Nico89 ha scritto: non riesco ancora a capire come determinare le condizioni iniziali...
Eppure, a parte l'errata citazione dell'energia

che deve essere
invece intesa come impulso di tensione

, mi sembrava
di averlo spiegato al post[36].
Prima che si apra il contatto (t<0) si stabilizza nel primo induttore
una corrente di 60A, mentre gli altri 2 induttori non sono percorsi da corrente.
E fin qui mi sembra che non ci siano dubbi.
All'apertura del contatto (t=0) tutta la tensione accumulata (voltsecondi)
nella prima bobina è espressa da u (che è l'integrale della tensione
ai capi dell'induttore durante il transitorio di carica e che è =LI)
Dunque è questa "carica" che deve distribuirsi fra gli altri 2 induttori,
in base ai valori e al circuito. Poiché anche questi hanno induttanza L
e sono fra loro in parallelo e in seria al primo induttore, risulta che
l'induttanza complessiva è

.
Quindi la corrente nel primo induttore scenderà a 40A e la stessa
si ripartirà fra gli altri 2 in parallelo, quindi 20A ciascuno.
Da queste "condizioni iniziali" partirà il transitorio che porterà alla fine
a far circolare ancora i 60A nel primo e nel secondo induttore,
mente nel terzo (che ha in serie R) la corrente andrà a zero.
E' più chiaro così?