Un venerdì di qualche mese fa mi squilla il telefono alle 19 circa (normalmente tutte le telefonate dopo le 18 il venerdì sono tutte a perdere…….).
Era un mio amico bravo perito termotecnico di circa 60anni di età che mi dice: “Dario, dobbiamo vederci domani mattina. Dobbiamo fare il progetto definitivo degli impianti di una scuola elementare; serve per una gara e non puoi dire no; abbiamo qualche giorno di tempo per consegnare tutto”.
A parte qualche imprecazione iniziale e tutti i ragionamenti sulla progettazione integrata, sulla collaborazione con gli architetti, sulla progettazione degli impianti a partire dalle prime fasi di ideazione del progetto architettonico mi faccio forza e coraggio, anche perché non è la prima volta e né sarà l’ultima che si lavora di fretta e d’altronde a “caval donato non si guarda in bocca…”.
L’indomani mattina dopo il caffè di rito ci sediamo alla scrivania, io pronto con il mio PC ad esaminare gli elaborati DWG ed il collega accanto a me; noto che portava con sé un misterioso astuccio con cerniera.
Io volevo incominciare a buttare giù le idee direttamente su PC ed il collega invece mi dice:” stampa…..stampa....dobbiamo ragionare prima sul cartaceo”.
Un po’ contrariato, soprattutto per il poco tempo a disposizione, eseguo gli ordini.
Seduti con i fogli davanti vedo il collega aprire finalmente l’astuccio misterioso dal quale tira fuori una serie di oggetti colorati che attirano subito la mia attenzione.
Cosa erano?
Tanti normografi oltre a righello, squadrette ed una serie di matite colorate.
Se non sapete cosa sono i normografi seguite il link di fianco: Normografo su Wikipedia
Dopo aver discusso su cosa e come progettare vedo il collega prendere i fogli e con ritmo frenetico, utilizzando tutti gli strumenti per il disegno che si era portato e che usava con maestria e precisione, butta giù la bozza del progetto.
Tubazioni, canali e relativi percorsi, macchine di trattamento, radiatori, erano lì, nero su bianco.
Io invece, goffamente, incominciai a buttar giù qualche schema, ma ovviamente, il confronto era impietoso per chi come me, è della generazione del computer e dell’informatica rispetto a chi aveva incominciato con lucidi e inchiostro di china.
L’IMPORTANZA DEL DISEGNO
Dopo aver “incassato” ho potuto fare fatto una serie di riflessioni, ovvero:
- L’idea progettuale nasce dalla nostra testa e si deve materializzare attraverso un disegno o uno schizzo;
- Bisogna saper disegnare; bisogna imparare a disegnare;
- Il disegno ed in generale il saper disegnare e schematizzare a mano su un foglio di carta è una dote indispensabile per un tecnico;
- Se lo schema su carta è chiaro e pulito, lo sarà anche quando lo portiamo in CAD;
- I disegni di progetto devono contenere solo le informazioni realmente utili;
- Fare buoni disegni e schemi aumenta la nostra capacità di astrazione;
- Bisogna saper disegnare anche in cantiere e con mezzi di fortuna; un disegno vale più di mille parole (Quante volte il disegno di un particolare costruttivo in cantiere, uno schizzo, ha messo d’accordo più persone e/o maestranze senza lasciare dubbi ad interpretazioni?)
GLI OGGETTI MISTERIOSI
Dopo quell’esperienza mi sono messo alla ricerca di normografi per il disegno degli impianti, ma tristemente ho scoperto che questi oggetti sono diventati quasi introvabili e riservati a collezionisti ed amatori.
Una delle marche migliori era la Vibo che aveva un catalogo completissimo di normografi per il disegno degli impianti e per il disegno e l’architettura in generale.
Il normografo per eccellenza e quello che tutti abbiamo maneggiato è quello con le lettere.
Ma ce ne sono per tutti i gusti.
Quelli degli impianti elettrici che si comprano anche in base alla scala del disegno (1:100 o 1:50):
Ci sono quelli per l'elettrotecnico:
Quello per il radiotecnico:
Quello per le telecomunicazioni:
E quelli per gli impianti meccanici.
Impianti idrotermosanitari e gas:
Piping:
Piping isometrico:
Unità di trattamento aria e controlli(quello mio preferito!):
Avete visto come facevano gli schemi sui vecchi libri?
CONCLUSIONI
Fra CAD, CAE, tool di simulazione, progettazione assistita, BIM e compagnia cantante è importante non perdere i punti di riferimento nella progettazione (di qualsiasi cosa) a partire dal ragionamento e passando anche per il disegno…..

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