Ora puoi provare a disegnare lo stesso circuito
senza i relè ausiliari R1 ed R2 (aggiungendolo ad R)
(è solo per imparare ad usare meglio TRILOGI
in uno schema più complicato)
Devi iniziare a mettere in parallelo 2 contatti, poi l'uscita
e dopo inserire gli altri contatti in serie o in parallelo.
Ovviamente nella simulazione le uscite R ed Rx devono coincidere.
Simulare PLC
Moderatori:
dimaios,
carlomariamanenti
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[33] Re: Simulare PLC
Ottimo, e per concludere questo argomento osservo che
applicando l' algebra di Boole (ed i vari metodi come
diagrammi di Venn, tabelle della verità e mappe di Karnaugh)
si può minimizzare il circuito arrivando a questa equivalenza:

Lascio a te la verifica che anche questa espressione sia equivalente
ad R ed Rx).
Questa minimizzazione, importante per i circuiti a componenti discreti
(perché fa risparmiare componenti!) non lo è altrettanto per i PLC perché
renderebbe minima la sola scrittura del software, ma farebbe perdere
in chiarezza d'interpretazione rispetto alla specifica.
Mi sembra che ora tu abbia gli elementi per affrontare piccoli problemi
di automazione industriale. Se vuoi posso proporti problemi tipici
che puoi sviluppare e provare con TRILOGI.
Se sei d'accordo, aprirei però per questo un apposito thread.
applicando l' algebra di Boole (ed i vari metodi come
diagrammi di Venn, tabelle della verità e mappe di Karnaugh)
si può minimizzare il circuito arrivando a questa equivalenza:

Lascio a te la verifica che anche questa espressione sia equivalente
ad R ed Rx).
Questa minimizzazione, importante per i circuiti a componenti discreti
(perché fa risparmiare componenti!) non lo è altrettanto per i PLC perché
renderebbe minima la sola scrittura del software, ma farebbe perdere
in chiarezza d'interpretazione rispetto alla specifica.
Mi sembra che ora tu abbia gli elementi per affrontare piccoli problemi
di automazione industriale. Se vuoi posso proporti problemi tipici
che puoi sviluppare e provare con TRILOGI.
Se sei d'accordo, aprirei però per questo un apposito thread.
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[35] Re: Simulare PLC
Sviluppando algebricamente hai:

e ancora, riducendolo ai singoli stati:

Il 3° termine fra parentesi è ripetuto, quindi può essere eliminato)
Raccogliendo ora il 2° e 5°, ed il 1° e 4°, si ottiene:

(con la mappa di Karnaugh la procedura è più semplice)
Non hai però risposto se ti interessa la proposta
di ulteriori esercizi.

e ancora, riducendolo ai singoli stati:

Il 3° termine fra parentesi è ripetuto, quindi può essere eliminato)
Raccogliendo ora il 2° e 5°, ed il 1° e 4°, si ottiene:

(con la mappa di Karnaugh la procedura è più semplice)
Non hai però risposto se ti interessa la proposta
di ulteriori esercizi.
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[37] Re: Simulare PLC
salve a tutti ragazzi.
con riferimento all'esercizio riportato qui
ho eseguito la prima parte sul relè ad autoritenuta:
e la simulazione va perfettamente.
ho seguito pari passo le indicazioni di
g.schgor in [12], ovvero:
nella simulazione fatta in [14] sembra che a R sia stato definito come output (o1) e non come Relays.
tra la mia simulazione e quella di Narcolex non sembra vi siano differenze.
questo perché in fondo in questo esercizio l'output è proprio R? e quindi definirlo come output anzichè relays non cambia il senso della simulazione?
perdonate la domanda sciocca, ma voglio capire.
con riferimento all'esercizio riportato qui
ho eseguito la prima parte sul relè ad autoritenuta:
e la simulazione va perfettamente.
ho seguito pari passo le indicazioni di
No problem! hai scaricato il programma di simulazione?
Se si, per prima cosa devi compilare l'elenco di I/O (Edit/IO Label/Inputs)
Al #1 scrivi A, al #2 scrivi B, poi selezioni Relays e scrivi al #1 R
nella simulazione fatta in [14] sembra che a R sia stato definito come output (o1) e non come Relays.
tra la mia simulazione e quella di Narcolex non sembra vi siano differenze.
questo perché in fondo in questo esercizio l'output è proprio R? e quindi definirlo come output anzichè relays non cambia il senso della simulazione?
perdonate la domanda sciocca, ma voglio capire.
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[38] Re: Simulare PLC
La differenza fra Relay e Output è che il primo
rappresenta uno stato "interno" al PLC, mentre al secondo
corrisponde un'uscita fisica (che comanda l'attuatore corrispondente)
Dal punto di vista "logico" non vi è quindi alcuna differenza
di comportamento: sono entrambi il risultato dell'espressione booleana
equivalente alla configurazione di contatti dello schema relativo.
rappresenta uno stato "interno" al PLC, mentre al secondo
corrisponde un'uscita fisica (che comanda l'attuatore corrispondente)
Dal punto di vista "logico" non vi è quindi alcuna differenza
di comportamento: sono entrambi il risultato dell'espressione booleana
equivalente alla configurazione di contatti dello schema relativo.
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[39] Re: Simulare PLC
g.schgor ha scritto:La differenza fra Relay e Output è che il primo
rappresenta uno stato "interno" al PLC, mentre al secondo
corrisponde un'uscita fisica (che comanda l'attuatore corrispondente)
Dal punto di vista "logico" non vi è quindi alcuna differenza
di comportamento: sono entrambi il risultato dell'espressione booleana
equivalente alla configurazione di contatti dello schema relativo.
Salve g.schgor volevo chiederle ma se volessi simulare un ascensore in i-trilogi come devo fare per impostare i contatti NC dei sensori di presenza cabina ai piani? devo farlo manualmente quando lancio la simulazione? grazie
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[40] Re: Simulare PLC
Si, in simulazione gli stati degli ingressi (Inputs) sono definiti
puntando col mouse la relativa casella ed agendo sul tasto
sinistro per ingressi impulsivi (da pulsante) o destro per
segnali permanenti (da interruttori). La casella diventa rossa
se l'ingresso è attivato.
Per farti un'idea dell'uso del simulatore, vedi questo articolo.
puntando col mouse la relativa casella ed agendo sul tasto
sinistro per ingressi impulsivi (da pulsante) o destro per
segnali permanenti (da interruttori). La casella diventa rossa
se l'ingresso è attivato.
Per farti un'idea dell'uso del simulatore, vedi questo articolo.
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