Salve, sfogliando una relazione termografica fatta su quadri elettrici di un ufficio ho visto che la temperatura massima ammissibile sulle varie apparecchiature (interr. mt, relè, ecc.) è stata fissata a 40° quindi per ogni componente rilevato viene indicato che il Dt tra la temp. rilevata con il termografo e la temp. ambiente è risultata inferiore ai 40° per cui non c'erano anomalie.
Ho provato a visionare un'altra termografia sempre su quadri bt ma di un altro sito e come temp. max veniva considerata quella di 70°
Mi sapreste dire chi ha ragione ?
In sintesi sugli interruttori automatici modulari di bt, qual è la temperatura max ammissibile, c'è una norma in cui trovarla ?
Grazie
Termografia su quadri BT
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Duracell ha scritto:Mi sapreste dire chi ha ragione ?
A mio umile avviso credo che avrà ragione il datasheet del costruttore dell'interruttore magnetotermico.
Senz'altro ogni interruttore magnetotermico avrà una sua temperatura ambiente di lavoro, immaginando un declassamento qualora si superi la soglia indicata dal costruttore.ù
Pertanto un primo passaggio lo farei sulle specifiche tecniche fornite dal costruttore del dispositivo interessato.
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
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Non mi risulta che esista una norma che impone una certa temperatura (sarebbe anche assurdo che fosse così)
Qualcosa sicuramente puoi trovare sulla CEI EN 61439-1 e come dice il buon
mir sulle schede dei produttori.
Ho un vago ricordo che sia una pratica consolidata quella di tollerare 40°C SOPRA alla temperatura ambiente, ma non ho riferimenti normativi.
Qualcosa sicuramente puoi trovare sulla CEI EN 61439-1 e come dice il buon
Ho un vago ricordo che sia una pratica consolidata quella di tollerare 40°C SOPRA alla temperatura ambiente, ma non ho riferimenti normativi.
in /dev/null no one can hear you scream
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La termografia permette di valutare la temperatura superficiale lato osservatore dei componenti visibili, se nel quadro ci sono anche PCB è utile fare delle valutazioni senza fissare una temperatura limite per tutto il sistema.
Ciao
Mario
Ciao
Mario
Mario Maggi
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mario_maggi
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In alcuni casi ad alta temperatura conta anche la disposizione nel quadro.
Esempio reale.
Se ci sono x magnetotermici(ABB) da 80A strettamente affiancati tutti percorsi da 65A in ambiente 55°C quelli centrali ogni tanto intervengono mentre i laterali no.
Ciao
Esempio reale.
Se ci sono x magnetotermici(ABB) da 80A strettamente affiancati tutti percorsi da 65A in ambiente 55°C quelli centrali ogni tanto intervengono mentre i laterali no.
Ciao
600 Elettra
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quelli centrali ogni tanto intervengono mentre i laterali no.
E' ovvio, quelli laterali irradiano calore meglio sui fianchi, con la termografia vedi bene queste differenze.
Ciao,
Mario
Mario Maggi
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mario_maggi
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Duracell ha scritto:Salve, sfogliando una relazione termografica fatta su quadri elettrici di un ufficio ho visto che la temperatura massima ammissibile sulle varie apparecchiature (interr. mt, relè, ecc.) è stata fissata a 40° quindi per ogni componente rilevato viene indicato che il Dt tra la temp. rilevata con il termografo e la temp. ambiente è risultata inferiore ai 40° per cui non c'erano anomalie.
Un'anomalia in questa descrizione io la vedo, perché mi sembra che sia stato effettuato un confronto tra i 40°C intesi come temperatura assoluta e i 40°C intesi come differenza tra temperatura puntuale e temperatura "ambiente" (qualunque cosa sia la temperatura "ambiente" per dei componenti destinati a passare la vita, assieme ad altri, simili e/o dissimili, dentro ad un contenitore che ha una sua resistenza termica verso l'ulteriore "ambiente" esterno).
Sei sicuro che la specifica "In funzione -25 ... +55 °C" sia riferita alla temperatura (assoluta) "ambiente" e non alla temperatura (assoluta) del dispositivo, almeno le sue superfici esterne ?
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