Io, che non sono elettricista, sempre per evitare le scatole di derivazione e comunque senza introdurre gli eventuali rischi derivanti dal collegamento entra-esci che mi avete fatto notare, farei così: farei passare i due fili di alimentazione nelle scatole delle varie prese in sequenza senza interromperli, poi spellerei per un paio di cm ciascun filo all'interno di ogni scatola senza interromperlo, sulla zona spellata ci arrotolerei un filo di giunzione che utilizzerei come diramazione verso la presa e salderei a stagno la giunzione, poi la isolerei con guaina termo-restringente.
In questo modo assicurerei una perfetta continuità, cioè riuscirei ad interporre le varie prese sulla linea di alimentazione senza interromperla e quindi senza introdurre il rischio derivante da una eventuale incertezza di contatto nel punto di interposizione.
Ovviamente sarebbe un modo di procedere improponibile agli elettricisti che devono sbarcare il lunario ma per me, che ho una certa dimestichezza con i lavori da certosino e che vorrei solo fare un buon lavoro riuscendo anche ad accontentare mia moglie, sarebbe una strada percorribile.
Ma la domanda resta: un impianto fatto così sarebbe a norma?
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Essendo un nuovo impianto. No, non lo sarebbe.
Ma non è questo il problema.
Oltre alle prese avrai anche circuiti "luci", magari pulsanti se non peggio: deviatori. Impraticabile per quanto hai evidenziato portare tutto al quadro.
Esistono scatole di derivazione con coperchio a filo parete. Potrebbe interessare alla tua signora?
Ma non è questo il problema.
Oltre alle prese avrai anche circuiti "luci", magari pulsanti se non peggio: deviatori. Impraticabile per quanto hai evidenziato portare tutto al quadro.
Esistono scatole di derivazione con coperchio a filo parete. Potrebbe interessare alla tua signora?
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attilio ha scritto:Essendo un nuovo impianto. No, non lo sarebbe
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BrunoValente
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Non lo sarebbe perché per i nuovi impianti valgono gli ultimi aggiornamenti della norma 64-8. Ultimi per modo di dire, perché sono già almeno 7 anni che sono stati stabiliti alcuni criteri che precedentemente erano affidati al solo buon senso.
Tra questi il divieto di collegare in entra ed esci (non importa che tu interrompa o meno il rame) più di due scatole. E di usare queste ultime per eseguire derivazioni.
Ripeto avrai anche linee per luci, e visto che è un nuovo impianto spero avrai magari pensato a realizzare più circuiti indipendenti (anche questo previsto dalla norma se vuoi rispettarla)
Deduco inoltre che non ci saranno né condizionatori né impianto ricezione TV e men che meno LAN...
Tra questi il divieto di collegare in entra ed esci (non importa che tu interrompa o meno il rame) più di due scatole. E di usare queste ultime per eseguire derivazioni.
Ripeto avrai anche linee per luci, e visto che è un nuovo impianto spero avrai magari pensato a realizzare più circuiti indipendenti (anche questo previsto dalla norma se vuoi rispettarla)
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BrunoValente ha scritto:sempre per evitare le scatole di derivazione e comunque senza introdurre gli eventuali rischi derivanti dal collegamento entra-esci che mi avete fatto notare, farei così: farei passare i due fili di alimentazione nelle scatole delle varie prese in sequenza senza interromperli, poi spellerei per un paio di cm ciascun filo all'interno di ogni scatola senza interromperlo, sulla zona spellata ci arrotolerei un filo di giunzione che utilizzerei come diramazione verso la presa e salderei a stagno la giunzione, poi la isolerei con guaina termo-restringente.
Premesso che oltre ai due fili di alimentazione c'è anche il PE,
anche questo è vietato dalla norma. Non sono ammessi collegamenti se non attraverso morsetti meccanici. Niente giunte tramite attorcigliatura e/o saldatura e/o nastri vari.
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Ciao Bruno.
Non sarebbe opportuno,tirar giù uno schemino della distribuzione in pianta dell'impianto; in modo da considerare correttamente l'impianto partendo dalla dorsale di alimentazione, collocazione del quadro generale, passando per i punti luce, l'impianto di terra opportunamente considerato in previsione di installazione SPD l'impianto tv, l'impianto citofonico,impianto antintrusione,eventuale impianto di rete, e i punti dei termostati necessari all'impianto di riscaldamento radiante, e senza tralasciare eventuali considerazioni di ampliamento/nuove installazioni future.
Per quanto concerne il passaggio dei currogati a pavimento, se si prevede l'installazione dell'impianto di riscaldamento radiante, non vedo difficoltà se si considera che poi andra realizzato il massetto dedicato per la successiva posa del supporto agli elementi radianti di riscaldamento.
Sulle scatole di derivazione, sono del parere di studiare la giusta collocazione, ma di non limitarsi nella distribuzione, perché un'aspetto che non va trascurato è la necessità che si potrebbe presentare di aggiungere/passare qualche linea in più, e una volta realizzato/finito l'impianto seppur "sfilabile", sfilare/ripassare qualche conduttore in più in un corrugato se non correttamente posato/dimensionato, la vedo dura .. pertanto una scatola di derivazione comoda (dimensioni) e qualche corrugato in più, può fare la differenza in futuro .. a maggior ragione se la casa è di proprietà
Sulla connessione in cascata delle prese di alimentazione, concordo con quanto già indicato da chi mi ha preceduto, ovvero nel limitare al numero di derivazioni suggerite dalla norma, ed utilizzando sistemi di connessione/cablaggio previsti.
Non sarebbe opportuno,tirar giù uno schemino della distribuzione in pianta dell'impianto; in modo da considerare correttamente l'impianto partendo dalla dorsale di alimentazione, collocazione del quadro generale, passando per i punti luce, l'impianto di terra opportunamente considerato in previsione di installazione SPD l'impianto tv, l'impianto citofonico,impianto antintrusione,eventuale impianto di rete, e i punti dei termostati necessari all'impianto di riscaldamento radiante, e senza tralasciare eventuali considerazioni di ampliamento/nuove installazioni future.
Per quanto concerne il passaggio dei currogati a pavimento, se si prevede l'installazione dell'impianto di riscaldamento radiante, non vedo difficoltà se si considera che poi andra realizzato il massetto dedicato per la successiva posa del supporto agli elementi radianti di riscaldamento.
Sulle scatole di derivazione, sono del parere di studiare la giusta collocazione, ma di non limitarsi nella distribuzione, perché un'aspetto che non va trascurato è la necessità che si potrebbe presentare di aggiungere/passare qualche linea in più, e una volta realizzato/finito l'impianto seppur "sfilabile", sfilare/ripassare qualche conduttore in più in un corrugato se non correttamente posato/dimensionato, la vedo dura .. pertanto una scatola di derivazione comoda (dimensioni) e qualche corrugato in più, può fare la differenza in futuro .. a maggior ragione se la casa è di proprietà
Sulla connessione in cascata delle prese di alimentazione, concordo con quanto già indicato da chi mi ha preceduto, ovvero nel limitare al numero di derivazioni suggerite dalla norma, ed utilizzando sistemi di connessione/cablaggio previsti.
I circuiti sono controcorrente. Seguono sempre la massa
-Per rispondere utilizza il tasto [RISPONDI] e non il tasto [CITA], grazie.-
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Quindi le diramazioni saldate come le vorrei fare io sono espressamente vietate da qualche norma? potreste indicarmi quale?
Mi pare che un impianto fatto come ho descritto sarebbe molto più affidabile di qualsiasi altro perché costituito da una dorsale ben dimensionata mai interrotta, con delle diramazioni collegate in modo molto più affidabile del solito, visto che la saldatura a stagno assicura un collegamento sicuramente migliore di qualsiasi morsetto meccanico basato sul serraggio.
Ritengo sia assurdo che vi siano delle norme che vietino di realizzare un impianto fatto meglio del solito.
Mi pare che un impianto fatto come ho descritto sarebbe molto più affidabile di qualsiasi altro perché costituito da una dorsale ben dimensionata mai interrotta, con delle diramazioni collegate in modo molto più affidabile del solito, visto che la saldatura a stagno assicura un collegamento sicuramente migliore di qualsiasi morsetto meccanico basato sul serraggio.
Ritengo sia assurdo che vi siano delle norme che vietino di realizzare un impianto fatto meglio del solito.
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BrunoValente
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Non è vietato, però ...
CEI 64-8/526.3
"La scelta dei mezzi di connessione deve tenere conto:
• del materiale dei conduttori e del loro isolamento;
• del numero e della forma delle anime dei conduttori;
• della sezione dei conduttori;
• del numero dei conduttori da collegare assieme.
NOTA Si raccomanda di evitare di usare connessioni saldate con apporto di materiale a basso punto di fusione (per es. stagno) nei circuiti di potenza. Se vengono utilizzate, esse devono essere progettate tenendo conto dello scorrimento del materiale di apporto e delle sollecitazioni meccaniche (522.6, 522.7 e 522.8) e dell’aumento di temperatura in condizioni di guasto."
Da qualche altra parte c'è scritto che è meglio evitare le derivazioni all'interno delle scatole porta frutti perché di solito non c'è lo spazio per fare un buon lavoro.
CEI 64-8/526.3
"La scelta dei mezzi di connessione deve tenere conto:
• del materiale dei conduttori e del loro isolamento;
• del numero e della forma delle anime dei conduttori;
• della sezione dei conduttori;
• del numero dei conduttori da collegare assieme.
NOTA Si raccomanda di evitare di usare connessioni saldate con apporto di materiale a basso punto di fusione (per es. stagno) nei circuiti di potenza. Se vengono utilizzate, esse devono essere progettate tenendo conto dello scorrimento del materiale di apporto e delle sollecitazioni meccaniche (522.6, 522.7 e 522.8) e dell’aumento di temperatura in condizioni di guasto."
Da qualche altra parte c'è scritto che è meglio evitare le derivazioni all'interno delle scatole porta frutti perché di solito non c'è lo spazio per fare un buon lavoro.
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BrunoValente ha scritto:Quindi le diramazioni saldate come le vorrei fare io sono espressamente vietate da qualche norma? potreste indicarmi quale?
a dir la verità non sono espressamente vietate, ma sconsigliate (64-8/5 art.526.3):
e i motivi indicati nella nota.
BrunoValente ha scritto:visto che la saldatura a stagno assicura un collegamento sicuramente migliore di qualsiasi morsetto meccanico basato sul serraggio.
onestamente su questo avrei i miei dubbi.
infine la dorsale non sarebbe più sfilabile.
anticipato da
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Quindi le saldature non sono espressamente vietate, occorre solo saperle fare bene.
Su questo puoi stare tranquillo: la saldatura a stagno di fili attorcigliati è più sicura di un morsetto che può allentarsi.
Non è proprio così: staccando le diramazioni dai frutti sarebbe sfilabile.
E' vero ma solo quando la derivazione è realizzata con i morsetti che occupano molto spazio, nel caso della saldatura lo spazio occupato è quasi nullo.
BrunoValente ha scritto:BrunoValente ha scritto:
visto che la saldatura a stagno assicura un collegamento sicuramente migliore di qualsiasi morsetto meccanico basato sul serraggio.lillo ha scritto:onestamente su questo avrei i miei dubbi
Su questo puoi stare tranquillo: la saldatura a stagno di fili attorcigliati è più sicura di un morsetto che può allentarsi.
lillo ha scritto:infine la dorsale non sarebbe più sfilabile.
Non è proprio così: staccando le diramazioni dai frutti sarebbe sfilabile.
Goofy ha scritto:Da qualche altra parte c'è scritto che è meglio evitare le derivazioni all'interno delle scatole porta frutti perché di solito non c'è lo spazio per fare un buon lavoro.
E' vero ma solo quando la derivazione è realizzata con i morsetti che occupano molto spazio, nel caso della saldatura lo spazio occupato è quasi nullo.
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BrunoValente
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