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L'eccessiva dipendenza dalle energie rinnovabili è la causa dei catastrofici blackout in Spagna
Articolo di Michael Shellenberger - 28 Apr 2025
"Le energie rinnovabili non sono a rischio di blackout", hanno detto i media. Eppure a rischio lo erano e lo sono. La fisica è semplice. E ora, mentre i blackout in Spagna bloccano le persone negli ascensori, creano ingorghi e lasciano gli aerei a terra, è chiaro che troppo poca "inerzia" dovuta all'eccesso di energia solare ha provocato il collasso del sistema.
Sei giorni fa, i media hanno festeggiato un traguardo significativo: la rete nazionale spagnola ha funzionato per la prima volta interamente con energia rinnovabile durante un giorno feriale.
Alle 12:35 di oggi ora locale, le luci si sono spente in Spagna, Portogallo e in alcune parti della Francia.
Sebbene l'energia sia stata rapidamente ripristinata in Francia, potrebbe essere necessaria una settimana per ripristinare completamente l'energia in Spagna e Portogallo.
In un istante, il brusio elettrico della vita moderna – treni, ospedali, aeroporti, telefoni, semafori, registratori di cassa – ha iniziato a tacere. Decine di milioni di persone sono precipitate all'istante nel caos, nella confusione e nell'oscurità. La gente è rimasta bloccata negli ascensori. Le metropolitane si sono fermate tra le stazioni. Le stazioni di servizio non riuscivano a pompare carburante. I negozi di alimentari non erano in grado di accettare i pagamenti. I controllori del traffico aereo si sono mobilitati perché i sistemi non funzionavano e gli aerei sono stati dirottati.
Negli ospedali, i generatori di riserva si sono accesi, ma in molti casi non riuscivano a soddisfare la piena domanda.
È stato uno dei più grandi blackout in tempo di pace che l'Europa abbia mai visto. E non è stato casuale. Non è stato un evento imprevedibile. È stato l'esatto fallimento di cui molti di noi hanno ripetutamente messo in guardia i legislatori per anni, avvertimenti che i leader politici europei hanno sistematicamente scelto di ignorare.
Mentre l'operatore di rete portoghese REN ha inizialmente attribuito il blackout di massa a "variazioni di temperatura estreme" e a un "raro fenomeno atmosferico", e mentre alcuni media hanno ripetuto questa inquadratura, la realtà è molto più seria.
Le condizioni meteorologiche possono aver innescato l'evento, ma non sono state la causa del collasso del sistema.
L'operatore di rete nazionale spagnolo, Red Eléctrica, ha rivelato che la causa immediata del blackout è stata una "fortissima oscillazione della rete elettrica" che ha costretto la rete spagnola a disconnettersi dal più ampio sistema europeo, portando al collasso dell'alimentazione elettrica di tutta la penisola iberica alle 12:38.
"Nessuno ha mai tentato un black start su una rete che si basa così pesantemente sulle energie rinnovabili come la penisola iberiaca", ha osservato John Kemp (https://x.com/JKempEnergy); "Il limitato numero di generatori termici renderà più difficile ristabilire il controllo della frequenza della rete elettrica".
In una rete elettrica tradizionale, dominata da pesanti macchine rotanti – centrali a carbone, turbinea gas, reattori nucleari – piccoli disturbi, anche dovuti acondizioni meteorologiche avverse, vengono assorbiti e attenuati dalla pura inerzia fisica del sistema. La pesante massa rotante dei generatori agisce come un ammortizzatore, resistendo ai rapidi cambiamenti di frequenza e stabilizzando la rete.
Ma in un sistema elettrico dominato da pannelli solari, turbine eoliche (e quindi da inverter - ndt), non c'è quasi nessuna inerzia fisica. I pannelli solari non producono alcuna rotazione meccanica. La maggior parte delle turbine eoliche moderne sono disaccoppiate elettronicamente dalla rete e forniscono poca energia stabilizzante. I sistemi basati su inverter, che dominano le moderne reti di energia rinnovabile, sono precisi madelicati. Seguono la frequenza della rete piuttosto che resistere ai cambiamenti improvvisi (*).
(*Nota del Traduttore) In pratica, i generatori che utilizzano inverter non sono di aiuto nel caso in cui avvengano guasti nella rete elettrica nazionale.
Questa davvero è una follia
Prosegue Michael Shellenberger su un altro post su X (https://x.com/shellenberger/status/1916914966663434493 )
Questa è davvero una follia: sembra che in pochi secondi l'intera Europa sia stata colpita da un blackout continentale.
La frequenza della rete nell'Europa continentale è crollata a 49,85 hertz, appena sopra la soglia di collasso della linea rossa.
La frequenza operativa normale della rete elettrica europea è di 50,00 Hz, mantenuta con un margine estremamente ristretto di ±0,1 Hz. Qualsiasi valore al di fuori di ±0,2 Hz innesca importanti azioni di emergenza.
Se la frequenza fosse scesa anche solo di altri 0,3 Hz, ovvero sotto i 49,5 Hz, l'Europa avrebbe potuto subire un blackout a cascata che avrebbe coinvolto l'intero sistema. Superata tale soglia, i relè di protezione automatici scollegano le principali centrali elettriche e il collasso accelera.
Ed è inquietantemente facile immaginare molteplici scenari in cui ciò sarebbe potuto accadere...
Commento
L'articolo di Michael Shellenberger è certamente molto polemico, soprattutto verso la politica.
L'errore secondo lui, ma anche secondo il sottoscritto, è che le rinnovabili non possano essere incrementate a dismisura senza un preciso progetto.
Ed in questo concetto non c'è nulla di nuovo.
Il timore che la presenza di una percentuale importante di generatori di tipo elettronico nella rete elettrica nazionale comporta dei rischi sulla sua gestione è fondato e conosciuto; non per niente l'ARERA ha emesso Delibere in proposito (ad es. 247/2023/R/eel del 6 giugno 2023).
E non per niente si stanno studiando sistemi di accumulo per la stabilizzazione della rete. A tal proposito copio e incollo una frase significativa che si trova nella pagina "PROGETTI PILOTA DI ACCUMULO" di TERNA:
Il crescente aumento di impianti di generazione elettrica da Fonti Rinnovabili Non Programmabili, in particolar modo nelle regioni del Meridione e nelle due Isole Maggiori del nostro Paese, ha determinato in questi anni un impatto sempre più tangibile sui processi del Dispacciamento dell’energia elettrica ed, in generale, sull’esercizio in sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale (SEN).
Al fine di favorire il massimo sfruttamento della generazione da fonti rinnovabili e garantire, al contempo, un incremento dei margini di sicurezza di gestione del Sistema Elettrico, Terna ha individuato nell’accumulo dell’energia una delle possibili soluzioni al problema,pianificando l’installazione di nuove tecnologie di accumulo connesse alla Rete di Trasmissione Elettrica Nazionale (RTN).
https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/innovazione-gestione-sistema-elettrico/progetti-pilota-accumulo
E' quindi chiaro che alla crescita delle Rinnovabili che immettono energia elettrica in rete tramite inverter, è necessario affiancare di pari passo delle soluzioni per la sicurezza del Sistema Elettrico Nazionale.
Solo in questo modo potremo stare lontani da quella soglia impostata nei relè di protezione di minima frequenza, pari a 49.50 Hz, che mette offline qualunque impianto di produzione... e dormire sonni tranquilli.
Link Utili
BBC NEWS - Power returning to Spain and Portugal as officials work to establish cause of mass outages
https://www.bbc.com/news/live/c9wpq8xrvd9t
CNN World - Power mostly restored as Spain and Portugal grapple with fallout of massive outage
https://edition.cnn.com/2025/04/28/europe/spain-portugal-power-outages-intl/index.html
Le immagini - Miguel Riopa/AFP/Getty Images - Javier Soriano/AFP/Getty Images
Nota sulla Traduzione
La traduzione deriva da Google Translate ma è stata revisionata dal sottoscritto.
Per approfondire il funzionamento delle reti elettriche
elettrica - tecnologie & soluzioni - 1 parte
elettrica - tecnologie & soluzioni - 2 Parte -Impianti in Isola
Elettrica - tecnologie & soluzioni– 3 Parte -Aspetti economici
A proposito di Black Start
Non ricordo se nei miei articoli sui generatori AC ho mai parlato dell'argomento BLACK START, cioè dell'avviamento di una rete da zero; comunque condivido il concetto espresso nell'articolo, anzi direi che è impossibile il BLACK START di una rete AC composta solamente da inverter: prima è necessario avviare macchine rotanti con gli alternatori sincroni, energizzare linee e trasformatori, e poi si potranno parallelare gli inverter, che per costruzione non possono erogare potenza in assenza della tensione di rete.

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