Sostituzione starter
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g.schgor,
IsidoroKZ
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mir ha scritto:[...]dopo aver eseguito la procedura di disalimentazione si esegue la verifica strumentale di assenza di tensione [...]
In pratica che sarebbe?
Attilio ha scritto:[...]il neutro in TT e` un conduttore attivo e come tale va trattato.[...]
1) perché il neutro va considerato conduttore attivo? Non dovrebbe essere a potenziale 0?
2) TT sta per...?
mir ha scritto:[...] è bene sostiuire anche il tubo se risulta essere stato sollecitato molto dai continui lampeggi, o se presenta ai suoi estremi le classiche aree annerite.
Effettivamente si, le sue estremità sono annerite.
Mi toccherà sostituirli entrambi.
Grazie a tutti per la pazienza e le risposte e scusate l'ignoranza.
Prima di metterci mano sezionerò l'impianto dal quadro elettrico.
Ah, un'altra cosa:
mi diceva un mio compagno di scuola (che ne sa più di me al riguardo) che se al posto dell'interruttore (unipolare) ce ne sarebbe stato uno bipolare avrei potuto operare in sicurezza senza dover sezionare l'impianto dal quadro. E' corretto?
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IOeTU ha scritto:In pratica che sarebbe?
Forse
IOeTU ha scritto:perché il neutro va considerato conduttore attivo? Non dovrebbe essere a potenziale 0?
Il distributore non garantisce nulla a riguardo, sebbene recentemente sia anche stata stabilita la Rn, ovvero la resistenza limite di messa a terra del neutro.
IOeTU ha scritto:TT sta per...?
Sistema elettrico di distribuzione utilizzato per alimentare le utenze domestiche private. La prima lettera indica lo stato del neutro in cabina (T = connesso francamente a terra), la seconda lettera invece indica il collegamento delle masse (T = connesse alla terra locale dell'utente)
IOeTU ha scritto:mi diceva un mio compagno di scuola [...]
Sostanzialmente corretto quello che ti diceva il tuo compagno, ma mettere interruttori bipolari sui comandi luce e` poco sensato.
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera
Salvatore Quasimodo
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IOeTU ha scritto:In pratica che sarebbe?
confermo quanto ti ha scritto
IOeTU ha scritto:mi diceva un mio compagno di scuola ... che se al posto dell'interruttore (unipolare) ce ne sarebbe stato uno bipolare avrei potuto operare in sicurezza senza dover sezionare l'impianto dal quadro. E' corretto?
dal mio punto di vista NO, perché un semplice interruttore da frutto (unipolare o bipolare) non è un dispositivo di sezionamento dell'energia elettrica che se vogliamo dirla tutta offre la possibilità di blocco (con dispostivi appositi) da eventuali manovre non previste in fase di lavoro, ma è un dispositivo di comando del punto luce facilmente accessibile ad un utilizzo imprevisto.Il punto è si togliere tensione,ma al contempo garantire la sicurezza di chi opera.
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