Mike ha scritto:personalmente sono per l'abolizione dei titoli professionali e il valore legale del titolo di studio, ritengo che il progetto lo può redigere chiunque ne abbia le capacità e la competenza che è indipendente dal titolo accademico o professionale.
Carissimo, altre volte abbiamo discusso su questo e abbiamo due posizioni, non dico diverse, ma sicuramente distinte.
Premetto anch'io: non ho alcuna intenzione di fare il difensore degli Ordini professionali. Nati per tutelare gli utenti hanno finito per diventare organismi di tutela degli iscritti. E questo dice tutto.
Ad ogni modo, il vero problema in questa - come in altre faccende - è lo stato dei controlli e delle verifiche. Oggi chiunque, benché regolarmente iscritto ad un ordine, può presentare schifezze progettuali senza temere che l'ordine gli infligga alcunché. D’altro canto anche chi non potrebbe firmare i progetti lo fa lo stesso, confidando su una sorta di impunità e, aggiungo, sbertucciando chi, per poter fare questo mestiere, ha investito e investe anni e risorse nello studio.
Non vale solo per il mondo dei tecnici progettisti. Ma è curioso come siamo disposti un po' tutti a stracciarci le vesti quando un falso medico viene beccato in flagrante (magari da quelli di "Striscia la Notizia") e invece siamo disposti a sorvolare quando si tratta di progettisti.
E – fatto ancora più curioso – ci incazziamo come draghi (anche su questo Forum) quando sentiamo che qualcuno fa l’elettricista senza essere abilitato e/o iscritto alla Camera di Commercio.
Aboliamo gli ordini e consentiamo di progettare (ma si potrebbe dire lo stesso per “installare”) a "chiunque abbia le capacità e la competenza"? OK ma chi stabilirà l'esistenza di questi requisiti? Vale a dire:
chi tutelerà l’utente dai soliti (e sempre più numerosi) gaglioffi truffaldini e incompetenti? Il cliente, nella stragrande maggioranza dei casi, non ne capisce una mazza, e del resto – ovviamente – non ha le competenze di un tecnico.
Il funzionario pubblico finora non ha mai fatto controlli degni di questo nome, neppure sulla completezza della documentazione progettuale.
Dell’Ordine professionale ho già detto.
Siamo punto e a capo.
In realtà una soluzione ce l’avrei. E drastica.
Si metta in piedi un organismo serio al quale gli utenti possano rivolgersi per chiedere una verifica degli elaborati progettuali.
Se il professionista viene “beccato”, venga espulso. Punto.
Bocciato il progetto e bocciato il progettista.
Bocciato l’impianto e bocciato l’installatore.
Bocciato …..
Ma mi rendo conto di voler vivere su un altro pianeta.
Con affetto