
Equivalente di Norton
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l'enunciato del teorema con la formuletta sì, ma son dovuto andare a cercarmelo io su wikipedia perché sulle dispense del prof non c'è traccia (e proprio oggi, mi è capitato di leggere alcuni tuoi post qui sul forum in cui notavi che effettivamente è un teorema bistrattato a livello accademico, e non ne capisco il motivo). come si applicherebbe in questo caso?
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Perfetto, grazie!
Ho risolto un altro esercizio, il cui scopo è trovare
:
Ho prima risolto applicando Millman, considerando come nodi A e B gli estremi del resistore da
, a sistema con la LKT della maglia di sinistra e mi trovo col risultato. Poi ho seguito un'altra strada (più tortuosa forse, ma voglio capire dove sbaglio) e cioè ho trasformato il circuito così:
ma se applico il partitore di corrente, arrivo ad un risultato diverso della Vx:

ove
in cosa sbaglio?
Ho risolto un altro esercizio, il cui scopo è trovare
:Ho prima risolto applicando Millman, considerando come nodi A e B gli estremi del resistore da
, a sistema con la LKT della maglia di sinistra e mi trovo col risultato. Poi ho seguito un'altra strada (più tortuosa forse, ma voglio capire dove sbaglio) e cioè ho trasformato il circuito così:ma se applico il partitore di corrente, arrivo ad un risultato diverso della Vx:

ove

in cosa sbaglio?
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Sbagli nel pensare che Norton sia equivalente anche dal punto di vista "interno" e non solo da quello "esterno", ovvero ai morsetti. 
In poche parole, usando Norton "perdi" il nodo sinistro della grandezza pilota, quello fra i 3 ohm ed il positivo del generatore.
BTW non occorre mettere a sistema Millman e KVL, si possono uguagliare direttamente i due diversi modi per il calcolo della V0

In poche parole, usando Norton "perdi" il nodo sinistro della grandezza pilota, quello fra i 3 ohm ed il positivo del generatore.
BTW non occorre mettere a sistema Millman e KVL, si possono uguagliare direttamente i due diversi modi per il calcolo della V0

"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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si, di fatto abbiamo scritto la stessa cosa perché poi facendo l'uguaglianza membro a membro arrivo alla stessa equazione.
qua non ho capito, perdonami
RenzoDF ha scritto:Sbagli nel pensare che Norton sia equivalente anche dal punto di vista "interno" e non solo da quello "esterno", ovvero ai morsetti.
In poche parole, usando Norton "perdi" il nodo sinistro della grandezza pilota, quello fra i 3 ohm ed il positivo del generatore.
qua non ho capito, perdonami
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andres90 ha scritto:... qua non ho capito, perdonami
Intendo dire che, quando usiamo Thevenin o Norton al fine di trovare un circuito equivalente per una particolare sotto-rete, detto circuito equivalente, sarà tale solo come comportamento ai morsetti, ovvero come comportamento nei confronti dell'ambiente esterno.
Nel nostro caso abbiamo trasformato con Norton la serie del GIT e del resistore da 3 ohm e quindi abbiamo racchiuso nella blackbox del circuito equivalente entrambi i bipoli; da questo momento in poi, dentro la blackbox non possiamo più andarci, possiamo solo "guardarla" dai morsetti esterni A e B e quindi abbiamo (nel nostro caso particolare) "perso" un nodo importante della rete, ovvero quello sinistro (+) della tensione pilota.
Nella rete equivalente destra, l'equivalenza non è anche interna ma solo esterna e il punto P non è più disponibile, rendendo indeterminata la tensione pilota vx; per convincersi ti basterà notare che, mentre a vuoto nel resistore sinistro non circola corrente, in quello destro ciò non avviene e quindi il resistore R pur uguale come valore resistivo, non è completamente equivalente al resistore R iniziale; vx è nulla nella prima rete, sarebbe pari a R*J nella seconda.
Morale della favola DENTRO LA BLACKBOX nun se guarda!
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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mi è chiaro il tuo discorso, però mi manca ancora uno step per vedere la luce
se torniamo al caso concreto dell'esercizio e alla formula che ho scritto nel post 25, l'errore in sostanza qual è?
e poi: perché al post 18, invece, quella trasformazione non presentava problemi rispetto a quanto mi hai spiegato prima?
e poi: perché al post 18, invece, quella trasformazione non presentava problemi rispetto a quanto mi hai spiegato prima?
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andres90 ha scritto:... se torniamo al caso concreto dell'esercizio e alla formula che ho scritto nel post 25, lì l'errore qual è?
Guardando solo ora per bene quelle tue relazioni, mi sembra che ci siano anche degli "errori di battitura", e non capisco a cosa serva il partitore di corrente, ad ogni modo supponendo che tu abbia considerato la tensione pilota come quella presente ai morsetti di R1, quello è l'errore!, ... per quanto ti ho in precedenza spiegato.
andres90 ha scritto:... perché al post 18, invece, quella trasformazione non presentava problemi rispetto a quanto mi hai spiegato prima?
Perché in quella rete, la sottorete trasformata e messa nella blackbox, interagiva con l'esterno solo attraverso il suo comportamento ai morsetti (tensione e corrente) e non si andava a "occultare" nessuna grandezza pilota.
"Il circuito ha sempre ragione" (Luigi Malesani)
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