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Gioie e dolori di un manutentore

Dopo diverso tempo a leggere, scoprire ed imparare centinaia di cose all'interno dei più disparati Topic di EY, mi sono deciso a cliccare su quel pulsantino arancione all'interno del mio profilo che da tempo mi faceva l'occhiolino: "Nuovo articolo per il tuo Blog".
Per battezzare questo mio nuovo canale dedicato alla mia primaria passione (il mio lavoro) non potevo che iniziare proprio con ciò che occupa gran parte della mia giornata.

Gioie e dolori, per l'appunto.
Per il manutentore non esiste "giornata-tipo", non esiste "lavoro-tipo", non esiste "orario-tipo".
Non esiste tutto ciò che è tipico .. ed è esattamente questo il bello del mestiere.
Presto servizio all'interno di uno Stabilimento Chimico per la produzione e lo stampaggio di PolietileneTereftalato, il classico PET delle bottigliette d'acqua.

Nelle grandi realtà, si sa, l'automatismo e la continua innovazione sono capisaldi per la crescita e lo sviluppo delle aziende, quali metodi per la continua ricerca della perfezione e l'inserimento in sempre più mercati (sempre di più difficile concorrenza).
Il lato opposto della medaglia (e non sono certo io che vengo a insegnarlo qui in EY) è che questi automatismi e queste tecnologie sempre più complesse, hanno purtroppo ancora il difetto di essere estremamente delicate, sensibili e (per la mia esperienza) un po' chiuse. DOLORI per l'appunto.

Per la mia giovanissima età, ho avuto poco modo di sperimentare sul campo le "vecchie tecnologie", essendo sbucato nel mondo del lavoro in piena e sviluppata era del digitale, motivo per cui (purtroppo) non riesco ancora, e non so se mai riuscirò a farlo, ad apprezzare il notevole passo in avanti del settore terziario.

Ciò che fa del mio lavoro la mia passione è quella sensazione di soddisfazione, quel brividino che scorre lungo il collo per poi terminare il suo riflesso nervoso in fondo alla schiena, quel sospiro di sollievo, quella presa di coscienza di aver ancora una volta "sconfitto" l'automatismo ed i suoi problemi, quando sbatti la testa talmente tante volte che alla fine l'essere manutentore si tramuta in una mera questione di principio poiché fatichi ad accettare di non riuscire a "venirne fuori", quando premendo il pulsante START il sistema riprende il suo lavoro come se nulla fosse stato, come se si fosse solo voluto prendere un pausa dal continuo lavoro, giorno, notte, festivo compreso e anche un po' gioco di te. GIOIE per l'appunto.

La mia fortuna? Lavorare con i Colleghi dell'Officina, persone di grande cuore, di grande disponibilità.
Al mio arrivo mi hanno insegnato tutto quello che so fare, e l'hanno fatto con grande entusiasmo e passione, senza riserve. Sapere di avere sempre più di una persona sulla quale contare, facilita decisamente il lavoro, il mio lavoro, il nostro lavoro.
NUOVE GIOIE per l'appunto.

L'augurio che (mi) faccio con questo mio primo articolo, è quello di continuare a crescere umanamente e professionalmente, aiutato anche da questo bel forum di EY.
Spero di riuscire a condividere quel che so ... contribuendo così nel mio piccolo a far crescere questa comunità.

Grazie per l'accoglienza e la professionalità.
Daniele


<p>Foto da http://servizi-artigianato.vivastreet.it/servizi-artigianato+milano/artigiano-manutentore-al-vostro-domicilio/35181273
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Foto da http://servizi-artigianato.vivastreet.it/servizi-artigianato+milano/artigiano-manutentore-al-vostro-domicilio/35181273

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Commenti e note

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di ,

Grazie Mir! Si, sottoscrivo e confermo quanto detto. Con una buona squadra si parte sempre giá a metá dell'opera. Mai fortuna migliore.

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di ,

Si può dire allora che siamo colleghi .. :) .. hai fatto una "buona fotografia" del manutentore con la tua descrizione, e credo che se come hai scritto sei in una "buona squadra" non avrai difficoltà a "crescere" perchè se in una squadra c'è condivisione delle proprie conoscenze/esperienze messe/utilizzate a campo ne gioverà ogni componente della squadra e la stessa squadra.In bocca al lupo.

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di ,

Ti ringrazio Luky. E' sempre un piacere sentirsi dire certe cose, specie se per queste cose si dedica anima e corpo.

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di ,

Anche a te Danielino la passione per il lavoro vedo che non ti manca...mi rispecchio in te quando sono approcciato al mondo del lavoro circa 25 anni fa in una importante industria vetraria come elettricista/manutentore, principalmente regolavo le macchine di scelta sulle linee....bei tempi specie per i 25 anni di meno. Buon proseguimento anche da parte mia.

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di ,

Grazie Attilio. Sono un novellino in campo manutentivo, ma cerco in ogni sfida di metterci passione ed impegno, nonostante si sbatta la testa taaaante volte (ma mai troppe).

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di ,

Condivido ogni passaggio, non per niente abbiamo qualcosa in comune! Aggiungo solo che talune "Gioie", quando finalmente sei riuscito a scovare e riparare un guasto, si tramutano in "Dolori" per gli addetti alla linea produttiva nuovamente in marcia :) Grazie per l'articolo e in bocca al lupo per il proseguimento!

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