassone il 500 kV svolge il ruolo del ns 400 kV.
Salendo oltre si incontrano il 750 kV, diffuso un po' ovunque ci sia la necessità di trasportare su lunghe distanze (USA, Russia, Cina, Canada...) ed il 1100 kV (Cina).