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Anarchia Energetica Nazionale

Luglio tempo di vacanze, periodo nel quale solitamente i ritmi lavorativi diminuiscono e qualunque polemica assume dei connotati diciamo "balneari", tanto che se si lancia un sasso si rischia di vederlo fagocitare nel calderone mediatico e scomparire come un qualunque temporale estivo.
Certe polemiche quindi sarebbe meglio rimandarle al prossimo autunno, ma chi conosce il sottoscritto sa bene che quando vedo una cosa storta non riesco a rimandare le mie considerazioni ad altri tempi, anche se potrebbero essere migliori.
Che c'è quindi da far sapere che è tanto preoccupante da non poter essere rimandato ?

Indice

Giudicate Voi...

Provate a prendere in mano la bolletta elettrica di casa vostra o della vostra azienda : decine di voci tra Energia, Reti, Distribuzione, Trasmissione, Dispacciamento, Componenti A,UC, eccc... oltre le tasse e le accise.

Non vi sorge spontanea la domanda E questi sono i risultati della liberalizzazione ??
Ma perchè tutto questo caos ? Non si potrebbe fare maggior chiarezza ?
Ma il problema purtroppo non è limitato alla bolletta : le bollette che pagano famiglie e imprese infatti non sono altro che lo specchio della cronica mancanza di politiche energetiche da parte dei governi italiani, politiche alle quali l'Autorità per l'Energia da anni tenta di metterci una pezza, ma con esiti non sempre corrispondenti alle necessità.

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TUTTI CONTRO TUTTI

Sfogliando internet, soprattutto nei siti dedicati alle news in tema energetico, si trovano molto facilmente le prove di una guerra senza quartiere in atto tra tutti i soggetti coinvolti nel settore.
Vediamo alcuni esempi :

ENEL contro Ministero

Nel Marzo 2011 ENEL ha presentato al TAR del Lazio un ricorso contro il Decreto Ministeriale 10.12.2010, che istituisce i SISTEMI EFFICIENTI DI UTENZA o meglio i SEU; In breve ENEL sostiene di essere il "concessionario unico" per la Distribuzione dell'energia elettrica ed il decreto mette in dubbio tale concessione. Il TAR ha dato ragione ad ENEL.

Il Comitato Elettrotecnico Italiano contro i Piccoli Produttori

Non c'è che dire, anche il CEI in termini di penalizzare i produttori elettrici non scherza, visto che con la Norma 0-21 ha abbassato la soglia di potenza da 20kW, che poneva ENEL con le vecchie norme DK, a 6kW, senza alcuna vera motivazione tecnica.
Ora l'Italia è l'unico paese al mondo ad avere norme che comparano gli impianti di produzione elettrica da 10kW ad una centrale da 10MW. In europa ridono, in Italia gli operatori del settore piangono. Tralascio di commentare il fatto che per collaudare un impianto fotovoltaico da 7kW le norme italiane (ed ENEL) richiedono uno strumento portatile del valore di 12.000 Euro....

L'Autorità per l'Energia contro la Generazione Distribuita

Non entro troppo nel tecnico, ma appare molto evidente che l'Autorità per l'Energia con il Documento di Consultazione 183/2013/R/EEL sia molto scettica circa la compatibilità dei SEU e delle RIU (Reti interne d'utenza) con i costi di sostentamento delle rete elettrica, ed in particolare con la Componente A3 (quella che serve per pagare le rinnovabili).

Gli Operatori del Fotovoltaico contro l'Autority

Nel comunicato stampa del 12 Maggio 2013, il coordinamento tra APER e ASSOSOLARE, già dal titolo fa capire che c'è poco feeling con l'Autority : "L’AEEG SBAGLIA: I SEU E L’AUTOCONSUMO VANNO REGOLATI, NON RESI INUTILI".
Non entro nel balletto di cifre che si rimpallano l'Autority e gli operatori del fotovoltaico, visto che anche in questo caso ognuno sembra tirare l'acqua al proprio mulino, ma al di là delle critiche alle presunte liberalizzazioni, anche gli operatori del settore dimenticano, o fanno finta di dimenticarsi, una domanda fondamentale : chi deve pagare le rinnovabili ?
Sì perché se domani con tutte queste liberalizzazioni e promozioni delle rinnovabili, le rinnovabili stesse verranno pagate in bolletta solamente da chi non può permettersele, inizio a pormi anch'io qualche dubbio riguardante la COSTITUZIONALITA' di queste norme.

La soluzione a tutto questo ?

Queste e altre problematiche non fanno altro che delineare la cronica situazione di "ANARCHIA" in cui si trovano le politiche energetiche del nostro paese.
La soluzione a tutti questi problemi c'è e mi sembra fin troppo evidente: ci vuole una cabina di regia aggiornata e competente in seno al governo, una sorte di "commissario per l'Energia" che tracci la rotta e che tenga dritto il timone.

PS : Nel frattemo che aspettiamo, chi ci rimette sono le imprese, il commercio, gli operatori del settore, ed ovviamente le famiglie.

Perdonatemi lo sfogo, a voi i commenti.

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Commenti e note

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di ,

Eliminare il fisso sarebbe una discriminazione inaccettabile perchè le famiglie verrebbero a pagare nel costo del kWh anche il costo delle reti delle tantissime case di villeggiatura che ci sono in Italia. Il pensionato con 500€ al mese si troverebbe la bolletta ben più alta di quella di oggi, visto che uscirebbe dallo scaglione "sociale". Bisogna pensare a tutti gli utenti quando si propongono riforme a livello generalizzato e non solo a sè stessi.

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di ,

Ti posso assicurare che se la lettura della bolletta fosse facile non ci sarebbero tanti altri problemi apparentemente scollegati.

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di ,

Se il problema è quello della fatturazione,basta trovare un fornitore che fatturi in maniera diversa e si risolve. I veri problemi energetici italiani sono altri.

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di ,

I mercati che inglobano il fisso sono la maggioranza, si può fare. Pure io ripeto: con il fisso si fa la fine del canone telecom che ostacola la concorrenza e danneggia i consumatori. Prendi per esempio il cosidetto Mercato di maggior tutela. Tutela chi? I consumatori? Non credo visto che non è la tariffa migliore sulla piazza.

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di ,

Togliere il fisso causerebbe una discriminazione verso gli utenti, soprattutto le famiglie. Ad esempio le case di villeggiatura quando disabitate non consumano, ma l'energia elettrica resta sempre disponibile. Ripeto, è come avere sotto casa un TAXI sempre pronto a partire : il tassista chi lo paga ?

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di ,

Dipende se ha clienti che comprano a tutte le ore. Con un ragionamento lineare, se tenendo aperto 24ore invece che 10-12ore non incrementa il fatturato allora il costo sale.

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di ,

Dai, che non è facile tirare fuori il costo del kWh sommando tutte le voci. Poi perchè andare ogni volta al sito AEEG per capire quanto costa. Prendi ogni fornitore di energia, quello che lui offre e visualizza è solo il prezzo energia, 0,11€/kWh. Giusto, ma come faccio a capire quanto pagherò in bolletta? Lo deduco dalla scheda di confrontabilità a 3 fasce che non include neanche l'IVA? Si può fare molto di più. Per quanto riguarda i negozi, i supermercati, sono aperti dalle 800 alle 2300 e non mi pare che sul prezzo indichino 0,30€ quota fissa + 0,10 quota affitto + 0,50€ spese varie + 2€/kg + iva, ma semplicemente 4€/kg.

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di ,

A me sembra che si stia esagerando, è vero che in Italia c'è una burocrazia che impasta tutto e rende lentissimo e oneroso il lavoro. Le tariffe sono sul sito dell'AEEG. Ogni cliente deve semplicemente prendere il costo dell'energia contrattualizzato (con le perdite) presso il fornitore, ci somma le quote uguali per tipologia di cliente (misura,trasmissione,distriubuzione,componenti a uct ) e poi tira fuori il costo del kWh. Per i clienti domestici è ancora più facile, le tariffe sono aggiornate ogni 6 mesi sul sito, dove ci sono dei fogli excel per il calcolo. A me pare che nei confronti del sistema monopolizzato, dove dietro alle tariffe ci nascondevano di tutto si sia fatto un passo avanti.

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di ,

@flori2 : la bolletta elettrica si può semplificare, ma non è possibile evitare il "fisso"; tornando al tuo paragone, quanto costerebbe la frutta se il fruttivendo dovesse tenere aperto 24h su 24 ?

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di ,

sul fatto che le bollette non si possano semplificare ho i miei dubbi,diciamo che non le vogliono smeplificare, dle resto come non capirli semplifcandole quale vantaggio ne trarrebbero loro ? solo lo svantaggio di aver reso facilmente consultabile una fattura fornendo il modo di fare un confronto più semplice e rapido all'utente con altri possibili fornitori di servizio; pèurtroppo è chiaro : il male di questi tempi è l'assenza trasparenza, esser chiari non piace a nessuno.

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di ,

Quanto costa la frutta al negozio? 2€/kg, bene. Dentro quel prezzo c'è tutto dal costo variabile a quello fisso. Lo stesso si può fare con l'energia, annegare tutti i costi in un unico prezzo. Si chiama trasparenza. Ma sai come che si dice? Nel torbido si "rumega" meglio.

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di ,

Cioè meglio avere una giungla di voci sulla bolletta? Cosi non si capisce dove sta il consumo e dove si può risparmiare? Tutte quelle voci sono degni della peggiore burocrazia. Vogliamo mantenere le rendite tipo Telecom che campa solo con il canone?

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di ,

è incredibile come un'entità come l'energia possa essere succube della burocrazia. Anarchia è la parola esatta: l'europa che impone cose assurde, i verdi che non vogliono ne pale eoliche ne pannelli fotovoltaici, incentivi inutili. Va fatto tutto da capo, va istituito un ministero dell'energia che conti come quello dell'economia. il settore energetico è sottovalutato.

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di ,

Le bollette non possono essere semplificate al solo consumo, altrimenti non paghi il fatto di avere una rete (anche idrica) sempre pronta a darti il servizio. E' come avere un TAXI sempre parcheggiato sotto casa e pronto a partire : non puoi pretenderlo di pagarlo solo i giorni che lo usi.

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di ,

per quanto riguarda le fatture, stiamo attenti ad inseguire le soluzioni troppo facili, perchè per sommi capi è sempre difficile capire di chi è la colpa.

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di ,

Il problema dell'energia riflette la logica della società/ della politica italiana, fatta di emergenze e priva di strategie di lungo. In questo forum ci siamo impegnati per dare modesti consigli per la SEN, che adesso sembra sparita dall'attenzione dei media e politici. Se si vuol far ripartire l'Italia non si può fare a meno di pensare nel lungo a Energia,Lavoro e Fisco. Gli incentivi sono come la paglia servono per far prendere il fuoco, ma non devono essere la soluzione di lungo. Il peggior nemico del fotovoltaico sono gli incentivi i quali non spingono le industrie del settore a migliorare i loro prodotti per renderli sostenibili, tanto ci sono gli incentivi!!! Il regime di monopolio non mi è mai piaciuto,ma ancora per arrivare al mercato libero c'è da fare un po' di strada. Complimenti per l'articolo!!

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di ,

Che permettano vera concorrenza e i prezzi scenderanno.

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di ,

come non darti ragione e capire i tuoi sfoghi.....alla voce tutti contro tutti, manca quella delle famiglie contro gli aumenti ingiustificati dell'energia elettrica in periodi strategici dell'anno...tanto per :(

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di ,

Sulla bolletta basterebbe avere: Costo kWh = A, Consumo = B, Costo totale = AxB

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