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Presunta o effettiva?

Domanda:

Perché si fa distinzione tra la corrente di cortocircuito presunta e la corrente di cortocircuito effettiva? Non sarebbe meglio riferirsi a quella efffettiva? Non è quella che si deve interrompere?

Risponde admin

La corrente di cortocircuito presunta, ic,p, è quella che fluirebbe nel circuito in assenza del dispositivo di protezione (cioè con i poli del dispositivo di protezione cortocircuitati con un conduttore ideale di impedenza nulla). La corrente di cortocircuito effettiva è quella che effettivamente si instaurerà in presenza del dispositivo, quindi è diversa da quella presunta per l'impedenza propria del dispositivo. E' vero che il dispositivo interromperà quella effettiva, ma ogni dispositivo è diverso dall'altro, quindi in uno stesso punto di un circuito la presenza di dispositivi diversi, implica correnti di cortocircuito effettive diverse. La vera caratteristica del circuito da proteggere è perciò la corrente presunta di cortocircuito ed è ad essa che devono riferirsi le sue caratteristiche. In caso contrario non si potrebbero paragonare tra loro i diversi interruttori per quel che riguarda il comportamento in un dato circuito perché non si riuscirebbe a capire di quale tipo di circuito si stia parlando

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