TardoFreak ha scritto: Quello che sto cercando di capire è come trasportare la teoria dei servomeccanismi sui micro, per capire se in alcuni casi potrebbe essermi utile o no.
Assolutamente si. Il controllo digitale in tempo reale è una delle tecniche più utilizzate in assoluto.
Con l'avvento di microcontrollori che possono avvantaggiarsi dell'uso del floating point, velocità di elaborazione notevoli ed I/O di tutto rispetto ad un costo ragionevolissimo la porta è spalancata a qualsiasi opportunità.
TardoFreak ha scritto:Scientist and Engineer's Guide to Digital Signal Processing[/url], libro bellissimo che vorrei avere in forma cartacea (ma che mi sto stampando perché amazon non mi ha riconosciuto la carta di credito).
Posseggo questo libro ( 2nd edition ) ma non è mirato al controllo. Tratta il filtraggio, la FFT, le applicazioni digitali audio video e di compressione ma non il controllo digitale industriale.
All'inizio la teoria relativa alle due materie ha molti punti in comune ma poi le strade divergono.
TardoFreak ha scritto:Nel contempo imparo qualcosa di nuovo che mi sarà comunque utile.
Proposito pregevole e degno di nota.
Mi permetto di consigliarti una risorsa a mio avviso eccellente.
Seguendo questo link arrivi ad una pagina del Politecnico di Torino.
Scarica il DVD di controlli automatici che contiene tutto il corso universitario.
E' fatto benissimo e rappresenta un ottimo ripasso.
Anche se gli argomenti vengono trattato nel dominio continuo è un passo obbligato prima di passare al discreto.
E' vero che molti controllori sono sintetizzabili direttamente nel dominio temporale discreto con performance eccellenti ma le basi rimangono sempre e comunque quelle nel dominio temporale continuo.

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e quella del coseno e`
, l'ampiezza complessiva del segnale a quella frequenza e`
e la fase e`
.

ed in uscita la tensione
si ha :

ha le dimensioni di un tempo.
ovvero lo
.![y_{step}(t) = {\mathcal{L}}^{-1} \left[ \frac{1}{s} \cdot \frac{1}{1+\tau s}\right ]={\mathcal{L}}^{-1}\left[ \frac{1}{s} - \frac{1}{s+ \frac{1}{\tau}} \right ] ={\mathcal{L}}^{-1}\left[ \frac{1}{s}\right ]-{\mathcal{L}}^{-1}\left[ \frac{1}{s+ \frac{1}{\tau}} \right ] = 1 - e^{-\frac{t}{\tau}} y_{step}(t) = {\mathcal{L}}^{-1} \left[ \frac{1}{s} \cdot \frac{1}{1+\tau s}\right ]={\mathcal{L}}^{-1}\left[ \frac{1}{s} - \frac{1}{s+ \frac{1}{\tau}} \right ] ={\mathcal{L}}^{-1}\left[ \frac{1}{s}\right ]-{\mathcal{L}}^{-1}\left[ \frac{1}{s+ \frac{1}{\tau}} \right ] = 1 - e^{-\frac{t}{\tau}}](/forum/latexrender/pictures/08a81c5817ebba97370649f83c3a7a2c.png)
. Nel dominio della
.![y_{impulse}(t) = {\mathcal{L}}^{-1} \left[1 \cdot \frac{1}{1 + \tau s} \right ] = \frac{1}{\tau} {\mathcal{L}}^{-1}\left[ \frac{1}{s + \frac{1}{\tau}} \right ] =\frac{1}{\tau} e^{-\frac{t}{\tau}} y_{impulse}(t) = {\mathcal{L}}^{-1} \left[1 \cdot \frac{1}{1 + \tau s} \right ] = \frac{1}{\tau} {\mathcal{L}}^{-1}\left[ \frac{1}{s + \frac{1}{\tau}} \right ] =\frac{1}{\tau} e^{-\frac{t}{\tau}}](/forum/latexrender/pictures/78bf24cd4d9539ad05a9c62074fce47b.png)


