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Restauro di una radio d'epoca

Elettronica lineare e digitale: didattica ed applicazioni

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[41] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto Utenteadmin » 17 dic 2009, 19:32

Allora ci sono intanto questi tre condensatori elettrolitici da 32 \mu F, 350 V
3Elettrolitici.jpg
3Elettrolitici.jpg (42.77 KiB) Osservato 4410 volte

L'arancione ed il Facon sono saldati in maniera volante, diciamo. Questi penso si possano trovare.
Il terzo invece è fissato al telaio con un controdado.
ElettroliticoAvvitato.jpg
ElettroliticoAvvitato.jpg (68.37 KiB) Osservato 4415 volte

E' un condensatore così fatto, o si tratta di un contenitore con dentro un condensatore?
E come è collegato al circuito? :-k
Il terminale posteriore in mezzo alla ghiera in plastica filettata, non era saldato a nulla, ma probabilmente il collegamento era rotto. Ma l'altro terminale del condensatore qual è? Il contenitore metallico è isolato dal telaio... C'è però un filo interrotto che si infila nel forellino di sinistra, nella parte posteriore, ed emerge per qualche millimetro nella parte superiore, vicino al misterioso condensatore...dove voleva arrivare?
-------------------
Caro mir, sicuramente Bruno è una guida eccezionale, ma io non ho mai fatto il riparatore di nulla :?
La mia unica radio a valvole, di plastica, acquistata negli anni sessanta, non so che fine abbia fatto. So che non funzionava negli anni '70, ed avevo smontato le valvole per fotografarle.
A quei tempi mi piaceva fotografare e sviluppare le foto. In bianco e nero.
Che bello vedere l'immagine apparire nella bacinella di sviluppo, dopo l'esposizione sotto l'ingranditore.
Come una magia lenta e delicata, nella luce rossa della camera oscura...
Ricordo ancora la prima che sviluppai: mia madre che lavorava nell'orto
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[42] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto Utentemir » 17 dic 2009, 19:43

admin ha scritto:Caro mir, sicuramente Bruno è una guida eccezionale, ma io non ho mai fatto il riparatore di nulla :?

c'è sempre una prima volta,poi con una guida così, non hai di che preoccuparti...... :mrgreen:
admin ha scritto:Ma l'altro terminale del condensatore qual è?

azzardo un'ipotesi, cavetto connesso direttamente sulla parte metallica (negativo) in testa al condensatore.. si può tentare una verifica ohmetrica...:?:
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[43] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto Utentepinowski » 17 dic 2009, 20:17

Dallo schema si evince che il condensatore a "vitone" è il primo dopo la raddrizzatrice, il terminale negativo è connesso al telaio (massa) tramite una resistenza da 100 ohm, allo stesso terminale arriva il filo del centrale AT del trasformatore. Mi sembra di ricordare che in questo modo si otteneva, economicamente, una tensione (negativa?) rispetto a massa. Vediamo se qualcuno conferma.. :)
Per la connessione alla carcassa di solito veniva impiegata una "paglietta" di dimensioni adeguate, ma i poveri facevano un occhiello col filo di rame e saldavano su questo.


P.S. Riguardo alla polarità mi sono incasinato col ragionamento, sarà l'età :oops:
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[44] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 17 dic 2009, 20:39

Si confermo sulla tensione negativa ma il condensatore a vitone dovrebbe essere il secondo dopo la AZ1, non il primo.
Per admin: come dice pinowschi, quel tipo di condensatori dovrebbe avere il positivo che esce dal centro del dado ed il negativo invece dovrebbe essere la carcassa metallica. La carcassa metallica si collega meccanicamente al telaio grazie al dado e di conseguenza è in collegamento elettrico con il telaio che è il conduttore di riferimento o zero volt o massa della radio (so che a IsidoroKZ non piace che si dica così ma non riesco a farne a meno :( ).
Il conduttore “telaio” è rappresentato nello schema dalla linea spessa che lo attraversa orizzontalmente e si vede chiaramente che il secondo condensatore vi si collega con il suo morsetto negativo che dovrebbe essere il suo contenitore.
Il primo condensatore dovrebbe invece avere il polo negativo collegato alla resistenza da 100 ohm che a sua volta è collegata a massa (al telaio) e per questo non può essere del tipo a vitone ( non avendo il morsetto negativo collegato a massa).
I morsetti positivi di entrambi i condensatori dovrebbero essere collegati tra loro tramite una resistenza da 1200 ohm e il positivo del primo condensatore (quello non a vitone) al catodo di AZ1 (ad uno dei due poli di AZ1 a cui fa capo il suo filamento che è anche catodo). Quest’ultimo collegamento è un po’ sbiadito nello schema ma si intravede.
Per il fatto che i condensatori siano tre ipotizzo che uno dei tre sia inutilizzato, pare proprio quello a vitone, e sia stato sostituito da uno degli altri due in una precedente riparazione.
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[45] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 17 dic 2009, 20:48

Admin, ho letto meglio, non mi ero accorto della frase "Il contenitore metallico è isolato dal telaio...": ti conviene seguire il circuito a partire dalla AZ1 e il trasformatore, in qualche modo dovresti ritrovare il circuito che ti ho descritto con le due resistenze, così cm'è sullo schema.
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[46] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 17 dic 2009, 20:58

Admin, in una precedente tua foto si vede il condensatore FALCON con il positivo giuntato e la giunta appare isolata con nastro isolante di tela (d'epoca anche quello) che non può essere originale e quindi ipotizzo che il FALCON sostituisca il vitone.
Se è così dovresti verificare che il FALCON si colleghi con il negativo al telaio e che quello arancione vi si colleghi con una resistenza da 100 ohm. Puoi aiutarti con il tester in ohm... forse è tutto il contrario come dice pinowschi. Vedi tu.
Ti raccomando di non smontare nulla se non hai le idee più che chiare.
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[47] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto Utentepinowski » 17 dic 2009, 21:06

Scusa bruno, ho pensato che il vitone doveva essere il primo per via della rondella isolante in bachelite che si vede dalla foto, comunque se è scollegato non cambia nulla col suggerimento di cui sopra.

Un piccolo aneddoto...
Il condensatore elettrolitico color arancione dovrebbe essere un "Geloso", ne avevo uno uguale quando, all'eta di 12 anni, lo infilai nella presa di corrente a 125 V. Ricordo come adesso la nevicata che seguì al botto..
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[48] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 17 dic 2009, 21:09

pinowski ha scritto:Scusa bruno, ho pensato che il vitone doveva essere il primo per via della rondella isolante in bachelite che si vede dalla foto, comunque se è scollegato non cambia nulla col suggerimento di cui sopra.

Un piccolo aneddoto...
Il condensatore elettrolitico color arancione dovrebbe essere un "Geloso", ne avevo uno uguale quando, all'eta di 12 anni, lo infilai nella presa di corrente a 125 V. Ricordo come adesso la nevicata che seguì al botto..

Si, mentre scrivevi io ho corretto il mio messaggio, ho capito cosa vuoi dire.
Vedo che siamo in molti ad essere reduci dai botti :roll:
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[49] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto UtenteBrunoValente » 17 dic 2009, 21:12

Anche a casa mia c'erano 125V, forse abitavi anche tu a Roma?
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[50] Re: Restauro di una radio d'epoca

Messaggioda Foto Utentemir » 17 dic 2009, 21:15

pinowski ha scritto:Il condensatore elettrolitico color arancione dovrebbe essere un "Geloso", ne avevo uno uguale quando, all'eta di 12 anni, lo infilai nella presa di corrente a 125 V. Ricordo come adesso la nevicata che seguì al botto..

Benvenuto fra i precoci Elettronici... :mrgreen: .....ulteriore conferma del DNA..... :D
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