kowalski ha scritto:Mi potresti spiegare come possono essere interpretati quei pallini? Da quello che ho capito io, nel caso in cui le correnti entrino o escano entrambe dai pallini, indipendentemente dal loro posizionamento, l'accoppiamento è a flussi concordi.
I riferimenti (pallini) nei mutui induttori e quindi di conseguenza nel trasformatore ideale sono usati per indicare quali sono le convenzioni per tensioni e correnti relative ai parametri (relazioni costitutive) forniti, ed in particolare al coefficiente di mutua induzione fra i due avvolgimenti e
normalmente (ma non sempre) sono scelti in modo da rendere M positivo e quindi con flussi concordi, nel caso di correnti entrambe entranti o uscenti dai riferimenti.
kowalski ha scritto: Vorrei capire, però, come influiscono sulle tensioni
Relativamente a quanto ti e' gia' stato spiegato da
Lele_u_biddrazzu, vorrei solo aggiungere che, per poter applicare la legge di Faraday Neumann Lenz, la convenzione per il verso della f.e.m. indotta
e e' da assumere concorde a quello di una vite destrogira "avvitata" nel verso scelto positivo per il flusso, graficamente
Se a questo punto consideriamo un trasformatore ideale, con flusso disperso e riluttanza nelle, visto per l'esempio che N1=N2=1, avremo:
e1=e2, v1=v2, v1=-e1, v2=-e2 mentre l'uguaglianza a zero della forza magnetomotrice portera' ad avere i1+i2=0 e di conseguenza i1=-12.
A questo punto, cambiando verso solo a i2 potremo semplificare la relazione fra le correnti scrivendo i1=i2 e mantenendo tutte le suddette relazioni fra tensioni e f.e.m., il diagramma fasoriale risulterebbe il seguente
usato in molti testi ma "graficamente scomodo", inconveniente che puo' pero' essere bypassato cambiando entrambe le convenzioni per v2 e i2 che portano il diagramma fasoriale delle grandezze secondarie sul semipiano inferiore, simmetricamente rispetto all'origine
e quindi al seguente "nocciolo" finale, che e' la scelta alternativa di numerosi testi di Elettrotecnica