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Gli ultimi articoli di mario_maggi

pubblicato 1 mese fa, 282 visualizzazioni

L’acronimo MTBF - Mean Time Between Failures - si riferisce ad un numero che di fatto fornisce un indice di affidabilità di un certo circuito elettronico o apparecchiatura completa.

Si tratta di un numero che può risultare molto difficile da calcolare, e che talvolta dà una indicazione fuorviante, se considerato a se stante.

La probabilità che un’apparecchiatura svolga per un certo tempo la funzione per la quale è stato progettato si chiama affidabilità. Un buon valore di MTBF ed una lunga probabilità di vita di un’apparecchiatura aiutano il venditore della stessa a convincere più clienti all’acquisto.

Più di 50 anni fa è stata pubblicata negli USA la norma militare MIL-HDBK-217 che ha definito per la prima volta una metodologia standardizzata per misurare l'affidabilità, la stessa usata dai militari statunitensi. All’interno di questa norma sono state due tipologie di calcolo, il “Parts Count Prediction” ed il “Parts Stress Prediction”, che considerano rispettivamente la previsione in base al numero di componenti e la previsione in base alla sollecitazione delle parti. Negli anni lo standard è stato modificato e migliorato, l’ultima versione tuttora in uso è la MIL-HDBK-217F, che è impiegata anche in molti altri settori.

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pubblicato 1 anno fa, 216 visualizzazioni

La mobilità elettrica riguarda tutti noi in quanto permette un miglioramento delle condizioni ambientali generali. Interessa i ragazzi che stanno valutando quale mezzo di trasporto usare. Interessa chi lavora coi mezzi di trasporto, che avrà la possibilità di avere costi minori e facilitazioni per l'accesso a zone a traffico limitato. Interessa chi progetta e produce componenti per EV (Electric Vehicles) in quanto sarà un'attività in forte espansione nei prossimi anni. Interessa gli attuali utilizzatori di mezzi elettrici, che hanno interesse a conoscere i tanti risvolti della guida in elettrico e le possibilità di ottimizzare l'uso del veicolo e di usufruire di condizioni economiche interessanti.

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pubblicato 1 anno fa, 489 visualizzazioni

Questa è un'idea per uno sviluppo futuro per gli e-bus metropolitani, gli autobus elettrici per impieghi a corto raggio, che avrebbe un tempo di ritorno dell'investimento (ROI) interessante. L'idea è destinata ad essere attuata da parte di aziende che si occupano di distribuzione elettrica che gestiscono sia la rete elettrica che quella di ricarica dei veicoli elettrici. In sintesi, questo sistema è destinato agli e-bus che abbiano installato una certa capacità di supercondensatori a bordo, in grado di immagazzinare una quantità di energia sufficiente per percorrere lo spazio di due o tre fermate, in appoggio ad una eventuale batteria per effettuare un rientro in caso di emergenza. Nel sistema ipotizzato, alcune fermate saranno dotate di quadro con un elevato grado di protezione dalle intemperie contenente un convertitore AC/DC multifunzione che tra le altre funzioni carica anche dei supercondensatori ad una tensione superiore a 1000 VDC. Quando l'e-bus si ferma, un opportuno sistema di connessione collega i due bus DC dell'e-bus e del convertitore, dove un IGBT sul lato positivo regolerà la ricarica in pochi secondi o decine di secondi, trasferendo energia ad un livello di potenza per esempio di 500 kW o 1 MW. Il connettore potrà essere collocato sul tetto dell'e-bus, o sul lato destro nella parte alta della carrozzeria.

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pubblicato 2 anni fa, 559 visualizzazioni

Tram a 2 piani con trazione a ruote singole (senza assili), con motori integrati nelle ruote e riduttori magnetici di velocità, una soluzione realizzabile con tecnologie esistenti. Tutti i tram costruiti negli ultimi cent'anni hanno dei carrelli con 4 ruote su due assili. Quelli più vecchi (ora usati talvolta come spargisabbia) avevano le ruote collegate quasi rigidamente al telaio: (Immagine di Luca Giannitti, che ringrazio)

Tra la ruota destra e la sinistra c'è un assile, sul quale c'è montato il disco freno ed il riduttore meccanico a bagno d'olio che riduce l'alta velocità del motore elettrico a quella più bassa necessaria per l'azionamento delle ruote.

Partiamo dall'ipotesi di una sostanziosa riduzione del peso del tram, possibile con l'uso - gia' dimostrato - di leghe al magnesio stampate con tecnologia thixomolding. La riduzione della massa permette una buona riduzione delle coppie di accelerazione e di frenatura, quindi i motori possono essere molto più piccoli e leggeri in quanto dovranno fornire meno coppia.

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pubblicato 4 anni fa, 666 visualizzazioni

Per ottimizzare la distribuzione dell'energia elettrica e' importante fornire potenza reattiva laddove serve, senza farla transitare inutilmente dalla rete di distribuzione. I carichi permanenti e stabili di tipo induttivo possono essere compensati localmente con la semplice aggiunta di condensatori in parallelo. Per carichi lentamente variabili serve un sistema di rifasamento automatico con contattori che inseriscano la sola quantita' di condensatori necessaria a compensare il carico medio misurato nel periodo di tempo precedente. Per carichi che variano piu' velocemente si ricorre ai sistemi con elettronica di potenza, che possono essere di tipo SVC oppure STATCOM. I compensatori di energia reattiva STATCOM rispondono in meno di un ciclo, sono piu' sovraccaricabili dei compensatori SVC, non richiedono l'applicazione di filtri per armoniche, hanno buone prestazioni anche con tensioni basse in quanto dimostrano un comportamento lineare al variare della tensione. [...]

pubblicato 4 anni fa, 609 visualizzazioni

Kit per encoder programmabile in contenitore SMD La tecnologia dell'induzione con le bobine e' nota da tempo, ma nessuno prima della svizzera Posic S.A. era riuscito a relizzare un encoder miniaturizzato che sfruttasse questo principio di funzionamento. Questi encoder sono di fatto dei trasformatori differenziali il cui flusso e' modulato da un corpo elettricamente conduttivo o ferromagnetico, costituito da un ingranaggio, una ruota codificata o un pettine lineare. La bobina primaria genera un campo magnetico ad alta frequenza, tra 1 e 2 MHz, e le due bobine secondarie sono disposte in posizione perfettamente simmetrica rispetto alla bobina primaria. Il campo magnetico alternato generato dalla bobina primaria induce in ciascuna delle bobine secondarie una tensione proporzionale al flusso magnetico prodotto dalla corrente nella bobina primaria e concatenato con la bobina secondaria. Quando la simmetria del campo magnetico non e' disturbata, la tensione differenziale risultante sulle bobine secondarie e' nulla.

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pubblicato 4 anni fa, 1.316 visualizzazioni

Oggi i supercondensatori rappresentano una tecnologia matura e affidabile, pronta per una maggiore diffusione che portera' anche ad una ulteriore diminuzione dei prezzi. Con i supercondensatori si possono realizzare funzioni di supporto alla rete elettrica, anche per potenze nell'ordine del megawatt, in particolare per fornire immediatamente energia ai carichi elettrici critici che poco dopo verranno trasferiti verso l'alimentazione da gruppo elettrogeno. [...]

pubblicato 4 anni fa, 689 visualizzazioni

Finalmente e' disponibile un sistema di sensori di temperatura wireless e batteryless, adatto a misurare istantaneamente diverse temperature all'interno di un quadro elettrico, fino a 150°C. La facilita' di installazione, la velocita' di risposta, la semplicita' d'uso e l'alta affidabilita' rendono questo sistema adatto alle applicazioni professionali piu' esigenti.

Avevo gia' presentato questa tecnologia di misura della temperatura senza cablaggi e senza batteria tempo fa, per applicazioni diverse, in due occasioni:

1) http://www.electroyou.it/mario_maggi/wiki/spilloni-per-trasmettere-la-temperatura-dei-cibi-durante-la-surgelazione 2) http://www.electroyou.it/mario_maggi/wiki/articolo1

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pubblicato 4 anni fa, 658 visualizzazioni

* Molte macchine operatrici e agricole azionate da motore diesel consumano piu' del necessario. *Lo spreco di carburante inquina l'aria ed i terreni e rappresenta un costo. *La mancanza di controllo sull'erogazione di potenza porta a guasti gravi che possono bloccare la macchina per molti giorni proprio nel momento della raccolta o dell'impiego programmato **L'integrazione di un torsiometro adeguato migliora la produttivita' e l'affidabilita' [...]

pubblicato 4 anni fa, 611 visualizzazioni

Un sistema con caschetto ed altri dispositivi indossati da un operatore remoto, collegato via internet con uno o più esperti situati in qualsiasi parte del mondo, permette di risolvere in tempi brevi molti problemi di guasti e di anomalie e di aiutare ad individuare le migliori soluzioni per ottenere il funzionamento ottimale di un impianto.

Telediagnostica indossabile

Alcuni impianti o macchinari hanno funzioni importanti che quando si fermano improvvisamente creano problemi e danni economici e determinano possibili rischi per le persone. Anche alcuni malfunzionamenti, che apparentemente sembrano poco rischiosi, possono invece essere molto pericolosi e devono quindi essere rimossi nel minor tempo possibile. Non sempre gli utilizzatori sono in grado di accorgersi se ci sono condizioni anomale che debbano essere eliminate al più presto, e l'aiuto degli esperti collaboratori del costruttore diventa di importanza fondamentale. Nelle macchine e negli impianti più aggiornati sono installati dei sistemi di telediagnostica e di teleassistenza, ma questi funzionano bene solo laddove sia stata prevista già in fase di progettazione l'applicazione di molti sensori, collegati elettricamente al sistema di supervisione. Ovviamente, se il problema è risolvibile con un semplice collegamento al PLC della macchina remota, il ripristino della normalità può avvenire in tempi molto brevi.

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Chi sono

mario_maggi - profilo

Nome: Mario Maggi

Reputation: 15.049 3 9 12

Bio: Innovatore con tecnologie poco note, dagli inverter PWM nel 1973 agli SMES nel 1995 ai supervolani nel 2001 ai sensori batteryless nel 2009 ai compensatori di buchi di tensione a supercaps per potenze di MW

Web: https://www.evlist.it https://www.axu.it

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