Ciao a tutti, vorrei chiedere un vostro parere su un lavoro effettuato dal mio elettricista di fiducia.
Ho disposto di collegare un piano induzione monofase da 7400W.
L'elettricista mi ha spiegato che avrebbe utilizzato dei cavi dedicati da 4 mm2 partendo direttamente dal centralino degli interruttori e che avrebbe messo un interruttore dedicato in modo che si potesse togliere corrente in caso di guasto. Mi ha chiesto la potenza Enel disponibile ed ho risposto che al momento è 3 kW ma ho intenzione di passare a 5 o 6 kW.
Il giorno in cui ha lavorato non ero in casa così solo di sera ho notato che ha messo come interruttore un MTD Schneider Electric R9D60620. Mi aspettavo un semplice magnetotermico e da 32 a. Cosa ne pensate?
Collegamento piano cottura a induzione
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Trap ha scritto:Ho disposto di collegare un piano induzione monofase da 7400W.
Sei certo del valore che hai scritto ? ..

I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
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A parte quanto già rilevato da
mir (un piano cottura a induzione monofase consuma al massimo circa 3.600 watt, almeno qui in Italia), direi che l'elettricista ha effettuato la scelta migliore, installando un magnetotermico differenziale. Se tale interruttore è stato installato in parallelo al differenziale (o ai differenziali) già presenti, come si presume sia stato fatto, allora tale scelta è stata anche obbligatoria, per il rispetto delle norme di sicurezza, che prevedono l'utilizzo di un interruttore differenziale da max 30 mA a protezione degli impianti domestici.
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Per la potenza dell'elettrodomestico, vedi foto. Immagino che si raggiungano i 7400wW solo accendendo tutte le 4 piastre a potenza massima.
Ora ho verificato i collegamenti, notando che lo ha collegato in parallelo al differenziale dell'impianto (mi aspettavo un magnetotermico a valle del differenziale).
Quindi direi tutto bene a parte l'corrente, che potrebbe essere poco
Ora ho verificato i collegamenti, notando che lo ha collegato in parallelo al differenziale dell'impianto (mi aspettavo un magnetotermico a valle del differenziale).
Quindi direi tutto bene a parte l'corrente, che potrebbe essere poco
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Trap ha scritto:Per la potenza dell'elettrodomestico, vedi foto.
La foto non si vede.
Aggiungo che se a monte del differenziale non c'è un interruttore generale magnetotermico che abbia almeno 6.000 A come potere d'interruzione, allora il nuovo differenziale non va bene, avendo un potere d'interruzione di 4.500 A. La norma tecnica (con validità di legge) prevede tale caratteristica solo per i nuovi impianti e in caso di variazione contrattuale della potenza, ma non sarebbe male applicarla subito (anche all'altro differenziale esistente), visto che c'è comunque l'intenzione di passare ad una potenza superiore.
Sempre che, ripeto, non vi sia già a monte un magnetotermico con caratteristiche adeguate (e che probabilmente sarebbe comunque anch'esso da sostituire, dato il "salto" di potenza della fornitura).
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Trap ha scritto:Quindi direi tutto bene a parte l'corrente, che potrebbe essere poco
Io, leggendo e guardando quello che è stato fatto direi in realtà tutto male.
Primo i piani cottura ad induzione esistono di svariate taglie e relativi consumi, il mio Miele, ad esempio, con collegamento monofase e alla piena potenza di tutte e sei le free induction zone arriva a consumare 11kW.
Alcuni di questi piani non sono limitabili via firmware.
Quindi ci troviamo con un cavo ed un magnetotermico con cui si può utilizzare al massimo 4600W circa.
Ben lontano dai dati di targa di 7400W.
Il differenziale poi, di tipo AC, è assolutamente inadeguato per rilevare le correnti di guasto unidirezionali pulsanti che potrebbero verificarsi con quel tipo di dispositivo.
Almeno un tipo A o meglio un tipo F.
Per finire la scrittura ad indelebile sopra l'interruttore denota un lavorare poco ordinato.
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aarrdd ha scritto:Quindi ci troviamo con un cavo ed un magnetotermico con cui si può utilizzare al massimo 4600W circa.Ben lontano dai dati di targa di 7400W.
Non penso che
Il differenziale poi, di tipo AC, è assolutamente inadeguato per rilevare le correnti di guasto unidirezionali pulsanti che potrebbero verificarsi con quel tipo di dispositivo.
L'attuale normativa (Norme CEI aggiornate al dicembre 2021) consiglia, limitatamente all'ambito domestico, differenziali di tipo "F" solo per lavatrici e condizionatori. Per quelle che sono le mie conoscenze, i piani a induzione non rientrano tra i dispositivi soggetti, in caso di guasto, a dispersioni "particolari", rilevabili solo da differenziali diversi dal tipo "AC", che mi sembra eccessivo definire "assolutamente inadeguato".
la scrittura ad indelebile sopra l'interruttore denota un lavorare poco ordinato.
Vabbé, qui ci vuole veramente poco per rimediare.
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Ciao ragazzi e intanto grazie. Allego foto che prima mi ero perso.
Aggiungo che all'esterno, subito a valle del contatore, ho un magnetotermico da 40 A, che quindi risulta a monte di entrambi i differenziali.
Il piano ha la potenza limitabile, però mi piacerebbe sfruttare almeno 5 kW o magari anche 6.
Aggiungo che all'esterno, subito a valle del contatore, ho un magnetotermico da 40 A, che quindi risulta a monte di entrambi i differenziali.
Il piano ha la potenza limitabile, però mi piacerebbe sfruttare almeno 5 kW o magari anche 6.
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trap ha scritto:mi piacerebbe sfruttare almeno 5 kW o magari anche 6
Con una fornitura nominale di 6 kW hai 6,6 kW di potenza effettiva a tempo indeterminato, quindi già ci siamo, se non utilizzi contemporaneamente dispositivi molto energivori.
Anche il magnetotermico da 20 ampere è in grado di tollerare per breve tempo correnti più elevate di quella nominale.
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