Piccolo OT:
Qualche anno fa alla radio c'era una trasmissione in cui una DJ (credo Paoletta) leggeva le letterine delle 14enni alle riviste per adolescenti:
Letterina:
"Sono Chiara di 14anni, di Verona. L'altra notte mi sono svegliata e ho sentito i miei genitori che facevano sesso e mi sono chiesta: visto che hanno entrambi 40 anni, è normale che facciano ancora
certe cose?"
Risposta di Paoletta:
"Cara Chiara di Verona, adesso io questa tua letterina la salvo e la metto via. Poi te la faccio rileggere tra 26 anni, così ti mandi aff%£%£%ulo da sola!"
Ora, caro
Sjuanez, ce la fai a leggere fra le righe?
Tornando In Topic:
Io vivo immerso nella tecnologia, uso PC e ogni genere di apparato elettronico che abbia anche solo remotamente lo scopo di semplificarmi la vita o svagarmi. Ciononostante, non lascio mai che questo influisca sulla mia capacità di giudizio, perché computer, software, simulatori, CAD etc etc devono essere degli
aiuti non devono sostituirsi al progettista. Faccio mia una frase di
IsidoroKZ che fra tutte le frescacce che scrive (si capisce l'ironia, vero?

) ogni tanto qualcuna giusta la dice:
"per usare un simulatore, devi sapere più elettronica di lui"
questo è sacrosanto, e vale per tutto o quasi. Per usare anche una semplice calcolatrice, devi prima saper fare i conti, almeno a spanne, perché se ti fidi ciecamente del risultato rischi di prendere cantonate di quelle pesanti. Personalmente, quando devo affrontare un calcolo che va al di là delle mie capacità mentali, lo eseguo prima a spanne a mente, per ottenere almeno un ordine di grandezza e un
circa, poi lo faccio con la calcolatrice e accetto il risultato se è compatibile con quanto ottenuto prima. Io sono del '72, lavoro sull'elettronica dal '93 quando a casa avevo un CB64 e un 8088 sul quale girava una splendida versione testuale di
Derive che usavo per controllare i mie conti.
C'e stato poi qualcuno, qualche post fa, che ha espresso dei dubbi sull'effettiva velocizzazione dei progetti grazie ai software di progettazione. La mia esperienza è tutta nella progettazione di prodotti, non di impianti, ma da quanto vedo per completarne uno nuovo il tempo è sempre circa di due anni, e da quando lavoro (1999) come progettista non è diminuito. Quello che è cambiato è la complessità del prodotto finale: 20 anni fa in due anni si progettava (per esempio) una centrale antiincendio a porte logiche, con un micretto per la gestione di un display 16x2, magari un ASIC per il protocollo e 4 funzioni in croce programmabili dall'installatore. Oggi nello stesso tempo se ne progetta una con GSM, Ethernet, Blue Tooth, touch screen, inter panel protocol e credo, negli ultimi modelli, con macchia del caffè integrata :)