hai ragione
sebago non ricordavo del topic, ne riporto alcune righe se per te va bene:
Sebago ha scritto:Chi ci lavora da anni, come il sottoscritto, ha visto scorrere le stagioni dei vari ministri di ogni colore che erano unicamente preoccupati di fare cassa. Mai nessuno che abbia tirato fuori una sera analisi di mercato sulle professionalità richieste, mai nessuno che abbia fatto una seria indagine sui problemi reali (ad iniziare da quello della cronica e progressivamente esponenziale mancanza di risorse), mai nessuno che abbia proposto una seria modalità di valutazione dei risultati (compresi quelli dei dirigenti), mai nessuno che abbia cercato un serio confronto con chi nella scuola ci opera e ci vive.
Si ha un bel dire che la maggior parte delle risorse allocate per la scuola se ne vanno in stipendi: lo credo bene, perché negli anni tutto quello che c'era in più è sparito. Io mi occupo da anni delle attività di Terza Area, che negli istituti professionali è un monte ore/attività che ha (aveva, ormai...) l'obiettivo di mettere i futuri professionisti in contatto con le aziende. Ha funzionato bene finché c'erano le risorse (in parole povere, i soldi) per chiamare esperti esterni, per poter far fare agli allievi degli stage aziendali decenti, per acquistare attrezzature di laboratorio di nuova tecnologia (e non parlo, per carità di patria, dei crediti non esigibili fra i quali figurano anche quelli per pagare i supplenti). Ebbene i finanziamenti in questo campo sono crollati del 80%, non si riesce più a trovare aziende disposte a prendere il ragazzo per la miseria di 120 ore a costo zero, neanche quello dell’assicurazione infortuni, visto che sono assicurati dalla scuola. Si sono inventati la favoletta "alternanza scuola-lavoro" ma condita di tanti pastrocchi burocratici che è un miracolo se l’azienda non ti manda a quel paese: l’azienda che per far fare lo stage al ragazzo dovrebbe mettere a disposizione un “tutor aziendale” con tante di quelle incombenze che il datore di lavoro preferisce rinunciare. Senza contare la fumosità del collegamento e della valutazione di questa alternanza con il profitto scolastico...
questo conferma che "tagliare" a prescindere non fa scopa con il "migliorare" anzi con il "peggiorare" e sostanziamentalmente quella che è la "formazione" di quei ragazzi che dovranno poi confrontarsi con il lavoro (e questo un tempo perché ora
c'è ne ce n'è poco) o con il successivo percorso di studi che è quello Univesitario.
Sebago ha scritto: In questi giorni mi chiedo: ma quale figura professionale mi si chiederà di formare (perché a tutto oggi non lo sa nessuno)?; e la formazione che impartirò consentirà ai miei alunni di farsi spazio in un mondo sempre più difficile? E’ questa la strada giusta, cioè levare risorse indistintamente a tutti, o era meglio stabilire dei criteri chiari e condivisi, legati alle risorse e al territorio (perché l’area industriale del lombardo-veneto non è quella del nuorese), in modo da premiare chi lavora bene e eliminare chi non sa fare il proprio mestiere (fra i quali non ci sono solo docenti ma anche dirigenti, sovrintendenti, sottosegretari e ministri)?
altro aspetto importante : "la figura professionale", vivo sulla mia pelle una scelta aziendale di accorpare due figure in una inmodo da ricoprire un'area di intervento che va dalla strumentazione alla distribuzione elettrica di BT e MT, che va dalle reti di comunicazione ai processi di fabbricazione e quant'altro con un risultato che andremo poi a vedere e tutto questo con una formazione di base reciproca per le due figure che si andranno a sommare molto di base; fermo restando che l'esperienza in alcuni settori è fondamentale come lo è la conoscenza degli impianti/macchine/processi/linee in cui si opera, ma vien da se che la formazione di base specifica lo sia altrettanto per non navigare nel buio nelle diagnosi e/o analisi di un guasto/difetto, ma anche er aver eun buon punto di partenza quando per necessità ci si trova ad affrontare percorsi (spesso risicati in terminio di tempo e materiale) di aggironamento su quella macchina e/o impianto, questo per dire che chi viene da una formazione Elettrotecnica affronta diversamente un problema che riguardi un processo di fabbricazione da un collega che viene da una formazione Elettronica e/o Informatica.
Pertanto accorpando gli indirizzi non si fa altro che realizzare una figura che avrà una conoscneza di base (molto di base) di tutto al punto di sapere di tutto e di tutto un niente!
Sebago ha scritto:Certo è più facile dire di buttare tutto alla mondezza. Figuriamoci: in questi anni ho assistito impotente ad uno spaventoso disimpegno da parte delle famiglie (e non ti dico quante volte ho dovuto fare, non dico da padre, ma da assistente sociale prima che da professore), di alcuni alunni non ho mai conosciuto i genitori.
quest'aspetto è vero, seguo da sempre mio figlio nel suo percorso di studi e la presenza dele famiglie si è sempre più assottigliata partendo dal ciclo delle elementari a salire, ma la parte delle famiglie presenti (poche ma ancora ci sono) condividono questo stato di disagio che ha attraversato e sta attraversando la scuola quale forma di preoccupazione di qeullo che sarà il percorso futuro dei loro figli, e a mio dire le prossime generazioni.
Sebago ha scritto:Infine una piccola postilla: se perdono il posto i lavoratori di qualche azienda (perché la crisi mondiale ha ingigantito le difficoltà a stare nel mercato), tutti si mobilitano e intervengono gli ammortizzatori sociali. Nella scuola hanno perso e perderanno posto decine di migliaia di persone (molte con mutuo e famiglia a carico) ma, tranne le condoglianze di rito e la carità pelosa di qualche provvedimento, non s’è visto altro. Le ferite imputridite, carissimo, nel nostro belpaese sono così tante e di origine tanto lontana che, a procedere in questo modo, si fa prima a chiamare il becchino e non il medico. E chi ha causato la ferita se la scampa sempre.
la cosa più orrenda è che la "bestia" che ha causato la ferita a volte ritorna e l'aspetto più scandaloso è che trova sempre qualche "animale" che gli consente di fare "branco".
Sebago ha scritto:Ma una vera riforma avrebbe avuto bisogno di più e di meglio che una sforbiciata senz’anima.
Sono d'accordo con questa affermazione, ma ho l'impressione come se spesso l'istruzione e la conoscneza sia più temuta di chi sa quale bellicosa arma.
Grazie
sebago per la risposta.