Scusatemi tanto per la boiata pazzesca che ho scritto. Il fatto è che quando sto al computer ho una miriade di pagine aperte e leggo tante cose insieme e tra una riga e l'altra faccio quattro conti, sbagliati per giunta
Ho capito dalla spiegazione di lele che l'impedenza deve essere infinita essendo quello un circuito aperto, ma quando andavo a sostituire la freq. di risonanza nella formula dell'impedenza parallelo, al denominatore dimenticavo di fare 1 -1 e consideravo semplicemente 1... ecco da dove deriva il risultato sbagliato! Comunque è senza dubbio infinita

P.S. Per quanto riguarda il problema della convergenza dell'integrale, avete dato un'occhiata? C'è qualcuno che può aiutarmi?
Io penso che si arrivi a dire che in quel modo l'integrale converge così:
consideriamo i vari valori della frequenza che annullano la risposta in ampiezza. Prendiamo in considerazione un intervallo i cui estremi sono due di questi valori

. Nel primo caso, essendo la risposta in ampiezza nulla su tutto l'intervallo, avevamo un integrale divergente a causa della divergenza del logaritmo al numeratore. In questo altro caso, invece, dobbiamo risolvere l'integrale

che a quanto pare converge.
Io ho provato a fare quattro conti, ma non sono sicuro di procedere correttamente, ovvero:
poniamo

ottenendo

. A questo punto proverei ad integrare per parti integrando la funzione razionale che genera l'arcotangente di x, ma poi, nella seconda fase, dovrei andare ad integrare il prodotto tra l'arcotangente e

, ma mi sembra già da adesso un modo di procedere un po impervio e complicato, quindi ho abbandonato i conti. Stavo facendo bene? C'è un'altra strada per arrivarci?