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Collegamento differenziale con magnetotermico

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[31] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteStefanoSunda » 20 nov 2025, 11:52

Cianfa72 - Quindi l'apertura/intervento di un differenziale puro e' sempre e solo per l'esistenza di una corrente differenziale (ovvero correnti attraverso fase e neutro non perfettamente equilibrate).

Il differenziale Puro Interviene solo e soltanto per:
Corrente di guasto verso terra (o verso masse collegate a PE)
Dispersioni sufficienti a superare la soglia (es. 30 mA)
Non “decide” nulla sulla base dell’intensità della corrente assoluta, ma solo sulla base dello squilibrio.
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[32] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteDanielex » 20 nov 2025, 13:53

StefanoSunda ha scritto:Perché solo in quella configurazione (MT a monte e differenziale a valle) si forma un blocco coordinato.
Se il magnetotermico è a monte del differenziale:
il MT interrompe i corti
il differenziale non subisce la corrente di corto oltre i limiti, perché il MT lo “protegge”.
Se inverti l’ordine (differenziale e MT):
NON esiste protezione garantita
il differenziale deve sopravvivere da solo al picco di corto.
È una condizione non consigliata e spesso non conforme alle note di coordinamento dei costruttori.


Continuo a non capire queste tue affermazioni, oltrechè non trovare alcun riscontro nelle Norme tecniche e nei cataloghi dei costruttori.

Se il differenziale è a monte del magnetotermico è attraversato dalla corrente di cto-cto per un tempo pari al tempo di intervento del magnetotermico.

Se il differenziale è a valle del magnetotermico è attraversato dalla corrente di cto-cto per un tempo pari al tempo di intervento del magnetotermico.

La Inc è la corrente nominale di corto circuito condizionata e riporto di seguito la definizione secondo CEI EN
valore della componente alternata della corrente presunta differenziale che l’interruttore differenziale protetto da un adatto SCPD posto in serie, può sopportare in condizioni specificate di uso e di comportamento

In questo caso si parla di protezione da cto cto posta in serie (SCPD), senza distinzione fra monte e valle.

Sui cataloghi dei costruttori, sulle istruzioni e sui software non trovo alcun cenno in merito.

La mia non vuole essere una polemica, ma senza elementi oggettivi rimango della mia idea.
Ovvero, a monte o a valle, non cambia nulla.
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[33] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 20 nov 2025, 15:02

GioArca67 ha scritto:Io però ancora non ho letto da parte vostra motivazioni specifiche.
Perché negli schemi al messaggio. 11 nel caso 1) il differenziale non sarebbe protetto per un guasto che avvenga a valle del magnetotermico mentre nel caso 2) sarebbe protetto?
In entrambe le situazioni la corrente che lo percorre è esattamente la medesima e per il medesimo tempo. Oppure vorreste dire che è diversa?

La corrente è sempre esattamente la medesima e per il medesimo tempo. Se c'è un magnetotermico o fusibile, nel caso di un guasto a valle di tutto, il differenziale è in entrambi i casi protetto, l'unica motivazione è
SediciAmpere ha scritto: mettere prima il magnetotermico perché, per quanto improbabile, è più rischioso che si presenti un cortocircuito nel cablaggio all'interno del quadro, che qualcuno ci metta un dito.

Se devo montare un quadro con un differenziale e un MT, mettere prima uno o l'altro è la stessa fatica, se anche il miglioramento della sicurezza fosse quasi irrilevante, non vedo il motivo di mettere prima il differenziale
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[34] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto Utentecianfa72 » 20 nov 2025, 15:24

Se il differenziale è a valle del magnetotermico è attraversato dalla corrente di cto-cto per un tempo pari al tempo di intervento del magnetotermico.

cto-cto sta per corto-circuito ?

Vorrei aggiungere: e' stato detto che per un differenziale puro si applicano i parametri: Inc e Im. Quindi il concetto di "corrente nominale" per esso mi sembra di fatto non esiste/non si applica.

In altre parole, se vedo un dispositivo differenziale con su scritto per es 16A allora questo deve esser per forza un magnetotermico + differenziale integrato. O no ?
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[35] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 20 nov 2025, 17:58

No.
La corrente nominale che leggi scritta conta eccome.
E' quella corrente che può portare indefinitamente.
Certo un differenziale puro da 25A nominali non può portare la Im (ad es. 800A) per un tempo indefinito: Im è quella massima che riesce a stabilire quando lo chiudi o ad interrompere quando lo apri senza rompersi, ed ovviamente è "in condizioni di guasto" per un interruttore differenziale puro da 25A.
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[36] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteGioArca67 » 20 nov 2025, 18:00

SediciAmpere ha scritto:Se devo montare un quadro con un differenziale e un MT, mettere prima uno o l'altro è la stessa fatica, se anche il miglioramento della sicurezza fosse quasi irrilevante, non vedo il motivo di mettere prima il differenziale


Potresti avere un differenziale puro a monte che protegge le linee di n magnetotermici a valle... come faresti ad invertirli???
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[37] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteGoofy » 20 nov 2025, 18:51

Io formulerei le due leggi fondamentali della interruzione:

1) differenziali puri e sezionatori non si usano;
2) se non rispetti la 1) devi sapere quel che stai facendo.
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[38] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto Utentecianfa72 » 20 nov 2025, 20:02

GioArca67 ha scritto:No.
La corrente nominale che leggi scritta conta eccome.
E' quella corrente che può portare indefinitamente.
Certo un differenziale puro da 25A nominali non può portare la Im (ad es. 800A) per un tempo indefinito: Im è quella massima che riesce a stabilire quando lo chiudi o ad interrompere quando lo apri senza rompersi, ed ovviamente è "in condizioni di guasto" per un interruttore differenziale puro da 25A.

Facciamo un esempio: supponiamo di essere in una condizione di guasto a valle (per es cto-cto o comunque una condizione che sottende una sovracorrente consistente) e di chiudere la levetta (altrimenti aperta) del differenziale puro. Im determina allora la corrente che il differenziale puro puo' sopportare alla chiusura senza rompersi ovviamente per un tempo limitato, oppure alla apertura diciamo "manuale" supponendo che la condizione di guasto detta non determini una corrente differenziale che lo faccia scattare "autonomamente". Abbiamo infatti detto che il differenziale puro scatta/interviene aprendo solo a fronte di una certa corrente differenziale.
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[39] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto UtenteSediciAmpere » 20 nov 2025, 22:00

GioArca67 ha scritto:Potresti avere un differenziale puro a monte che protegge le linee di n magnetotermici a valle... come faresti ad invertirli???

SediciAmpere ha scritto:Se devo montare un quadro con un differenziale e un MT,

Fino adesso abbiamo parlato di 1 differenziale e 1 MT, ovviamente se sono più di uno le cose su complicano ma ci vuole comunque un MT a monte di tutto
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[40] Re: Collegamento differenziale con magnetotermico

Messaggioda Foto Utentelillo » 21 nov 2025, 13:07

Foto UtenteGoofy ha scritto:Io formulerei le due leggi fondamentali della interruzione:

1) differenziali puri e sezionatori non si usano;
2) se non rispetti la 1) devi sapere quel che stai facendo.

amen.
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