Ciao a tutti.
Pongo questa domanda agli esperti di normativa (o a chi la conosce).
Quando un quadro elettrico di distribuzione (industriale, a bassa tensione) subisce, a seguito di un evento incidentale, una infiltrazione di acqua piovana può essere dichiarato non più a norma?
Qual è la norma CEI (o di altro ente) che regolamenta questo tipo di problema?
grazie a quanti vorranno rispondere
Quadro elettrico e infiltrazioni di acqua
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markov20 ha scritto:Quando un quadro elettrico di distribuzione (industriale, a bassa tensione) subisce, a seguito di un evento incidentale, una infiltrazione di acqua piovana può essere dichiarato non più a norma?
No, semmai in avaria. Almeno che il quadro era certificato per un grado di protezione pari a IPX3 (pioggia) o IPX4 (spruzzi).
markov20 ha scritto:Qual è la norma CEI (o di altro ente) che regolamenta questo tipo di problema?
Quale problema intendi? Per il grado di protezione degli involucri la norma è la CEI EN 60529
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Non credo sia un quadro certificato IPX3 o 4.
E' il quadro generale, all'interno di un capannone. La pioggia ha penetrato il tetto e ha bagnato il quadro. Fra l'altro lo stesso impianto elettrico a valle è stato parzialmente allagato (sono scattati alcuni interruttori nel quadro in questione).
Data l'approssimazione con cui i miei capi gestiscono questo tipo di evento, stavo pensando a cosa posso dire. Tu che tipo di critica solleveresti? Nel senso, si può pretendere che si debbano fare delle verifiche di funzionamento/isolamento di quadro/impianti? C'è una norma che ne parla?
E' il quadro generale, all'interno di un capannone. La pioggia ha penetrato il tetto e ha bagnato il quadro. Fra l'altro lo stesso impianto elettrico a valle è stato parzialmente allagato (sono scattati alcuni interruttori nel quadro in questione).
Data l'approssimazione con cui i miei capi gestiscono questo tipo di evento, stavo pensando a cosa posso dire. Tu che tipo di critica solleveresti? Nel senso, si può pretendere che si debbano fare delle verifiche di funzionamento/isolamento di quadro/impianti? C'è una norma che ne parla?
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markov20 ha scritto:Nel senso, si può pretendere che si debbano fare delle verifiche di funzionamento/isolamento di quadro/impianti?
Direi che è il minimo sindacale accertarsi che si siano ripristinati gli isolamenti una volta asciugato il tutto.
markov20 ha scritto:C'è una norma che ne parla?
D.Lgs. 81/08, valutazione del rischio elettrico.
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Siccome non sono del settore (e siccome mi fido poco dei miei capi), che tipo di prove/verifiche posso ritenere sufficienti per la mia tutela (diretta e indiretta)?
Nel senso, a seguito di un problema come l'allagamento parziale degli impianti che azioni dovrebbero essere poste in atto?
Posso accettare ragionamenti tipo "vabbè, aspettiamo qualche giorno che asciughi tutto e poi riprendiamo" o "se non scatta nessun interruttore vuol dire che è tutto ok" ?
Nel senso, a seguito di un problema come l'allagamento parziale degli impianti che azioni dovrebbero essere poste in atto?
Posso accettare ragionamenti tipo "vabbè, aspettiamo qualche giorno che asciughi tutto e poi riprendiamo" o "se non scatta nessun interruttore vuol dire che è tutto ok" ?
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L’art. 80 del dlgs 81/08, al comma 1, stabilisce che il datore di lavoro deve applicare le misure necessarie affinché gli impianti, i materiali, le apparecchiature e i dispositivi abbiano requisiti tali da proteggere i lavoratori da:
contatti elettrici diretti;
contatti elettrici indiretti;
innesco e propagazione di incendi e di ustioni dovuti a sovratemperature pericolose, archi elettrici e radiazioni;
innesco di esplosioni;
fulminazione diretta ed indiretta;
sovratensioni;
altre condizioni di guasto ragionevolmente prevedibili.
Per la gestione del rischio elettrico il comma 2 dell’art. 80 del dlgs 81/08 prevede che il datore di lavoro effettui una valutazione del rischio tenendo conto di:
condizioni e delle caratteristiche specifiche del lavoro, comprese eventuali interferenze;
rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
tutte le condizioni di esercizio prevedibili.
La valutazione dei rischi deve essere dettagliata e rivista periodicamente in base a cambiamenti dei processi lavorativi o dell’organizzazione aziendale che possono alterare la valutazione precedente. Inoltre, deve rispettare le normative tecniche CEI per quanto riguarda i requisiti di sicurezza, i livelli di accettabilità e i parametri relativi ad attrezzature, DPI e formazione delle figure qualificate per svolgere lavori esposti a rischio elettrico.
Una volta effettuata la valutazione del rischio elettrico, il datore di lavoro deve adottare le misure tecniche ed organizzative per eliminare o ridurre al minimo i rischi presenti, individuare i dispositivi di protezione (collettivi ed individuali) e predisporre le procedure di uso e manutenzione per garantire la sicurezza degli impianti, da attuare tenendo conto delle disposizioni legislative vigenti e delle indicazioni contenute nei manuali d’uso e manutenzione delle apparecchiature (commi 3 e 3-bis).
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
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markov20 ha scritto:Siccome non sono del settore (e siccome mi fido poco dei miei capi), che tipo di prove/verifiche posso ritenere sufficienti per la mia tutela (diretta e indiretta)?
Nel senso, a seguito di un problema come l'allagamento parziale degli impianti che azioni dovrebbero essere poste in atto?
Posso accettare ragionamenti tipo "vabbè, aspettiamo qualche giorno che asciughi tutto e poi riprendiamo" o "se non scatta nessun interruttore vuol dire che è tutto ok" ?
Eseguire prove strumentali, verificare eventuali dispersioni a terra con pinza per correnti di dispersione e prove di isolamento
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gabrisav
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Verifica straordinaria dell'impianto elettrico (con particolare riferimento alle porzioni oggetto di allagamento).
Immagino che già abbiate una procedura di manutenzione e che periodicamente (es. ogni anno) facciate effettuare una verifica dell'impianto a cura di un installatore abilitato ai sensi del D.M. 37/108.
Ecco, basta anticipare questa verifica e se la medesima avrà esito positivo "sei in una botte di ferro".
Ovvio che se non avete una procedura di manutenzione e se non fate le verifiche periodiche (con tanto di registro) direi che è necessario iniziare a pensarci.

Immagino che già abbiate una procedura di manutenzione e che periodicamente (es. ogni anno) facciate effettuare una verifica dell'impianto a cura di un installatore abilitato ai sensi del D.M. 37/108.
Ecco, basta anticipare questa verifica e se la medesima avrà esito positivo "sei in una botte di ferro".
Ovvio che se non avete una procedura di manutenzione e se non fate le verifiche periodiche (con tanto di registro) direi che è necessario iniziare a pensarci.

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Circa il quadro normativo, ho trovato la CEI 64-14. Credo si possa citare in una eventuale richiesta formale di verifica.
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markov20 ha scritto:Circa il quadro normativo, ho trovato la CEI 64-14. Credo si possa citare in una eventuale richiesta formale di verifica.
Bravo

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Mike
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