
Comando luce da due punti
Moderatori:
sebago,
MASSIMO-G,
lillo,
Mike
31 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
0
voti
Attilio, candy
Facendo una sintesi dei loro interventi precedenti [9] e [10] (tenendo presente il commento di admin [16]), lo schema si può vedere così:
⋮ƎlectroYou e ne sai di più!
1
voti
Scusa
console6, non capisco cosa c'entra quel 3?
Il 3 (di A1/1/3) e il 4 (uscita verso lampada) in quel tipo di relè compaiono solo nella versione "commutatore" (sequenza di accensione per due o più corpi illuminanti). Ma il funzionamento è sempre a tre fili (tre morsetti per meglio dire), in questi relè di fatto, manca il contatto pulito.
Il 3 (di A1/1/3) e il 4 (uscita verso lampada) in quel tipo di relè compaiono solo nella versione "commutatore" (sequenza di accensione per due o più corpi illuminanti). Ma il funzionamento è sempre a tre fili (tre morsetti per meglio dire), in questi relè di fatto, manca il contatto pulito.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
1
voti
Mah, io non volevo assolutamente dire che il relè collegato a tre fili, voglia la fase al pulsante; stavo ragionando più ampiamente in riferimento all'impianto elettrico in generale.
Se è vero che gli unici colori dei conduttori imposti dalla norma (ma ormai credo anche dalla sola regola dell'arte) sono il giallo/verde per il PE e il blu per il neutro; anche il ritorno di un pulsante, secondo il mio (modesto) parere dovrebbe essere blu, quando è un "ritorno" del neutro. Per questo motivo, io, non uso mai un cablaggio a 3 fili, preferendo quello a quattro (ovviamente con relè apposito). L'episodio che ho riportato voleva semplicemente riportare un possibile "disguido" che ci si può presentare.
Detto questo,
attilio, non vedo niente di preoccupante in quello che dico, di impianti con relè e pulsanti cablati a tre fili, ne incontro quotidianamente e normalmente non ho particolari problemi.
L'unica cosa che voglio aggiungere, è che spesso l'elettricista che si abitua ad usare il neutro ai pulsanti, in genere lo fa poi sempre, ad esempio nel caso di segnalazioni, senza che in realtà ce ne sia davvero bisogno.
Se è vero che gli unici colori dei conduttori imposti dalla norma (ma ormai credo anche dalla sola regola dell'arte) sono il giallo/verde per il PE e il blu per il neutro; anche il ritorno di un pulsante, secondo il mio (modesto) parere dovrebbe essere blu, quando è un "ritorno" del neutro. Per questo motivo, io, non uso mai un cablaggio a 3 fili, preferendo quello a quattro (ovviamente con relè apposito). L'episodio che ho riportato voleva semplicemente riportare un possibile "disguido" che ci si può presentare.
Detto questo,
L'unica cosa che voglio aggiungere, è che spesso l'elettricista che si abitua ad usare il neutro ai pulsanti, in genere lo fa poi sempre, ad esempio nel caso di segnalazioni, senza che in realtà ce ne sia davvero bisogno.
Igor
-

elettrodomus
10,1k 6 12 13 - G.Master EY

- Messaggi: 2607
- Iscritto il: 28 gen 2011, 22:38
- Località: Bassa Bresciana
1
voti
non vedo niente di preoccupante in quello che dico
Mi riferivo al fatto di preferire di portare sempre la fase ai pulsanti, acriticamente dallo schema oggetto della discussione.
L'unica cosa che voglio aggiungere, è che spesso l'elettricista che si abitua ad usare il neutro ai pulsanti, in genere lo fa poi sempre, ad esempio nel caso di segnalazioni, senza che in realtà ce ne sia davvero bisogno.
Le abitudini (consuetudini et simila) sono una brutta cosa in campo tecnico, partono come abitudini e poi divengono "fanta-norma".
Io sono dell' idea che il tecnico capace, deve valutare caso per caso.
E sono sicuro che tu sei un tecnico capace, non uno che va "ad abitudine"

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
1
voti
Attilio ha scritto:Mi riferivo al fatto di preferire di portare sempre la fase ai pulsanti, acriticamente dallo schema oggetto della discussione.
No, beh, dipende da cosa ti trovi davanti. Però, dove si può, tenderei a fare le cose quanto più possibile, secondo uno "standard".
Attilio ha scritto:E sono sicuro che tu sei un tecnico capace, non uno che va "ad abitudine"
Ti ringrazio, io ci provo
(Ovviamente la cosa è reciproca)
Igor
-

elettrodomus
10,1k 6 12 13 - G.Master EY

- Messaggi: 2607
- Iscritto il: 28 gen 2011, 22:38
- Località: Bassa Bresciana
1
voti
tenderei a fare le cose quanto più possibile, secondo uno "standard"
Questo è comprensibile, soprattutto quando poi devi andare a ricercare un guasto su un circuito.
Se operi in modo standard, probabilmente troverai il guasto in minor tempo.
---
Ad esempio, al lavoro, (prima di uniformare un po' le cose) capitava di realizzare delle modifiche sui quadri di automazione, col mio collega, capitava, che ognuno dei due si facesse il proprio schema che poi conservava in luogo sicuro (nel suo armadietto!). La modifica era la stessa, solo che lui adottava un metodo e io un' altro... sicchè, io andavo a colpo sicuro sui quadri da me modificati ma non su quelli suoi (e viceversa) dove impiegavo più tempo per capire come avesse agito, infatti oltre al tempo per battere i fili, uno poi si interroga: "E avrà fatto in questo modo anche dalle altre parti?" e siccome non si può rispondere dell' operato degli altri la risposta che mi davo era "Boh!?" e quindi ogni volta mi ri-controllavo tutto di sana pianta (e penso anche lui).
L' esempio voleva solo estremizzare il concetto, tutto qui. Seguentemente tutte le modifiche sui quadri, vennero archiviate nelle carpette degli schemi elettrici originali dei vari impianti.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
0
voti
Attilio ha scritto:Scusaconsole6, non capisco cosa c'entra quel 3?
Il 3 (di A1/1/3) e il 4 (uscita verso lampada) in quel tipo di relè compaiono solo nella versione "commutatore" (sequenza di accensione per due o più corpi illuminanti). Ma il funzionamento è sempre a tre fili (tre morsetti per meglio dire), in questi relè di fatto, manca il contatto pulito.
Allora ho sbagliato interpretazione
⋮ƎlectroYou e ne sai di più!
0
voti
Attilio ha scritto:al lavoro, (prima di uniformare un po' le cose) capitava di realizzare delle modifiche sui quadri di automazione, col mio collega, capitava, che ognuno dei due si facesse il proprio schema che poi conservava in luogo sicuro (nel suo armadietto!).
certo come condizione/soluzione di lavoro non è il massimo...
nel mio caso quando si esegue una modifica su una parte dell'impianto e/o macchina ovviamente su indicazioni specifiche dei tecnici responsabili, si apportano sugli schemi le modifiche apportate sulle pagine disponibili, e poi le relative fotocopie si forniscono per l'aggiornamento dello schema con relativa stampa che verrà in un secondo momento verrà allegata sullo schema presente a campo, nel quale verranno sostituite le pagine vecchie con le nuove, così chiunque interverrà subito dopo il lavoro avrà gli aggiornamenti a matita sullo schema (provvisorio) poi in seguito troverà lo schema aggiornato.
in gnere tra noi colleghi non ci sono segreti o schemini nascosti non conviene a nessuno.
0
voti
admin ha scritto:..bobina e contatto hanno internamente un terminale in comune. La condizione che prevale e che si deve rispettare è che alla lampada sia portato il neutro.
Ma quando bobina e contatti sono completamente indipendenti la bobina va al neutro ed il pulsante interrompe la fase, come ha detto Mike, per ragioni di sicurezza.
sono d'accordo con
Attilio ha scritto:Io sono dell' idea che il tecnico capace, deve valutare caso per caso.
31 messaggi
• Pagina 3 di 4 • 1, 2, 3, 4
Torna a Impianti, sicurezza e quadristica
Chi c’è in linea
Visitano il forum: Nessuno e 150 ospiti

Elettrotecnica e non solo (admin)
Un gatto tra gli elettroni (IsidoroKZ)
Esperienza e simulazioni (g.schgor)
Moleskine di un idraulico (RenzoDF)
Il Blog di ElectroYou (webmaster)
Idee microcontrollate (TardoFreak)
PICcoli grandi PICMicro (Paolino)
Il blog elettrico di carloc (carloc)
DirtEYblooog (dirtydeeds)
Di tutto... un po' (jordan20)
AK47 (lillo)
Esperienze elettroniche (marco438)
Telecomunicazioni musicali (clavicordo)
Automazione ed Elettronica (gustavo)
Direttive per la sicurezza (ErnestoCappelletti)
EYnfo dall'Alaska (mir)
Apriamo il quadro! (attilio)
H7-25 (asdf)
Passione Elettrica (massimob)
Elettroni a spasso (guidob)
Bloguerra (guerra)




