Ho appena finito di leggere un libro che mi ha lasciato molto perplesso. Si tratta de "IL SISTEMA TECNICO" scritto da uno sconosciuto sociologo francese. Un libro sorprendente nelle quali l'autore, Jacques Ellul, smonta pezzo dopo pezzo la società tecnicizzata in cui viviamo, un mondo nel quale il Sistema Tecnico la fa da padrone senza che nessuno possa proferire parola. Per Ellul la tecnica è come un rullo compressore che cancella culture, storia e tradizioni, in virtù di un non meglio specificato progresso. L'uomo lavora per il progresso senza rendersi conto che nessuno lo sta dirigendo. Una nave senza nessun comandante al timone. Un libro incredibile, perchè leggendolo sembra scritto ai giorni nostri, invece risale al lontano 1977. Un libro che fa rilettere.
Il sistema tecnico cos'è ?
Per Jacques Ellul siamo talmente pervasi dalla tecnica che questa è diventata un sistema generalizzato.
Basta guardarsi attorno per vedere quanto la tecnica sia presente in ogni sfaccettatura della nostra vita : tecniche di alimentazione, tecniche di costruzione, tecniche di marketing, tecniche economiche, tecniche di cura, tecniche di studio, ecc... Se ne potrebbero elencare a centinaia.
Ma oltre al problema Quantitativo, Ellul dimostra che tutte le tecniche sono ormai interconnesse, tanto che formarno un unico sistema, un sistema che lavora per il cosiddetto progresso dell'umanità, senza che questa possa in realtà opporvisi.
Politici, professori, funzionari pubblici, dirigenti d'azienda, lavoratori, e cittadini del mondo in genere, non hanno modo di fermare, deviare, rallentare il progresso tecnico. Un sistema che procede autoaccrescendosi ogni giorno che passa, senza che nessuno lo abbia mai messo in discussione, e senza che nessuno abbia dimostrato se questo accrescimento è proprio necessario all'uomo, per la sua pace, per la sua felicità.
Ellul sembra dirci : Il sistema tecnico serve ? E' proprio necessario ?
L'uomo senza domande
L'uomo di oggi non si pone nessuna domanda davanti al progresso tecnologico. E' uno sforzo inutile. Ovvio che fare domande sia una perdita di tempo, perché il progresso è dimostrabile matematicamente : 4 è meglio di 3.
E proprio con questo esempio Ellul sembra averi visto il futuro: questo paragone è stato scritto negli anni '70, non vi dice niente? Non ricordate l'iPhone?
In poche parole, il progresso è logico e lineare, quindi inutile opporsi !
Invece Ellul pone davanti all'uomo delle grandi domande: il sistema tecnico lo abbiamo voluto? Se sì perché? E soprattutto, quali sono i suoi vantaggi?
Ma sono domande che non hanno risposta.
E mentre lo leggi ti rendi conto di quanto gli scaffali dei negozi siano pieni di gadget inutili, oggetti che Jacques Ellul aveva previsto e che continuano a proliferare pur non essendoci necessari.
L'uomo tecnologico affida tutto alle macchine, alle tecniche, alla scienza, tanto da perdere il senso della responsabilità. Diventa esso stesso un numero, una macchina, un ingranaggio del mondo.
"IL SISTEMA TECNICO" è un libro pesante, ma non per le sue 400 pagine, ma perché mette a nudo il nostro modo di essere, il nostro modo di vivere, schiavi di un sistema senza nemmeno essercene resi conto.
Jacques Ellul
Sociologo [1912-1994], insegnante all'università di Bordeaux, impegnato socialmente ma non politicamente, è noto per le sue opere prevalentemente negli Stati Uniti, mentre è quasi sconosciuto in Europa.
Un uomo scomodo ai sociologi e filosofi dell'epoca perchè aveva messo l'uomo davanti ad una realtà evidente. L'unico uomo di epoca moderna che sia realmente riuscito ad interpretare il presente per prevedere il futuro. E che c'è anche riuscito.
Un libro che lo ha attualizzato e riassume il suo pensiero, lo ha scritto il giornalista francese Jean Luc Porquet nel 2008 : Jacques Ellul. L'uomo che aveva previsto (quasi) tutto.

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