Premesso che mi è parso di aver capito che il quesito era relativo al
sistema di alimentazione della lampada in questione, provo a fare il punto sulle lampade messe in discussione.
Quelle di cui si sta parlando sono
lampade a scarica nei gas con radiazione diretta ed in questa famiglia ne fanno parte sostanzialmente : le lampade a vapori di sodio, le lampade a vapori di mercurio, e le lampade fluorescenti note come tubi al neon.
in breve:
-le
lampade a vapori di sodio a bassa pressione, sono realizzate da un tubo di vetro che contiene xeno o neon ( o una loro miscela) ad una pressione di pochi mm di mercurio, ed all'estrimità del tubo interno comunemente piegato ad U ed allungato, vi è una piccola quantità di sodio metallico, al quale poi sono applicatigli elettrodi per la sua alimentazione, ottenuta attraverso un autotrasformatore in AT, che svolge la funzione di avviatore e stabilizzatore dell'arco.Nel momento di avviamento questa lampada emette una debole luce rosa, che andrà scomparendo con il riscaldarsi (circa 10') del tubo nel quale attraverso la vaporizzazione del sodio metallico realizza una luce di radiazione monocramatica con colore giallo-arancione, importante pe rquesto tipo di lampade la loro posa di installazione.
Sono disponibili anche lampade a vapori di sodio ad alta pressione, con una migliore resa del colore fornendo una colorazione delle luce di tipo bianco-oro, una installazione più semplice, ma di contro la necessità di un alimentatore ed un accenditore dedicati, con relativo costo.
-le
lampade a vapori di mercurio sono simili a quelle già viste in precedenza, ovviamente con la sostituzione dei vapori di sodio con quelli di mercurio, sfruttando le radiazioni dirette luminose emesse dall'arco elettrico fra due elettrodi attraverso un'atmosfera di vapori di mercurio, che emetterà molteplici radiazioni dilunghezza d'onda differente, in misura rilevante dalla pressione del vapore di mercurio racchiuso nell'interno del bulbo trasparente, pertanto si otterranno differenti effetti di luce a seconda della pressione di vapore con cui sono state realizzate.
Nel caso di vapori di mercurio ad alta pressione l'emisione di radiazioni luminose visibili interessa il blu, il verde ed il giallo.
Anche in questo caso i tempi di avviamento di queste lampade interessano qualche minuto.
-le
lampade fluorescenti o al neon, sono molto comuni e note realizzate attraverso un tubo di vetro di diametro e lunghezza determinate, o in alcuni casi sagomate. Lavorano con tensioni di innesco differenti si riconoscono infatti il tipo a catodo freddo ed il tipo a catodo preriscaldato o caldo, emettono una luce colorata.
Il tubo al suo interno è rivestito di una sostanza fluorescente, con al suo interno un'atmosfera rarefatta attraverso dei gas nobili, quali appunti il neon o argon, ed una piccolissima quantità di mercurio al fine di raggiungere una determinata pressione interna.
Il tubo così realiazzato presenta ai suoi due lati gli elettrodi per il suo funzionamento e la sua alimentazione, che prevede attraverso uno schema l'utilizzo di un reattore ed un dispositivo di avviamento noto come starter.
Pertanto seppur appartenenti alla stessa famiglia queste lampade differiscono per la loro realizzazione, per la loro alimentazione, il loro utilizzo, e la loro efficienza e radiazione luminosa, quindi è bene se possibile non confonderle.
mi permetto un piccolo OT.francicoma ha scritto:..ma sta gente insulta ...
francicoma, probabilmente sbaglio,non lo so, ma non mi è parso di aver letto insulti o ingiure negli interventi miei e di altri, e dico miei perché il termine
francicoma ha scritto:... sta gente insulta ...
ha incluso anche me,e non mi sembra corretto,pertanto evitiamo di generalizzare e polemizzare che come dico sempre non serve a nulla e nessuno, ci si può tranquillamente chiarire.
