Alcuni parametri, per il calcolo delle grandezze elettriche, sono facilmente reperibili tra le caratteristiche fornite dal costruttore come ad esempio la R1,R2, N1, N2 la tensione di lavoro ed anche le perdite nel ferro. E' possibile che venga riportata anche l'induttanza di dispersione, misurata ponendo il secondario in corto-circuito. Ma in questo caso il valore riportato è la somma dei due contributi (L1+ L2).
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Il valore di reattanza che effettivamente conta è proprio la somma delle due reattanze. E' questo il valore che si mantiene costante durante il funzionamento del trasformatore indipendentemente dal modo in cui i flussi di dispersione si chiudono esternamente allo spazio occupato dalle bobine.
La ripartizione della Xeq nelle due reattanze primaria e secondaria dipende dalle condizioni di carico e dalle riluttanze esterne alle bobine.
La reattanza totale Xeq si ricava dalla prova in cortocircuito, quando il totale flusso di dispersione è tutto concatenato con il primario.
Anche nel calcolo analitico basato sulla struttura delle bobine si procede in tal modo, cioè si calcola Xeq totale nel funzionamento in cortocircuito.
Generalmente, volendo suddividere le due reattanze, si assume che X1=n^2*X2