GustaVittorio ha scritto:...quello che mi chiedo è perché diminuisco lo spessore dei lamierini ? e perché diminuendolo diminuiscono le perdite?...
Provo a rispondere al tuo quesito attraverso un semplice esempio. Nella figura sottostante viene mostrata la sezione trasversale (

) di un lamierino del nucleo di una macchina (per esempio un trasformatore) investito perpendicolarmente da un campo induzione magnetica uniforme variabile con legge sinusoidale alla frequenza

.
Indicando in
rosso la generica linea di corrente indotta, si può ritenere il lamierino alla stessa stregua di una
spira conduttrice, avente lunghezza

e sezione trasversale (*)

, di resistenza
R pari a

essendo

la resistività del materiale ferromagnetico di cui è costituito nucleo della macchina.
Con buona approssimazione, la potenza dissipata nel lamierino per correnti parassite (
eddy currents) si può esprimere mediante il seguente rapporto

essendo
E il valore efficace della f.e.m. indotta dal campo induzione variabile nel tempo.
Supponendo variabile lo spessore

del lamierino, mantenendo costanti le altre grandezze in gioco, si ha

;
ovvero si perviene alla seguente conclusione

che mette in evidenza la diminuzione delle perdite per correnti parassite al diminuire di

.
---
(*)
si considera, per semplicità, la profondità di lunghezza unitaria.