Salve.
Riprendo l'intervento di qualche giorno fa (avendo, questa mattina, un po' di tempo a disposizione!).
Proviamo a "chiedere" ad Excel la trasformata di Fourier di un'onda sinusoidale. Trattandosi di un segnale ad energia infinita, e quindi non trasformabile,la teoria ci dice che dovremme ottenere due delte di Dirac, centrate rispetto all'origine, di ampiezza pari alla semiampiezza dell'onda sinusoidale in esame, e poste su un valore di frequenza pari alla frequenza del segnale sinusoidale (f e -f, naturalmente).
Proviamo a vedere assieme.
Excel-Fourier
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jordan20
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[22] Re: Excel-Fourier
Inseriamo un numero di campioni pari a 32, un periodo di 1 ms ed un'ampiezza di 1 volt.
Conseguentemente, nelle celle relative, viene calcolato il valore:
- della pulsazione angolare (espresso in rad/s),
- dell'intervallo di campionamento (espresso in s),
- della frequenza di campionamento (espressa in Hz e pari all'inverso di quest'ultimo),
- e dell'unità della scala delle frequenze dello spettro desiderato (in Hz, anche questa).
Conseguentemente, nelle celle relative, viene calcolato il valore:
- della pulsazione angolare (espresso in rad/s),
- dell'intervallo di campionamento (espresso in s),
- della frequenza di campionamento (espressa in Hz e pari all'inverso di quest'ultimo),
- e dell'unità della scala delle frequenze dello spettro desiderato (in Hz, anche questa).
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[23] Re: Excel-Fourier
Nelle colonne A, B e C inseriamo, rispettivamente:
- l'etichetta dell'ordine del campione;
- il valore dell'istante di campionamento, associato a quel campione, espresso in secondi;
- il valore della tensione sinusoidale, corrispondente a quel campione, espresso in volt.
- l'etichetta dell'ordine del campione;
- il valore dell'istante di campionamento, associato a quel campione, espresso in secondi;
- il valore della tensione sinusoidale, corrispondente a quel campione, espresso in volt.
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[25] Re: Excel-Fourier
Ed ora, finalmente, "chiediamo" ad Excel l'elaborazione della trasformata discreta di Fourier (DFT). Ecco cosa si ottiene:
In colonna D vi è il risultato di tale elaborazione. Nella colonna successiva, invece, sono stati posti i valori delle etichette dell'asse della frequenza dello spettro.
Si notano solo due valori -16 i e 16 i, in corrispondenza di 1000 Hz e -1000 Hz. Cerchiamo di interpretarli.
In colonna D vi è il risultato di tale elaborazione. Nella colonna successiva, invece, sono stati posti i valori delle etichette dell'asse della frequenza dello spettro.
Si notano solo due valori -16 i e 16 i, in corrispondenza di 1000 Hz e -1000 Hz. Cerchiamo di interpretarli.
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[26] Re: Excel-Fourier
Il primo dei due termini si riferisce alla frequenza positiva f. Ed il secondo alla frequenza negativa -f. Denominiamoli, rispettivamente:

e

Per poter ottenere la ricostruzione del segnale v(t), occorre moltiplicare ciascuno di questi coefficienti, in generale complessi, per il fattore di Eulero:

Possiamo allora scrivere:

dove si è tenuto conto del cambiamento di segno dell'esponente del fattore di Eulero per frequenze negative.
Sostituendo:

Passando alla rappresentazione trigonometrica:

Sviluppando i prodotti, ed elidendo i termini in coseno, in quanto eguali ed opposti, si ottiene:

Da ciò si deduce che il fattore di normalizzazione, usato dal motore FFT di excel, equivale ad N/2, con N pari al numero dei campioni.
Nel nostro caso, quindi, i coefficienti:

e

divengono, dopo l'azione della normalizzazione:

e

Spero di aver interpretato correttamente.


e

Per poter ottenere la ricostruzione del segnale v(t), occorre moltiplicare ciascuno di questi coefficienti, in generale complessi, per il fattore di Eulero:

Possiamo allora scrivere:

dove si è tenuto conto del cambiamento di segno dell'esponente del fattore di Eulero per frequenze negative.
Sostituendo:

Passando alla rappresentazione trigonometrica:

Sviluppando i prodotti, ed elidendo i termini in coseno, in quanto eguali ed opposti, si ottiene:

Da ciò si deduce che il fattore di normalizzazione, usato dal motore FFT di excel, equivale ad N/2, con N pari al numero dei campioni.
Nel nostro caso, quindi, i coefficienti:

e

divengono, dopo l'azione della normalizzazione:

e

Spero di aver interpretato correttamente.
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